EE ha annunciato l’estensione del suo livello più performante di connettività mobile, il 5G+, raggiungendo oltre 50 milioni di persone e ampliando la copertura su centinaia di località nel Regno Unito. Questo traguardo supera l’obiettivo iniziale fissato per la primavera 2026 ed è il risultato di una strategia che combina investimento infrastrutturale e aggiornamenti software avanzati. Il gruppo proprietario, BT Group, sta sostenendo il progresso con un piano di investimenti rilevante che mira a consolidare la qualità della rete su scala nazionale.
Il rollout parte da una base tecnica consolidata: la rete standalone, lanciata a settembre 2026 in 15 città, è stata progettata per garantire fino a 100 volte la capacità del 4G nelle aree più congestionate. Per gli utenti ciò si traduce in esperienze più fluide per lo streaming, le videochiamate e il gaming mobile, oltre a chiamate vocali migliorate grazie al voice over 5G (Vo5G) con tempi di instaurazione più rapidi.
Parallelamente, l’adozione dell’ARC e di altre ottimizzazioni ha risposto alla crescita del traffico che ha portato a un aumento medio del 54% dell’utilizzo mensile sui clienti 5G+.
Tecnologie che cambiano l’esperienza
Tra le novità tecniche più rilevanti EE ha attivato la five carrier aggregation su più siti: una soluzione che consente ai dispositivi compatibili di combinare la capacità di cinque bande di spettro contemporaneamente, offrendo così un incremento medio del 10% nelle velocità di download. Questa tecnica di multiplexing richiede integrazione profonda tra vendor di rete e produttori di chip per assicurare interoperabilità tra diverse architetture hardware e rispondere alle esigenze di baseband molto esigenti.
Advanced RAN Coordination: come funziona e dove è attiva
L’altra innovazione di rilievo è l’Advanced RAN Coordination (ARC), una soluzione che permette a siti radio adiacenti di condividere dinamicamente la capacità in tempo reale.
L’implementazione software-driven gestisce interferenze e bilanciamento dei carichi, incrementando le prestazioni fino al 20% senza installare nuovi tralicci. EE ha dimostrato il funzionamento di ARC a Manchester e Edinburgh nel 2026 e ha esteso la tecnologia a Londra, con un piano di rollout verso Belfast, Cardiff, Glasgow, Leeds, Liverpool, Newcastle e Sheffield entro la fine di maggio 2026.
Ottimizzazione dello spettro e aggiornamenti di rete
Per aumentare la capacità e la copertura interna agli edifici, EE ha riassegnato la banda a 2.1GHz (2100MHz) su oltre 4.000 siti mobili, con l’intenzione di replicare l’intervento su ulteriori 5.000 siti nei mesi successivi. Il refarming di questa porzione di spettro implica lo spegnimento o la compressione di risorse legacy come il 3G e richiede algoritmi di cancellazione delle interferenze al livello della stazione radio per evitare impatti sulle bande adiacenti e sulle chiamate vocali in corso.
Requisiti infrastrutturali e sfide tecniche
L’adozione di soluzioni come l’ARC e la carrier aggregation impone requisiti stringenti sull’architettura di backhaul: controller software devono analizzare vaste quantità di telemetria in millisecondi e la connettività in fibra tra nodi deve avere latenze prossime allo zero per non vanificare i guadagni di capacità. In questo contesto, le spese in conto capitale si spostano dall’acquisizione di siti verso risorse compute e collegamenti ottici a bassa latenza, favorendo servizi enterprise avanzati e prodotti wholesale più sofisticati.
Cosa cambia per gli utenti e prospettive future
Gli effetti concreti per gli utenti includono velocità di download mediate migliorate, upload più performanti nelle aree urbane dense e una maggiore stabilità nelle applicazioni sensibili alla latenza come il gaming e le videochiamate.
I clienti che vivono o transitano per località recentemente attivate — tra cui Aberystwyth, Antrim, Bangor, Barnsley, Cheltenham, Chichester, Cirencester, Dorchester, Erskine, Melton Mowbray, Merthyr Tydfil, Newbury, Preston, Salford e St Austell — noteranno miglioramenti tangibili. È però fondamentale che i dispositivi siano compatibili con le funzionalità attivate per sfruttare appieno i vantaggi del 5G+.
Guardando avanti, EE si è posta l’obiettivo ambizioso di raggiungere una copertura del 99% della popolazione con lo standard più avanzato entro marzo 2030, un traguardo che richiederà continuità negli investimenti e coordinamento tecnico. Nel frattempo, le strategie di ottimizzazione dello spettro e di condivisione dinamica delle risorse offriranno una via per scalare le prestazioni senza moltiplicare i siti fisici, aprendo opportunità commerciali per servizi differenziati a imprese e consumatori.

