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11 Ottobre 2026

Genitori in fuga: vendono casa e viaggiano senza meta

Una coppia britannica ha venduto tutto per viaggiare con i suoi tre figli, unendo studio a bordo e scoperta di nuovi mondi.

Genitori in fuga: vendono casa e viaggiano senza meta

Negli ultimi anni, diverse famiglie del Regno Unito hanno scelto di spezzare i legami con la vita convenzionale per trasformarsi in nomadi digitali. Le motivazioni sono molteplici: il desiderio di non rimandare sogni di viaggio, la ricerca di un’educazione più ricca di esperienze e la volontà di vivere con meno beni materiali. Due casi recenti illustrano perfettamente questa tendenza, dimostrando che è possibile conciliare lavoro, scuola e avventure su scala globale.

Le storie di Dani e Tom Wooldridge e di Lee e Aimee Bodel mostrano percorsi diversi ma condividono la stessa spinta: la voglia di vedere il mondo insieme ai propri figli, senza fissare una data di ritorno.

Dani e Tom Wooldridge: da mutuo a giro del mondo

Nel 2023, la coppia di diciannove anni ha venduto la loro casa di Londra, chiuso gli impieghi stabili e, a maggio, è partita con una sola valigia verso l’Indonesia. I tre bambini – Olivia (12), Morgan (7) e George (4) – hanno accompagnato i genitori in un viaggio che ha iniziato con Bali, luogo che i Wooldridge avevano già visitato quindici anni prima, ma che ora trovavano incredibilmente più affollato e caotico. Il jet lag e le prime difficoltà di adattamento sono state compensate dalla curiosità di esplorare le numerose isole dell’arcipelago.

Le paure prima della partenza

Il grande dubbio prima di partire era la continuità dell’istruzione. Dani e Tom temevano di non riuscire a garantire un percorso scolastico coerente ai figli, soprattutto con il mutuo alle spalle e le attività imprenditoriali da gestire. Dopo un viaggio di un mese in Thailandia durante le vacanze natalizie, dove i bambini, più piccoli di due anni, si sono adattati benissimo, la coppia ha deciso di affrontare il rischio, vendendo la casa e affidandosi a una routine di lezioni online e a centri internazionali.

Scuola in viaggio: come i figli continuano a studiare

Per mantenere il programma scolastico britannico, la famiglia ha portato con sé libri di testo, eserciziari e ha organizzato lezioni di matematica con un tutor via internet. A Lombok, Olivia ha seguito un corso di matematica online, mentre Morgan e George hanno ricevuto supporto in lingua inglese e altre materie primarie. Parallelamente, la famiglia si è iscritta a un centro di istruzione internazionale dove i bambini hanno potuto partecipare a lezioni in presenza e socializzare con coetanei locali.

Apprendimento attraverso il viaggio

Oltre alle lezioni formali, i bambini hanno avuto l’opportunità di apprendere attraverso l’immersione culturale: incontrare popolazioni diverse, esplorare la natura incontaminata e partecipare a attività come snorkeling e visite a riserve naturali. I genitori ritengono che queste esperienze sviluppino autonomia e sicurezza complementi indispensabili a un’educazione tradizionale.

Lee e Aimee Bodel: l’avventura su due ruote

Nel 2022, Lee e Aimee Bedford hanno deciso di vendere la loro casa e tutti i beni per intraprendere un viaggio in moto attraverso l’Europa, con le due figlie Matilda-May e Mila. Il loro budget iniziale è stato di 1.800 sterline, spese principalmente per abbonamenti ferroviari di prima classe validi 60 giorni, mentre Lee ha continuato a lavorare a distanza 10 ore settimanali vendendo pannelli solari su eBay, guadagnando tra 500 e 1.000 sterline a settimana.

Budget e lavoro a distanza

Con una stima di spesa circa 1.500 sterline al mese, la famiglia ha scelto alloggi fuori dalle zone turistiche più affollate, limitando le uscite al ristorante e privilegiando l’autoproduzione di cibo. La redditività della vendita di pannelli solari ha consentito loro di mantenere un tenore di vita comodo, dimostrando che un budget ridotto non è un ostacolo a un’avventura su larga scala.

Sogni e prospettive: cosa li spinge avanti

Entrambe le famiglie hanno fissato obiettivi a lungo termine senza una data di ritorno definita. Dani sogna un safari in Africa, Tom vuole provare le onde di Tahiti ed è appassionato di surf. Lee e Aimee, invece, sperano di stabilirsi in un paese extra-europeo, magari in Asia, dopo aver attraversato l’intero continente. Queste aspirazioni mostrano che la motivazione principale è la libertà di decidere giorno per giorno, senza scadenze imposte dalla società.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.