Il Trento Film Festival torna a illuminare storie che intrecciano natura, avventura e memoria. In questa 74a edizione, annunciata il 29/04/2026, due premi affidati da partner esterni hanno trovato i loro vincitori: il Premio green Film, pensato per valorizzare messaggi di sostenibilità e tutela degli ecosistemi montani, e il Premio “Città di Imola”, destinato all’opera italiana che meglio interpreta i valori del CAI. Le assegnazioni raccontano di foreste vive e di imprese alpinistiche che dialogano con la storia personale e collettiva, offrendo punti di vista diversi su come si racconta la montagna sullo schermo.
Le cerimonie di consegna seguono il ritmo delle proiezioni e degli incontri del Festival: il Premio Green Film sarà consegnato alle 12.00 durante l’appuntamento “Cosa vedo oggi?” in Piazza Duomo, con il regista collegato in diretta; il Premio “Città di Imola” verrà invece consegnato al termine della proiezione prevista alle 16.30 al Cinema Modena, sala 3, alla presenza del regista.
Questi momenti non sono solo rituali istituzionali, ma anche occasioni per confrontarsi sulle ragioni che hanno portato ogni giuria a scegliere la propria opera vincitrice.
Premio Green Film: il film e la sua lettura
Il riconoscimento istituito dall’APPA – Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente – insieme alla Trentino Film Commission è andato a Le Chant des Forêts di Vincent Munier (Francia/2026/95′). La giuria ha elogiato l’opera per il suo approccio sensoriale alla foresta europea, capace di intrecciare immagini e suoni in un racconto che mette al centro la connessione tra generazioni. Nella motivazione si sottolinea la scelta di superare una prospettiva antropocentrica, restituendo dignità al mondo selvatico come risorsa di bellezza e motivo di impegno per la tutela della biodiversità: un messaggio che oltrepassa il documentario naturalistico, diventando una riflessione poetica sull’impermanenza.
Giuria e criteri di valutazione
La giuria che ha selezionato il film era composta da Marco Niro, Lavinia Laiti e Linnea Merzagora: esperti che hanno valutato la capacità dell’opera di rappresentare pratiche e valori legati alla sostenibilità ambientale e ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione agli ecosistemi montani. I criteri hanno privilegiato l’efficacia comunicativa del linguaggio cinematografico, la profondità del messaggio ecologico e la qualità espressiva delle immagini e dei suoni. Il vernissage della premiazione offrirà al pubblico l’occasione di dialogare con il regista, collegato in diretta, e di approfondire le scelte visive che hanno reso il film meritevole del premio.
Premio Città di Imola: racconto di una cima e di una leggenda
Il riconoscimento promosso dalla sezione del CAI Imola insieme al Comune di Imola è stato assegnato a Oltre i venti del sud di Gian Luca Gasca (Italia, Svizzera/2026/27′).
La pellicola documenta l’impresa invernale di Marco Majori e Matteo Della Bordella sul pilastro del Monte Fitz Roy e intreccia questo gesto al ricordo di Renato Casarotto a quarant’anni dalla sua scomparsa. I giudici hanno evidenziato la natura intima e autentica della narrazione, capace di mostrare la montagna nella sua durezza e nel suo fascino, con protagonisti che incarnano passione, umanità e rigore alpinistico.
Composizione della giuria e menzione speciale
La giuria presieduta da Tamara Lunger e formata da Mauro Bartoli, Carlo Machirelli, Nicoletta Favaron, Giuseppe Savini e Giacomo Gambi ha motivato la scelta riconoscendo al film la capacità di superare il semplice resoconto tecnico per approdare a un racconto che parla di tempo, memoria e dedizione. Contestualmente, la giuria ha assegnato una menzione a Prima dell’Aurora di Chiara Zoja (Italia/2026/14′): opera prima della regista, classe 2004, che aveva già ottenuto il secondo premio nel 2026 al concorso Match and Catch della Film Commission Vallée d’Aoste, segnalando la presenza di nuove voci promettenti nel panorama del cinema di montagna.
Il contesto festivaliero e i riconoscimenti speciali
Questi due premi fanno parte dei quattordici riconoscimenti speciali assegnati nel corso del Festival da giurie indipendenti, che affiancano i premi ufficiali e ampliano lo sguardo sulle tematiche contemporanee legate alla montagna, alla natura e all’esperienza umana in quota. Al di là delle singole premiazioni, la presenza di istituzioni come APPA, Trentino Film Commission, CAI Imola e il Comune di Imola conferma l’importanza di reti collaborative tra cinema, ambiente e comunità locali per sostenere progetti che parlano di protezione ambientale, patrimonio culturale e pratiche sportive estreme.

