Gli adattatori da viaggio sono tra gli accessori più acquistati durante l’estate, ma un’indagine recente ha messo in luce gravi problemi di sicurezza che potrebbero mettere a rischio la tua incolumità. Il 29 luglio, Electrical Safety First, un’organizzazione britannica specializzata in sicurezza elettrica, ha testato 14 modelli acquistati su piattaforme online come AliExpress, eBay, Amazon e TikTok Shop, scoprendo che tutti presentavano difetti critici.
Tra i problemi riscontrati, sei degli otto adattatori universali testati permettevano l’esposizione simultanea di più set di pin sotto tensione, con il rischio di scosse elettriche fino a 240V. Inoltre, sei adattatori ‘basici’ presentavano problemi come l’assenza di fusibile e l’accettazione di spine a tre poli senza un collegamento di terra reale. Si stima che oltre 10.000 unità difettose siano già state vendute a consumatori britannici.
I difetti principali degli adattatori universali
Gli adattatori universali con ricarica USB integrata funzionano con un set di pin intercambiabili e una presa universale che accetta qualunque tipo di spina, inclusa quella con terra. Tuttavia, un’analisi condotta da un laboratorio italiano su diversi modelli venduti su Amazon, incluso il più venduto in Italia, ha rivelato due problemi di progettazione gravi.
La terra ‘fantasma’ e i rischi per la sicurezza
Il primo problema è la cosiddetta ‘terra fantasma’: la presa universale accetta visivamente e meccanicamente una spina con terra, ma in realtà non fornisce alcun collegamento di terra reale. Questo significa che chi collega un apparecchio come un bollitore o un ferro da stiro presume di avere la protezione di terra, ma in caso di guasto interno, la carcassa metallica potrebbe restare in tensione senza alcuna via di scarico.
Questo problema è particolarmente critico perché il meccanismo di terra cambia da paese a paese e non è integrabile in un sistema di pin scorrevoli di un adattatore economico. La soluzione sarebbe proporre adattatori che non accettano la terra in ingresso, ma spesso i consumatori preferiscono modelli con più ‘buchi’ perché li percepiscono come più universali.
Il problema strutturale e i limiti di corrente
Il secondo problema riguarda la struttura degli adattatori. Quando si usa l’europlug, la classica spina a due poli, questa è normalmente limitata a 2,5A. Tuttavia, molti adattatori dichiarano in targhetta 10A / 2500W e montano un fusibile interno da 10A. Questo fusibile protegge l’elettronica interna, ma non impedisce che un apparecchio ad alto assorbimento, come un bollitore da 2000W, faccia passare una corrente eccessiva attraverso un pin dimensionato per 2,5A.
Nonostante le foto del prodotto su Amazon mostrino simboli che sconsigliano di collegare carichi pesanti, è difficile che i consumatori se ne rendano conto. Una presa è una presa, e se la spina entra meccanicamente, molti pensano che il prodotto sia sicuro.
Cosa può succedere nel peggiore dei casi
Immagina di essere in viaggio a Londra, Dublino o Edimburgo e di collegare alla presa universale dell’adattatore un apparecchio di Classe I con spina a tre poli, come un asciugacapelli o un ferro da stiro. Vedendo che la spina con terra entra regolarmente, l’utente presume di avere la stessa protezione che avrebbe a casa. Tuttavia, il pin della presa di uscita inglese è di plastica e non chiude alcun percorso verso la terra.
Se l’apparecchio ha un guasto di isolamento interno, la carcassa metallica può restare in tensione senza alcuna via di scarico. A quel punto, basta un contatto, magari con le mani bagnate o i piedi nudi su un pavimento umido, perché la corrente di guasto attraversi il corpo. Gli apparecchi di Classe I sono quelli con parti metalliche esposte che affidano proprio al filo di terra la protezione in caso di guasto interno.
Se invece si usano apparecchi di Classe II, riconoscibili dal simbolo del doppio quadrato sulla targhetta, non c’è bisogno della terra perché la protezione è garantita dall’isolamento rinforzato tra le parti interne in tensione e qualsiasi superficie che l’utente può toccare. Tuttavia, resta sempre il limite dei carichi che certi adattatori riescono a gestire. Prodotti che consumano più di 600 Watt non dovrebbero essere collegati usando un adattatore di questo tipo, soprattutto se in uscita si usa la presa di tipo standard europea, pensata per 2,5 ampere.



