Il ritorno in campo di Ronaldinho è stato ufficializzato con un evento tenutosi a Miami, dove il Ravenna Fc ha presentato l’ingaggio del fuoriclasse brasiliano e la nuova maglia che accompagnerà questa stagione. L’operazione nasce dall’ambizione del presidente Ignazio Cipriani di trasformare il club romagnolo in un progetto che superi i confini sportivi tradizionali, fondendo identità territoriale comunicazione internazionale e un immaginario estetico contemporaneo.
La campagna di lancio ha avuto toni volutamente culturali: non solo un annuncio di mercato, ma la costruzione di una narrativa volta a riportare attenzione su Ravenna e a creare un ponte simbolico con il Brasile attraverso la figura dell’ex campione. L’evento ha unito ospiti internazionali e momenti mediatici studiati per posizionare il club in un contesto globale, segnando una tappa di un progetto che si definisce tra calcio, design e lifestyle.
Ingaggio di Ronaldinho e gli obiettivi sportivi e simbolici
L’accordo con Ronaldinho prevede la sua iscrizione come giocatore del Ravenna per la stagione 2026-2027 in Serie C, con l’intenzione dichiarata dall’atleta di cercare il suo ultimo gol da professionista con la maglia giallorossa. Questo passaggio assume una duplice valenza: da un lato ha un valore puramente mediatico e d’immagine, capace di attrarre attenzione internazionale verso una piazza storica; dall’altro rientra in una strategia più ampia del club che mira a incentivare la partecipazione dei giovani e a restituire al territorio un progetto sportivo con ambizioni di crescita.
Ruolo di Ignazio Cipriani nella strategia del club
Proprietario del Ravenna e protagonista dell’operazione, Ignazio Cipriani ha spiegato che la mossa nasce da motivazioni identitarie più che da esigenze economiche immediate. Cresciuto nella città romagnola e con un background familiare radicato nel mondo dell’hospitality, Cipriani ha messo in campo una visione imprenditoriale che combina marketing esperienziale attrattività internazionale e consolidamento dell’identità locale. La presenza di figure con esperienza dirigenziale completa il piano di sviluppo del club, che intende crescere per tappe e senza scorciatoie.
La maglia ‘Ronaldinho X Ravenna by Cipriani’: estetica, patrimonio e tecnologia
La divisa presentata a Miami è pensata come un oggetto culturale: firmata creativamente da Giorgio Mallone e sviluppata con il contributo di CREAITORS, agenzia specializzata in Creative AI, la jersey traduce il patrimonio artistico di Ravenna in un linguaggio contemporaneo. Il pittogramma storico della città è stato reinterpretato in una stampa sublimatica all-over che attraversa l’intero capo, mentre dettagli come i piping dorati e il numero traforato rimandano a elementi di design studiati per evocare riferimenti storici e generazionali del calcio.
Elementi sartoriali quali ricami e finiture di pregio sottolineano la componente lifestyle della proposta: tra i dettagli più riconoscibili figura il cameriere Cipriani ricamato sopra lo swoosh, simbolo che unisce heritage ed eleganza in un unico segno. L’accostamento alla figura di Ronaldinho vuole enfatizzare il lato creativo e spettacolare del gioco, mentre il progetto nel suo complesso si propone come piattaforma espressiva capace di dialogare con un pubblico internazionale.
Innovazione visiva e narrative cross-culturali
L’utilizzo di intelligenza artificiale nelle fasi creative ha permesso di esplorare nuove soluzioni visive e narrative, combinando elementi di arte ravennate con riferimenti alla cultura brasiliana. I piping che richiamano una sagoma ispirata al Cristo Redentore fungono da ponte simbolico tra Ravenna e Rio, mentre l’omaggio estetico alle Total 90 mira a catturare l’immaginario di chi ha vissuto gli anni Duemila nel calcio. La maglia, oltre a essere indossata in campo, è stata pensata come oggetto di comunicazione e merchandising disponibile nello store ufficiale del club.
Nel loro insieme, l’ingaggio di Ronaldinho e la presentazione della divisa rappresentano un esperimento che cerca di riposizionare un club di Serie C sul palcoscenico globale, usando il linguaggio del design della cultura e dell’innovazione per costruire una storia nuova attorno a Ravenna. L’operazione funge da prova concreta di come il calcio possa essere declinato come piattaforma culturale capace di connettere persone, luoghi e immaginari diversi.



