Come aprire un centro estetico

Come aprire un centro estetico: progettazione, studio del mercato, business plan e iter burocratico.

aprire un centro estetico
Come aprire un centro estetico: l'iter burocratico

Aprire un centro estetico al giorno d’oggi richiede un’approfondita conoscenza del settore per reggere la grande concorrenze presente sul mercato. Un centro estetico è un’attività che sta crescendo sul mercato poiché le persone oggi tendono ad avere una maggiore cura di se stesse.

Come aprire un centro estetico

Per aprire un centro estetico si dovrà fare un’oculata ricerca di mercato generale e una mirata all’area in cui abbiamo deciso aprire l’attività. Seguirà la progettazione del centro: i servizi da offrire, il materiale necessario, come fare promozione, come fidelizzare i clienti, cosa offrire in più degli altri per risultare unico, selezionare il team specializzato, definire il nome del centro estetico e scegliere il logo, i camici, lo stile, i profumi e l’atmosfera.

A questo punto servirà il redigere un business plan che esprime la realizzazione del progetto in numeri di uscita e previsionali di entrata, uno strumento fondamentale per realizzare la presenza di vantaggi o svantaggi del tuo progetto e correggere il tiro laddove possibile. Aprire un centro estetico significa spendere almeno 50mila euro inizialmente, per un centro basico che offre servizi standard. Nelle spese complessive si dovrà considerare:

  • Costo affitto del fondo.
  • Costi licenza.
  • Spese gestione attività: consulenti, commercialista etc etc.
  • Spese di promozione.
  • Acquisto e manutenzione di attrezzature.
  • I prodotti necessari e quelli da magazzino al fine di non restare mai senza.
  • Le spese per gli arredi, la progettazione e decorazione.
  • Gli stipendi.
  • Le assicurazioni.

Al giorno d’oggi i centri estetici si possono suddividere in due categorie, i classici e quelli più grandi dotati di SPA o piscine riscaldate. Un centro estetico di norma offre determinati servizi che sono:

  • Trattamenti viso, corpo, gambe.
  • Massaggi di varie tipologie.
  • Manicure e pedicure.
  • Ricostruzione unghie.
  • Epilazione con ceretta, filo e luce pulsata.
  • Elettrolisi.
  • Trattamenti drenanti e dimagranti.
  • Fanghi.
  • Trattamenti per le sopracciglia, micro-blading, tatuaggi, henné.
  • Makeup.

Aprire un centro estetico di successo significa fare formazione continua ed essere sempre aggiornati sulle nuove tecniche estetiche e sui trend. Anche la scelta del fondo è uno step cruciale per tanti motivi: deve essere facilmente raggiungibile e trovabile, deve avere spazio per i parcheggi e preferibilmente nei pressi di un’area commerciale. Fondo che dovrà anche avere i requisiti richiesti dall’ASL.

Aprire un centro estetico: la burocrazia

Per aprire un’attività in proprio come un centro estetico si deve essere in possesso di un Certificato per l’Abilitazione Professionale di Estetista, un documento che andrà presentato alla Camera di Commercio di riferimento del proprio territorio per registrare l’apertura della propria attività. Dato che molte normative sono a carattere comunale è consigliabile recarsi al comune di riferimento per chiedere informazioni al fine di essere in regola con quanto richiesto e ottenere il nulla osta ASL.

Per prima cosa dopo aver preso tute le informazioni del caso, sarà necessario aprire una Partita IVA abbinata a un codice ATECO che per i centri estetici è 96.02.02: servizi degli istituti di bellezza.

Seguirà l’iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, effettuare la comunicazione al comune d’inizio attività, aprire le posizioni INAIL e INPS per chi lavorerà al centro e richiedere i permessi per montare l’insegna.

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Scritto da Chiara Cichero