Nel panorama sempre più complesso delle minacce informatiche, la collaborazione internazionale diventa una risorsa indispensabile. Jisc, l’organizzazione non profit dedicata alla fornitura di infrastrutture digitali e servizi condivisi per il settore dell’istruzione superiore nel regno unito, ha rinnovato un accordo di condivisione delle minacce informatiche con i suoi omologhi di Australia, Canada, Nuova Zelanda e Stati Uniti.
Questo accordo, noto come Global Cyber Threat Sharing Memorandum of Understanding (MoU) coinvolge AARNet dall’Australia, CANARIE dal Canada, REN-ISAC e OmniSOC dagli Stati Uniti, e per la prima volta REANNZ dalla Nuova Zelanda. L’obiettivo è potenziare la resilienza collettiva del settore della ricerca e dell’istruzione.
Un impegno condiviso per la sicurezza informatica
Heidi Fraser-Krauss, CEO di Jisc, ha sottolineato l’importanza di questo accordo: “Il panorama delle minacce informatiche è in continua evoluzione, e gli attaccanti non rispettano i confini internazionali. L’intelligenza artificiale sta abbassando la soglia di ingresso per i potenziali attaccanti.” Fraser-Krauss ha aggiunto che “siamo impegnati a lavorare insieme a lungo termine per difendere la ricerca e l’istruzione a livello globale. Attraverso la condivisione rapida di informazioni sulle minacce, ogni partner contribuisce a difendere se stesso e gli altri.”
L’accordo stabilisce chiare garanzie per la riservatezza e la gestione dei dati, permettendo ai partecipanti di lavorare con fiducia pur proteggendo la propria integrità istituzionale e operativa. Mike Tremblay, presidente e CEO di CANARIE, ha dichiarato: “Le minacce informatiche che affronta il settore della ricerca e dell’istruzione sono di natura globale e richiedono un approccio coordinato a livello globale.”
L’espansione del network globale
L’aggiunta di REANNZ dalla Nuova Zelanda rappresenta un passo significativo verso l’ampliamento della copertura globale del programma. Amber McEwen, CEO di REANNZ, ha affermato che “la ricerca e l’istruzione sono sempre state imprese internazionali, e la sicurezza informatica deve funzionare allo stesso modo. Unirsi a questo accordo dà a REANNZ e alle organizzazioni che supportiamo l’accesso a una comunità fidata di pari che affrontano molte delle stesse sfide.”
McEwen ha aggiunto che “condividendo conoscenze e informazioni in modo responsabile, possiamo rafforzare la nostra resilienza collettiva e aiutare a garantire che ricercatori, educatori e studenti possano continuare a collaborare con fiducia oltre i confini.”
Le università nel mirino degli hacker
Le istituzioni di ricerca e le università sono obiettivi frequenti per gli attacchi informatici a causa della grande quantità di dati sensibili che gestiscono, tra cui informazioni personali sugli studenti e proprietà intellettuali. Recentemente, l’Università di Nottingham ha subito una violazione dei dati in cui sono stati rubati 40GB di informazioni relative a quasi mezzo milione di studenti, a causa di una vulnerabilità zero-day in Oracle PeopleSoft Enterprise PeopleTools.
All’inizio del 2026, un attacco al sistema di gestione dell’apprendimento Canvas di Infrastructure Holding ha colpito università in tutto il mondo, con 160 istituzioni del Regno Unito tra le vittime, secondo il Cyber Monitoring Centre (CMC). Questi incidenti sottolineano la necessità di una collaborazione internazionale per rafforzare la sicurezza informatica nel settore educativo.



