Tutoring Next Generation, un percorso di formazione per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé

Il progetto ha l’obiettivo di supportare diplomati, laureandi e laureati che desiderino un confronto per affrontare le scelte professionali o convalidare quelle già prese.

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I giovani oggi sono sommersi da tanti stimoli e informazioni, si accingono a entrare in un mercato del lavoro molto competitivo, capita che siano disorientati e confusi: il fattore cruciale per affrontare nel modo migliore le scelte sul proprio futuro professionale non è la mancanza di informazioni, come forse succedeva 10 o 20 anni fa, ma l’averne troppe ed essere, quindi, come paralizzati nella scelta. Ecco allora che il coaching da parte di professionisti preparati e di esperienza è un modo per aiutarli a progettare il proprio futuro”. Elena Toffetti, consigliere ALDAI Federmanager, l’associazione lombarda dei dirigenti di aziende industriali e punto di riferimento della realtà manageriale sul territorio, non ha dubbi su come essere di aiuto a un ventenne di oggi, né le manca l’esperienza.

Un gruppo di dirigenti ha costituito per l’Associazione nel 2013 il servizio tutoring per gli iscritti.

Negli anni il team ha fornito supporto a più di 300 manager aiutandoli a chiarirsi le idee, a individuare e perseguire gli obiettivi, riprogettando il proprio futuro professionale. Poi, due anni fa l’idea di estendere il servizio ai più giovani, ancora in una fase di orientamento nel mondo del lavoro. È nato così Tutoring Next Generation, un nuovo progetto che ha l’obiettivo di supportare diplomati, laureandi e laureati – anche alle prime esperienze lavorative – che desiderino un confronto per affrontare le scelte professionali o convalidare quelle già prese.

Il servizio di articola in 4/6 incontri individuali, svolti online nella massima riservatezza, per sviluppare la propria consapevolezza, focalizzare aspettative, punti di forza e criticità del proprio profilo personale/professionale e delineare un piano d’azione per il futuro. “È un servizio gratuito per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, – spiega Toffetti.

Sono stati necessari 18 mesi tra progettazione e sperimentazione con alcuni giovani che da ottobre a dicembre 2021 si sono prestati per testare il format e fare fine tuning. Lo scorso 24 marzo il servizio è stato avviato ufficialmente ed è attualmente erogato da 12 tutor con una formazione di coaching e una pluriennale esperienza manageriale. Abbiamo già avuto 44 richieste di partecipazione, che sono tantissime, e il gruppo dei tutor ha dato disponibilità di seguire 50 ragazze o ragazzi per il 2022 in aggiunta ai manager seguiti normalmente. Nel caso ci fossero tante richieste valuteremo l’inserimento di nuovi tutor.”

L’attività di coaching non ha finalità di formazione tecnica o specialistica, ma di testare le soft skills, le qualità che denotano una propensione a un’attività di tipo manageriale. “I giovani che fanno richiesta del servizio sono tutti maggiorenni, – continua Toffetti, – alcuni diplomati, parecchi con laurea triennale e magistrale, altri con master o dottorato di ricerca.

I giovani hanno apprezzato molto questo spazio privato che ha offerto loro la possibilità di essere ascoltati e confrontarsi con persone terze senza sentirsi giudicati. Un bravo tutor è una persona in grado di trasmettere fiducia, aiutando il suo interlocutore ad aprirsi e mettersi in gioco, stabilendo una relazione neutrale, un confronto alla pari”.

La nostra associazione è da sempre impegnata nello sviluppare progetti a vantaggio dei giovani, i manager del futuro, e il servizio Tutoring Next Generation ne è una preziosa conferma  – osserva Manuela Biti, da quasi un anno presidente di ALDAI-Federmanager. – Rappresentare, tutelare e valorizzare nuove competenze, affiancare i manager nel loro percorso professionale  costituisce la missione di ALDAI. Il successo riscontrato da questa iniziativa ci conforta nel proseguire e intensificare il nostro impegno anche nei prossimi mesi“.

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Scritto da Redazione Think