Il mondo Apple si prepara a un passaggio di consegne significativo: dal 1 settembre 2026 John Ternus assumerà la leadership dell’azienda che Tim Cook lascerà con un valore stimato di 4.000 miliardi di dollari e numerosi progetti in sviluppo. Questo cambio al vertice non è solo simbolico: segna l’inizio di una fase in cui l’intelligenza artificiale e nuove categorie di prodotto saranno al centro delle priorità. In quest’ottica, Cupertino punta a colmare il divario tecnologico su funzionalità vocali e assistant, presentando aggiornamenti significativi alla Siri potenziata e integrando modelli più avanzati per competere con i principali player del settore.
WWDC 2026 e il debutto della nuova Siri
La prima vetrina della nuova fase sarà la WWDC 2026 (8-12 giugno), dove è prevista la presentazione di una versione di Siri alimentata da modelli come Gemini.
Questo aggiornamento rappresenta una scommessa su un assistant più conversazionale e capace di comprendere contesti complessi, con funzionalità che dovrebbero essere estese a molti dispositivi Apple già esistenti. L’obiettivo è trasformare l’assistente vocale in un centro di controllo intelligente, in grado di orchestrare servizi, privacy e personalizzazione tramite riconoscimento facciale e dati locali, mantenendo l’attenzione di Cupertino sulla protezione delle informazioni degli utenti.
L’iPhone pieghevole come anteprima hardware
A poche settimane dalla conferenza, a metà settembre il nuovo CEO presenterà uno dei prodotti più attesi: il primo iPhone pieghevole (possibile nome commerciale iPhone Fold o iPhone Ultra). Sviluppato sotto la supervisione di Ternus durante il suo ruolo di Vice Presidente Senior dell’Hardware Engineering, questo dispositivo segnerà l’ingresso ufficiale di Apple in una nuova categoria.
L’attenzione riguarda non solo il design meccanico, ma l’integrazione profonda con la Siri potenziata e altri servizi, per offrire un’esperienza che unisce schermo flessibile, prestazioni e continuità con l’ecosistema.
Una roadmap di nuove categorie
Secondo il reporting di Mark Gurman di Bloomberg, sotto la guida di Ternus sono previste altre nove categorie di prodotto nei prossimi anni, un’accelerazione rispetto ai tre grandi lanci avvenuti nel periodo di Tim Cook: Apple Watch (2015), AirPods (2016) e Vision Pro (2026). Questa roadmap evidenzia la volontà di Apple di espandersi sia nella casa che nei dispositivi indossabili, puntando su integrazioni hardware-software più strette e su funzionalità basate su machine learning locali per differenziarsi dalla concorrenza.
Tre prodotti per la smart home
Tra le novità attese figurano tre dispositivi dedicati alla smart home. Il primo è uno smart display da 7 pollici, modulare: può funzionare su base con altoparlanti integrati o essere fissato a parete, con un nuovo sistema operativo che integra Siri e il riconoscimento facciale per profili personalizzati. Un secondo modello più grande (9 pollici) includerà un braccio robotico per seguire l’utente e mantenere l’inquadratura, pensato per videochiamate e automazione domestica. Infine è previsto un dispositivo per la sicurezza domestica, una videocamera o sensore con fotocamera, che sfrutterà l’elaborazione locale per analisi e protezione della privacy.
Wearable, computer e dispositivi sperimentali
Parallelamente alla smart home, Apple continua a investire in dispositivi indossabili: sono in sviluppo smart glass con fotocamere e Siri integrata simili ad altri progetti sul mercato, insieme ad AirPods evoluti con fotocamera e a un ciondolo circolare dotato di sensori visivi, che trasmetteranno immagini contestuali all’assistente.
Sul fronte dei computer, è atteso un MacBook Pro con schermo OLED touch entro fine 2026 o inizio 2027. A medio termine la roadmap include occhiali per la realtà aumentata tra il 2028 e il 2030, mentre un iPad pieghevole da 20 pollici rimane un’ipotesi incerta, più vicino a un esperimento che a un lancio garantito.
Prospettive e sfide per il nuovo corso
La sfida principale per Ternus sarà bilanciare l’espansione dell’hardware con la necessità di recuperare terreno nell’AI applicata agli assistenti vocali. Integrare modelli esterni come Gemini in prodotti Apple richiede attenzione alla privacy, all’ottimizzazione per chip proprietari e alla coerenza dell’esperienza utente. Il nuovo corso promette di trasformare l’ecosistema in modo più rapido rispetto al passato, ma richiede anche decisioni su quali progetti portare al mercato e quali lasciare a esperimenti interni. In sintesi, sotto la guida di John ternus apple sembra pronta a scommettere su nuove categorie e su una AI più pervasiva, preservando però i principi di integrazione software-hardware che hanno definito il brand.

