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18 Settembre 2026

Moda 2026: pop-up, installazioni artistiche e Fashion Week di Milano

Scopri gli eventi più sorprendenti di moda e lifestyle del 2026, tra pop‑up immersivi, collaborazioni uniche e le novità della Milano Fashion Week.

Moda 2026: pop-up, installazioni artistiche e Fashion Week di Milano

Il panorama della moda e del lifestyle nel 2026 si caratterizza per una serie di iniziative che coniugano arte, design e innovazione. Dalle installazioni temporanee nei più grandi centri commerciali alle aperture di flagship da record, ogni evento vuole trasformare l’esperienza di consumo in un momento di scoperta. In questo articolo ripercorriamo le proposte più memorabili della settimana, analizzando come i grandi house di lusso abbiano sfruttato spazi non convenzionali per raccontare le proprie collezioni autunno-inverno.

Pop-up e installazioni: Miu Miu, Delvaux e Swatch

Miu Miu Vinyl Club, la stanza dei vinili

Il nuovo Vinyl Club di Miu Miu si presenta come un vero e proprio tempio per gli amanti della musica: le pareti sono rivestite da una griglia di copertine dischi, mentre al centro una postazione di ascolto invita i visitatori a mettere su un vinile. Parallelamente è possibile ammirare la collezione autunno-inverno 2026, una linea che mescola capi maschili e femminili con sovrapposizioni audaci. Tra i pezzi più discussi spiccano la borsa Retour realizzata in nappa e camoscio con forme squadrate, e le ballerine nate dalla collaborazione con New Balance. Il pop-up farà tappa a Parigi, nelle Galeries Lafayette Haussmann, dal 16 settembre al 10 ottobre, dopo aver viaggiato nelle capitali asiatiche.

Delvaux trasforma l’Arsenal in un’oasi grigia

L’atelier storico di Delvaux a Bruxelles, noto come l’Arsenal, ospita l’installazione di Hans Op de Beeck, artista belga specializzato in ambienti monocromi. Il percorso immersivo presenta uno stagno dalle acque nere, canne di bambù e sculture grigie, con due figure infantili – Brian e Zhai-Liza – posizionate ai bordi del palude. Al centro domina un planetario settecentesco riconvertito in scultura meccanica. L’uso dei toni di grigio richiama l’ossessione di Delvaux per le sfumature delle pelli, dal più delicato pastello alle tonalità più profonde, creando una sinestesia tra arte visiva e artigianato di alta pelletteria. Tra le opere esposte figura anche una versione scultorea della storica Le Brillant del 1958, con due uccellini sul manico.

Swatch Art Peace Hotel celebra 15 anni

Dal 2011 Swatch gestisce a Shanghai il Swatch Art Peace Hotel un palazzo sul Bund trasformato in residenza per artisti internazionali. Dopo quindici anni, più di 600 creativi provenienti da 61 Paesi hanno vissuto lì per periodi fra tre e sei mesi, lasciando dietro di sé una “trace” sotto forma di opera. Per commemorare l’anniversario, l’azienda ha lanciato una collezione limitata di sei orologi, ciascuno progettato da un artista cinese che ha partecipato alla residenza: Luo Bi, Feng Bin, Wang Shuai, Green Lava, YY e Han Feng. Ogni orologio traduce in un quadrante la poetica dell’opera originale, dal digitale al graffiti, celebrando il ruolo di Swatch come ponte tra moda e produzione artistica.

Lancio di flagship e collaborazioni di lusso

Moncler inaugura il più grande flagship di New York

Moncler ha aperto il suo store più grande al mondo sulla Fifth Avenue, occupando 2.200 m² su due livelli all’interno del General Motors Building (777 5th Ave). Progettato dallo studio francese Gilles & Boissier, lo spazio ricorda una galleria d’arte, con soffitti oltre gli otto metri e una scultura in pietra di Ugo Rondinone che collega i due piani. Al piano terra sono esposte le linee Uomo, Donna ed Enfant, insieme ai progetti Moncler Genius al secondo livello troviamo la categoria Moncler Grenoble con sci Stöckli, caschi POC e snowboard firmati Shaun White. Tra le novità di prodotto spicca Moncler to Measure l’atelier su misura che permette di personalizzare cappotti scegliendo tessuti, dettagli ricamati e persino l’assenza del logo. Inoltre arriva la seconda collezione co-creata con LoveFrom lo studio di Jony Ive, caratterizzata da capispalla modulari in nylon riciclato con bottoni magnetici.

