All’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, nel presidio di Torrette, è stata inaugurata la prima sala operatoria ibrida una tecnologia all’avanguardia che promette di rivoluzionare il mondo della chirurgia. Questa innovazione unisce chirurgia tradizionale e radiologia interventistica offrendo ai pazienti un percorso di cura più sicuro e preciso.
La nuova struttura è dotata di sistemi di imaging radiologico avanzati in tempo reale, permettendo agli specialisti di eseguire procedure mini-invasive guidate dalle immagini. In caso di necessità, è possibile convertire immediatamente l’intervento in chirurgia tradizionale senza spostare il paziente, garantendo così una maggiore flessibilità e sicurezza.
Tecnologia avanzata per una chirurgia più sicura
La sala è equipaggiata con un angiografo integrato capace di produrre ricostruzioni tridimensionali istantanee. Questo dispositivo sovrappone le immagini della TAC preoperatoria alla radioscopia in tempo reale, consentendo ai medici di lavorare con una precisione senza precedenti. La riduzione del margine di errore è uno dei principali vantaggi di questa tecnologia.
Tra le altre innovazioni, vi è la possibilità di intervenire immediatamente in caso di complicanze senza trasferire il paziente in un’altra sala operatoria. Inoltre, i sistemi di ultima generazione riducono significativamente l’esposizione alle radiazioni, garantendo uno standard di sterilità di Classe ISO 5, equivalente a quello delle sale cardiochirurgiche. Questo contribuisce a diminuire il rischio di infezioni post-operatorie e ad accelerare le dimissioni.
Applicazioni e collaborazioni multidisciplinari
La nuova sala sarà utilizzata dalla Radiologia Interventistica in collaborazione con diverse specialità chirurgiche, tra cui Chirurgia VascolareNeurochirurgia e Chirurgia Toracica. Le principali applicazioni riguarderanno il trattamento dell’ictus ischemico acuto mediante trombectomia meccanica, gli interventi per il salvataggio degli arti nei pazienti affetti da arteriopatia obliterante e la riparazione endovascolare degli aneurismi complessi dell’aorta.
Questa tecnologia rappresenta un passo avanti significativo nel campo della medicina, offrendo soluzioni innovative per il trattamento di patologie complesse. La collaborazione tra diverse specialità mediche permette di affrontare le sfide cliniche con un approccio multidisciplinare, migliorando così gli esiti per i pazienti.
Investimento strategico per il futuro
Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Armando Marco Gozzini, ha definito l’inaugurazione della sala ibrida un evento tecnologico di grande importanza. Nonostante i rallentamenti causati dalla pandemia, il progetto è stato portato a termine grazie al lavoro congiunto delle strutture amministrative, tecniche e sanitarie.
La sala è stata dedicata a Simona Giacchetti, storica coordinatrice del Blocco Operatorio dell’AOU delle Marche, scomparsa nel 2026. Una targa all’ingresso ricorda il suo contributo e la sua dedizione. Per l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, questo investimento rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento dell’ospedale regionale di riferimento.
Il Blocco Operatorio dell’ospedale di Torrette dispone complessivamente di 18 sale operatorie e realizza ogni anno oltre 16 mila interventi chirurgici. La nuova sala ibrida entrerà a pieno regime nelle prossime settimane e sarà operativa 24 ore su 24. La formazione del personale destinato a operare nella nuova struttura è ormai alle battute finali, garantendo che tutti siano pronti a sfruttare al meglio questa tecnologia avanzata.



