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22 Settembre 2026

Come LCA trasforma la governance e spinge l’economia circolare

LCA riscrive la governance, potenzia l’impatto ambientale e lancia una normativa sulla LCA per guidare la transizione ecologica.

Come LCA trasforma la governance e spinge l’economia circolare

Nel 2025 lo studio legale LCA ha deciso di andare oltre la semplice rendicontazione dei numeri, scegliendo di ristrutturare la propria governance. Il fondatore Giovanni Lega ha lasciato il timone operativo a un Comitato di Gestione collegiale, creando una leadership distribuita che mette al centro la responsabilità condivisa e la capacità di orientare il futuro del professionismo legale.

Parallelamente, LCA ha lanciato un vero e proprio programma di sostenibilità che integra innovazione tecnologica, certificazioni di parità di genere e un impegno volontario di 10 ore annue per dipendente. Il risultato è un modello in cui la crescita economica, lo sviluppo delle persone e l’impatto positivo sulla società si alimentano a vicenda.

Governance collegiale e innovazione digitale nello studio LCA

Il nuovo Comitato di Gestione, affiancato dal Comitato Giovani, ha inserito la voce dei professionisti under 35 nei tavoli decisionali, garantendo che le scelte strategiche riflettano esigenze multigenerazionali. La struttura prevede anche il gruppo Prompt Lawyers venti avvocati che praticano il reverse mentoring per trasferire competenze digitali all’esperienza giuridica tradizionale.

Il Comitato Giovani: voce dei professionisti under 35

Costituito da giovani avvocati di età inferiore a 35 anni, il Comitato Giovani raccoglie feedback quotidiani tramite il DIB Circle e li converte in proposte operative. Questo meccanismo ha agevolato l’adozione di strumenti di lavoro basati sull’intelligenza artificiale, riducendo i tempi di ricerca giurisprudenziale e migliorando l’efficienza complessiva dello studio.

Impegno ambientale e sociale: dati, certificazioni e volontariato

LCA ha completato la mappatura delle emissioni Scope 1, 2 e 3 su tutte le sue sedi (Milano, Roma, Genova), totalizzando 1.778,5 tCO₂e. Il risultato rappresenta la base per l’adozione futura della norma ISO 14064-1. Parallelamente, gli impianti HVAC ad alta efficienza, l’illuminazione LED e la migrazione dei server verso il cloud hanno contribuito a ridurre l’impronta energetica dell’intera infrastruttura.

Iniziative di economia circolare e compensazione verde

Lo studio ha introdotto policy plastic-free raccolta differenziata avanzata e il progetto RE-CIG, una piattaforma di riciclo interno. I tradizionali biglietti da visita sono stati sostituiti da versioni digitali, eliminando l’uso di carta. Il frutteto LCA di Trecella, con 260 alberi piantati, assorbe circa 2,47 tonnellate di CO₂ all’anno, dimostrando come la compensazione ambientale possa coniugarsi con il valorizzazione territoriale.

LCA come strumento di policy: dalla valutazione del ciclo di vita alla proposta di legge

Il Life Cycle Assessment (LCA) è stato proposto come criterio obbligatorio nei procedimenti ambientali pubblici dalla legge C.2991, presentata a giugno 2026. La normativa prevede l’integrazione dell’analisi del ciclo di vita di prodotti, servizi e processi nei bandi di gara e negli incentivi statali, offrendo a imprese e cittadini una chiara misurazione di carbon footprintwater footprint ed ecological footprint.

Obiettivi della normativa e impatti attesi

Attraverso l’obbligo di condurre una LCA, lo Stato mira a ridurre gli sprechi, contenere i costi di produzione e aumentare la competitività delle imprese italiane, già leader in Europa con un tasso di utilizzo circolare del 21,6 %. L’ecodesign, vero fulcro della proposta, impone che i prodotti siano progettati per durare, essere riparabili e facilmente riciclabili, garantendo così una transizione ecologica sostenibile e meno gravante per le fasce più deboli della popolazione.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.