La comunità di Wikipedia ha deciso l’esclusione a tempo indeterminato di Larry Sanger cofondatore dell’enciclopedia, dopo una discussione chiusa che ha portato a un consenso favorevole al ban. Il provvedimento è entrato in vigore il 23 giugno e riguarda la sospensione della possibilità di modificare le voci. Al centro della controversia c’è il progetto denominato WikiProject Intellectual Diversity e la condotta di Sanger nel promuoverlo al di fuori della piattaforma.
La vicenda è stata alimentata da messaggi pubblici di Sanger su X inclusi post del 19 giugno e del June 22, 2026 in cui l’ex cofondatore annunciava che la comunità stava discutendo il riconoscimento ufficiale del suo progetto e che il dibattito era diviso. La comunità di editor ha interpretato alcuni dei suoi messaggi come un invito ai suoi 91.000 follower a partecipare alla discussione interna, configurando così, a loro dire, il reato di canvassing.
Accuse concrete: canvassing e consenso della comunità
Gli editor che hanno chiuso la discussione hanno scritto che «C’ accordo generale tra i partecipanti sul canvassing esterno e che non sia qui per costruire l’enciclopedia in modo costruttivo». Con il termine canvassing si indica, in questo contesto, l’azione di convocare o sollecitare persone esterne alla piattaforma per influenzare il risultato di una delibera interna. La contestazione sostiene che Sanger abbia condiviso link e messaggi che hanno portato utenti esterni a intervenire, mettendo così a rischio l’autonomia del processo decisionale degli editor volontari.
Tempi procedurali e passaggi decisionali
Le regole interne impongono che le discussioni sui ban restino aperte per almeno 72 ore ma il procedimento che ha portato all’esclusione di Sanger ha attraversato alcune fasi particolari: il blocco è stato attivato prima della scadenza, poi revocato brevemente e infine ripristinato in forma definitiva quando la discussione è stata formalmente chiusa. Un amministratore coinvolto, Ilyas Lebleu ha dichiarato di aver avvertito Sanger circa due mesi prima per comportamenti similari, senza ottenere cambiamenti nei comportamenti segnalati.
Il progetto e le posizioni di Sanger
Il WikiProject Intellectual Diversity proposto da Sanger mirava, secondo il proponente, a portare «più punti di vista» nelle voci, con particolare attenzione a correnti che l’autore ritiene sottorappresentate. La sola esistenza del progetto non costituiva una violazione delle regole della piattaforma, ma il nodo è diventato il modo in cui è stato promosso all’esterno. Sanger ha sostenuto di voler ampliare il pluralismo delle fonti e dei contributori, contestando inoltre il sistema di affidabilità delle testate adottato dalla comunità.
Nel corso della disputa Sanger ha descritto il procedimento come illegittimo: «There was no due process, no prosecutor, no dispassionate judge, no jury.» e in un altro messaggio ha affermato di essere stato bloccato «indefinitely for unstated reasons». In una dichiarazione tramite portavoce ha definito l’enciclopedia come «un’enciclopedia ormai governata ‘dal mob’», denunciando a più riprese la mancanza di garanzie procedurali nel giudizio subito.
Dal lato della comunità, i volontari hanno respinto l’idea che la decisione fosse motivata da ragioni ideologiche: secondo gli editor, l’azione contestata non mirava a difendere un principio di bilanciamento editoriale ma a creare una pressione esterna per orientare le scelte interne. Alcuni partecipanti hanno anche segnalato timori su possibili tentativi di outing verso membri interni alla piattaforma.
Impatto e contesto più ampio
La rimozione di uno dei fondatori ha riacceso il dibattito sulla governance di Wikipedia sul peso delle decisioni dei volontari e sui limiti della comunicazione verso l’esterno. La vicenda coinvolge nomi noti e mette in luce tensioni fra controllo delle policy editoriali e pressioni politiche esterne: in passato altre figure pubbliche avevano già sollevato critiche sulla presunta parzialità della piattaforma e alcune iniziative concorrenti erano state lanciate sullo stesso fronte.
Quel che resta certo è che dal 23 giugno Sanger non può più modificare le voci e che, secondo gli amministratori che hanno votato, la decisione è stata presa dopo un confronto che ha raggiunto un consenso netto. La disputa rimane aperta sui piani politico e reputazionale, mentre la comunità continua a gestire la propria governance basata su regole interne e dibattiti pubblici.
