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7 Luglio 2026

Data center in Italia: crescita esponenziale e focus sulla sicurezza

L'Italia sta vivendo un boom di investimenti nei data center, con Milano che punta a diventare un polo europeo. Scopri le nuove sfide di sicurezza e sostenibilità.

Data center in Italia: crescita esponenziale e focus sulla sicurezza

L’Italia sta vivendo un periodo di crescita senza precedenti nel settore dei data center. Tra il 2026 e il 2026, gli investimenti hanno raggiunto i 7,1 miliardi di euro, con ulteriori 83 progetti annunciati per il triennio successivo, per un valore potenziale superiore ai 25 miliardi di euro. Milano, che attualmente concentra il 68% della capacità installata nazionale, mira a diventare uno dei principali poli europei del settore.

Questa crescita non riguarda solo la capacità di elaborare dati, ma anche il ruolo centrale che i data center stanno assumendo nell’erogazione di servizi digitali, nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e nella gestione delle informazioni per imprese e pubbliche amministrazioni.

La sicurezza dei data center: un approccio integrato

Con l’entrata in vigore della Direttiva NIS2 i data center sono considerati infrastrutture critiche, con obblighi di sicurezza sempre più stringenti. Questo scenario impone di ripensare il concetto stesso di protezione, andando ben oltre la cybersecurity.

La protezione fisica è diventata fondamentale per garantire la continuità operativa. Tecnologie come la videosorveglianza il monitoraggio perimetrale e le telecamere termiche permettono di individuare anomalie prima che si trasformino in guasti. Anche gli spazi aperti richiedono strumenti sofisticati, come radar per il rilevamento di persone e veicoli, integrati con telecamere PTZ.

Gli accessi alle aree critiche sono monitorati attraverso sistemi di autenticazione multifattoriale, credenziali digitali e registrazione delle operazioni. Nei contesti più sensibili, strumenti come le bodycam e i sistemi audio di rete facilitano il coordinamento operativo e la gestione delle emergenze.

Cybersecurity, supply chain e sostenibilità

Negli ultimi anni, la separazione tra sicurezza fisica e cybersecurity è diventata sempre meno netta. Un’infrastruttura può essere compromessa sfruttando dispositivi già presenti all’interno del sistema. Per questo, cresce l’adozione di soluzioni sviluppate secondo i principi della security by design e dello zero trust.

La normativa europea aggiunge un ulteriore livello di complessità. Con la Direttiva NIS2, l’attenzione non riguarda solo la sicurezza interna delle organizzazioni, ma anche quella della catena di fornitura. Documentare processi, aggiornamenti e provenienza dell’hardware diventa parte integrante della conformità normativa.

La crescita del settore apre anche il tema dell’efficienza energetica. Monitorare costantemente impianti e infrastrutture permette di individuare sprechi, ottimizzare i consumi e ridurre il costo complessivo di gestione. Un esempio virtuoso è il Green Data Center dell’Università di Pisa, che ha ottenuto la classificazione A di AgID grazie a un Power Usage Effectiveness (PUE) di circa 1,15 e all’utilizzo del free cooling.

Il Nordest e la sfida dei data center

Il Nordest, con 33 data center attualmente operativi, ha registrato una crescita del 57% in un anno. Tuttavia, il Triveneto è ancora indietro rispetto ad altre realtà, ospitando solo un terzo dei siti censiti nella sola area metropolitana di Milano.

Il fattore dirimente è la capacità di calcolo di ciascun data center. Un data center Hyperscale da 100 MW è ben diverso da una media struttura da 10-15 MW di potenza o da un piccolo data center da 0,5 MW. Il Veneto, con 2,9 GigaWatt, è quinto in Italia, seguito dall’Emilia Romagna con 2,7 GW.

Milano si è ritagliata un posto come Data Center Hub europeo, riuscendo ad accaparrarsi una quota ingente degli investimenti previsti in sede europea per lo sviluppo di questo asset strategico.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.