Come aprire un’attività in proprio

Aprire un'attività in proprio: dalle linee guida di base alle migliori strategie per intraprendere l'iniziativa

Come aprire un'attività

Aprire un’attività commerciale in proprio è un sogno che accomuna molte persone. Gestire un’attività propria è stressante, certo, ma è una valida scelta professionale e di vita. Vediamo insieme le linea guida basilari per intraprendere questa iniziativa e i consigli.

Come aprire un’attività in proprio: l’iter di base

Il primo passo fondamentale per poter aprire un’attività in proprio è valutare se si è idonei o meno a tale attività. La legge, infatti, richiede alcuni requisiti indispensabili:

  • Essere maggiorenni
  • Non aver dichiarato fallimenti in precedenza
  • Essere residenti in Italia
  • Non riportare condanne penali o particolari restrizioni normative

Molto spesso, le normative cambiano a livello regionale. Per questo motivo, è sempre bene informarsi presso il proprio comune di residenza o quello in cui sorgerà la vostra attività per conoscere tutti i dettagli relativi ai requisiti da rispettare. Una volta constatata la propria idoneità, è necessario seguire l’iter burocratico generale previsto per qualsiasi tipologia di attività che si voglia avviare:

  • Aprire una Partita IVA
  • Iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio
  • Aprire le necessarie posizioni previdenziali e assicurative (Inps e Inail)
  • Dichiarare l’inizio della propria attività al proprio comune almeno 30 giorni prima

Un terzo elemento da tenere in considerazione prima di procedere all’apertura della propria attività è rappresentato dai costi. Il budget necessario per aprire un’attività o un negozio dipende da diversi fattori, quali la tipologia di attività svolta o la dimensione dei locali. In linea di massima, però, è bene tenere a mente che solamente i costi per l’espletamento delle pratiche qui sopra riportate partono da un minimo di 300 euro per le ditte individuali fino a 1.800/2.500 euro per le società la cui costituzione richiede un atto notarile.

Come far funzionare la propria attività

Dopo aver visionato le linee guida basilari per intraprendere l’iniziativa, vediamo ora quali sono le migliori strategie per far funzionare la nostra attività improprio. Come prima cosa, serve un’idea di base per la costituzione della propria attività. Dovrebbe trattarsi di un’attività che ci appassiona, dal momento che un nuova impresa consuma molto tempo e denaro. Inoltre, è fondamentale assicurarsi che la propria idea sia unica, il più originale possibile. Questo sarà molto utile per combattere o addirittura eliminare la concorrenza.

Un altro punto fondamentale è avere un business plan molto solido alle spalle da poter presentare agli investitori. Il miglior punto di partenza per avviare la propria attività è determinare i costi basilari dell’iniziativa. Questo schema sarà molto utile per comprendere quanto denaro sarà necessario per offrire il servizio che si ha in mente. Conoscere i costi dell’operazione è quindi fondamentale per comprendere se il proprio business è redditizio o meno.

Infine, è indispensabile ottenere un finanziamento. A questo proposito, rivolgersi alla propria banca di fiducia sarà un ottimo punto a favore. È fondamentale informarsi sui tipi di prestiti offerti e il modo in cui essi potrebbero dare beneficio alla propria attività. In alternativa, nel caso in cui i prestiti della banca non siano sufficienti, ci si può rivolgere ad alcuni investitori della zona che abbiano i fondi necessari e che siano motivati a investire in una nuova attività.

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Scritto da Chiara Cichero