Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il CINI, ha lanciato il progetto Programma il Futuro per l’anno scolastico 2026-27. L’iniziativa, già attiva da diversi anni, è stata formalizzata nei D.D.G. n. 3059/3060 (10 dic 2024) e n. 2938/2939 (9 ott 2024/2025). Il suo scopo principale è introdurre le basi scientifico-culturali dell’informatica e dell’intelligenza artificiale in tutti i gradi di istruzione, dal nido fino al liceo.
Quadro normativo e obiettivi chiave del programma
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo prevedono ormai le competenze digitali come requisito imprescindibile per ogni studente. Programma il Futuro traduce queste linee guida in attività concrete: coding introduttivo, logica algoritmica, cittadinanza digitale e, per la prima volta, laboratori di intelligenza artificiale rivolti agli alunni dell’ultimo triennio. L’approccio è inclusivo non richiedendo competenze pregresse né ai docenti né agli studenti, e si integra con le materie tradizionali senza sovraccaricare il programma.
Destinatari e livelli di intervento
Il progetto si rivolge a:
- Docenti della scuola dell’infanzia e primaria, per inserire attività di pensiero computazionale nelle prime esperienze scolastiche;
- Professori di scuole secondarie di primo e secondo grado, per approfondire logica, algoritmi e cittadinanza digitale
- Studenti di tutte le età, che avranno la possibilità di sperimentare il coding e i fondamenti dell’IA in modo graduale.
Come aderire e quali risorse sono messe a disposizione
Le scuole interessate possono iscriversi a partire da ottobre 2026 attraverso il portale ufficiale del programma. Sul sito è possibile scaricare percorsi didattici guidati kit di coding pronto all’uso e moduli per la formazione dei docenti. Gli Uffici Scolastici Regionali organizzano periodicamente corsi di aggiornamento per supportare il corpo docente nella pianificazione e nell’attuazione delle attività.
Formazione docente e monitoraggio
I percorsi formativi includono webinar, laboratori pratici e sessioni in presenza. Dopo l’avvio, le scuole sono invitate a inserire le competenze acquisite nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa e a fornire feedback tramite la piattaforma, garantendo così una continuità nella valutazione dell’impatto didattico.
Altri progetti di innovazione scolastica: il caso della School for Future a Firenze
Parallelamente al programma nazionale, alcune scuole stanno sperimentando metodologie interdisciplinari. Dal 6 al 9 ottobre, l’Istituto Marco Polo di Firenze ha ospitato la sesta edizione di School for Future un festival che combina arte, teatro, cinema e laboratori di cittadinanza. L’iniziativa, nata nel 2012, utilizza spazi flessibili e aule polifunzionali per promuovere apprendimento esperienziale e coinvolgere la comunità locale.
Sinergie tra informatica e arte
Durante la manifestazione, gli studenti hanno potuto sperimentare attività di coding creativo legate alla produzione di video e installazioni interattive, dimostrando come le competenze digitali possano arricchire anche percorsi artistici. Il festival, gratuito e aperto al pubblico, ha mostrato come la scuola possa diventare un vero hub di innovazione culturale.