Armani Dog Couture per cani urbani

Continuando la collaborazione con Poldo Dog Couture la maison Giorgio Armani ha lanciato una collezione dogwear per l’autunno, caratterizzata dai colori avio e lime. La gamma comprende impermeabili, maglioncini, pettorine, porta sacchetti e tappetini da viaggio, oltre a accessori in classico blu Armani – collari, guinzagli e ciotole – tutti arricchiti da ricami e finiture metalliche. Il maglioncino richiama il monogramma della maison, mentre le varie taglie coprono la scala dal più piccolo all’extralarge, garantendo una vestibilità per ogni razza. I prodotti sono disponibili in boutique selezionate in Europa, Stati Uniti e Asia, nonché tramite i canali di vendita online.

Franciacorta brilla agli Emmy Awards

Il consorzio Franciacorta ha nuovamente confermato il proprio ruolo di partner ufficiale degli Emmy Awards partecipando per il sesto anno consecutivo. Durante la 78ª edizione, tenutasi al Peacock Theater di Los Angeles, il Franciacorta ha brindato ai vincitori delle categorie principali, tra cui The Pitt (miglior serie drammatica) e Widow’s Bay (miglior commedia). In concomitanza con la cerimonia, il 13 settembre è stata organizzata una cena privata per ospiti provenienti da spettacolo, media e cultura, evidenziando come le eccellenze enologiche italiane si siano integrate con eventi di alta visibilità internazionale.

Ferragamo, Chanel e Bottega Veneta al cinema e alla fotografia

Nel mondo del cinema, Ferragamo ha presentato il cortometraggio “Un passo alla volta” al Teatro La Fenice di Venezia, in occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Il film, scritto da Martina Ferragamo e diretto da Simone Coppo, narra il viaggio di un’attrice che interpreta la nonna Wanda Miletti Ferragamo, intrecciando ricordi familiari con un ipotetico dialogo tra un giovane Salvatore Ferragamo e il regista Cecil B. De Mille nel 1927. Parallelamente, Chanel ha sostenuto la quattordicesima edizione della Biennale College – Cinema e ha vestito Penélope Cruz nel film “Bunker” di Florian Zeller, con un abito rosso drappeggiato da una camelia. Infine, Bottega Veneta ha svelato la collezione Winter 2026, ispirata a una citazione di John Ruskin, raccontata attraverso lo Zine 002 un progetto fotografico realizzato da otto talenti internazionali che documentano il processo creativo della maison.

Milano Fashion Week 2026: debutti e progetti culturali

Rivoluzioni in passerella e nuovi talenti

Dal 22 al 28 settembre Milano ospita la Fashion Week 2026 con 61 sfilate, 88 presentazioni e 54 eventi. Tra le novità più attese vi sono i debutti di Moschino ora guidato dai creativi Loris Messina e Simone Rizzo, e l’inclusione delle Women’s Collection di Almeida, Miguel Vieira, Neithan Herbert e Victor-Hart nel calendario ufficiale. La settimana non è solo passerella: vengono organizzate mostre, progetti culturali e iniziative che fondono moda, arte e tecnologia. “Vogue World: Milano” esplora il dialogo tra tradizione e innovazione, mentre il “Fashion Hub” della Camera Nazionale della Moda Italiana mette in luce designer emergenti da Italia, Cina, Romania e altri mercati. Un punto focale è “Future Threads: Italy’s New Wave”, curata da Sara Sozzani Maino, che presenta sei brand della nuova generazione italiana. Inoltre, il Beijing Institute of Fashion Technology porta la mostra “In the Fold: Chinese Fashion in the Making”, evidenziando l’incontro tra tradizione sartoriale cinese, materiali avanzati e intelligenza artificiale, consolidando Milano come crocevia globale del fashion.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.