Il governo ha confermato che, a partire dal 2027, l’esenzione dal bollo auto sarà una misura strutturale e non più temporanea. La regola è chiara: tutti i veicoli a benzina o diesel, comprese le ibride di qualsiasi tipologia, che non superano gli 80 kW (circa 109 cavalli) non dovranno più versare la tassa di possesso.
Come capire se la propria auto è esente
Il metodo più semplice è aprire il libretto di circolazione e cercare la voce P.2, dove è indicata la potenza netta del motore termico. Se il valore è inferiore a 80 kW, il veicolo rientra nella soglia di esenzione. Vale per una sola auto per intestatario; se si possiedono più veicoli rientranti, l’esenzione verrà assegnata automaticamente a quello con la potenza più bassa.
Esempio pratico di verifica
Supponiamo di avere una Fiat Panda 1.0 mild-hybrid: il libretto riporta 48 kW per il motore a benzina, quindi la vettura sarà esente. La stessa logica si applica a una Toyota Aygo X Hybrid, dove il motore termico eroga 68 kW, nonostante la potenza complessiva del sistema superi i 100 CV.
Modelli ibridi e plug-in che rientrano nella soglia
Le ibride non vengono valutate in base alla potenza totale, ma solo a quella del motore a combustione. Alcuni esempi significativi:
- Fiat Grande Panda Hybrid: potenza di sistema 110 CV, ma il motore termico è di 74 kW → esente.
- BYD Seal U DM-i (versione a due ruote motrici): 1.5 L benzina da 98 CV (72 kW) → esente, mentre la versione a trazione integrale supera i 96 kW e non è esente.
- Citroën C3 (motore 1.2 L turbo): 101 CV (74 kW) → esente sia nella versione a benzina che mild-hybrid.
- Jeep Avenger (1.2 L turbo 101 CV): power termico 74 kW, quindi esente; la variante 4xe con 136 kW non lo è.
- Kia Stonic (1.0 L T-GDI benzina 100 CV, 74 kW) → esente, mentre la versione mild-hybrid da 115 CV (85 kW) supera il limite.
Impatto sul bilancio pubblico e sul mercato
Il provvedimento interesserà circa 14,5 milioni di veicoli, pari al 70 % del parco circolante italiano. Il risultato sarà una perdita stimata di 2,3 miliardi di euro per le casse statali, compensata dalla riduzione delle entrate per le auto più potenti. I concessionari, d’altro canto, vedranno una crescita della domanda per le versioni a motore piccolo, spingendo i costruttori a proporre sempre più varianti sotto i 80 kW.
Effetti su superbollo e targhe personalizzate
Le auto con potenza superiore a 185 kW continueranno a pagare il superbollo, fissato a 20 euro per ogni kW in eccesso. Per le targhe personalizzate, la riforma del Codice prevede un costo di 600 euro per le auto e 360 euro per le moto, ma il servizio non sarà subito disponibile.
Dal 2027 la tassa di possesso si trasformerà in un vero strumento di incentivo per i veicoli a bassa potenza, mentre gli autoveicoli più potenti manterranno la tradizionale imposizione fiscale. Conoscere la soglia di 80 kW, verificare il libretto e scegliere la versione più leggera rappresentano i passaggi chiave per risparmiare quasi 200 euro all’anno sulla bolletta auto.



