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12 Settembre 2026

Trent’anni di educazione ambientale con il Centro La Raganella

Dal 1996, il Centro La Raganella ha formato generazioni di studenti sulla sostenibilità. Scopri le nuove iniziative per l'anno scolastico 2026/2027.

Trent'anni di educazione ambientale con il Centro La Raganella

In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata una priorità globale, il Centro di Educazione alla Sostenibilità La Raganella di Mirandola celebra un traguardo significativo: trenta anni di attività dedicate all’educazione ambientale. Nato nel 1996 come Centro di Educazione e Documentazione Ambientale, oggi è un punto di riferimento per le scuole e il territorio, con una missione chiara: formare le nuove generazioni alla consapevolezza ecologica.

Il centro, parte della rete dei 43 Centri di Educazione alla Sostenibilità accreditati dalla Regione Emilia-Romagna, ha accompagnato migliaia di bambini, ragazzi, insegnanti e famiglie in esperienze educative uniche. Per l’anno scolastico 2026/2027, La Raganella propone oltre 30 attività educative, tra cui una nuova missione per Cartesio: diventare Supercustodi del Mare.

Un percorso di successo e innovazione

Il successo del Centro La Raganella è frutto del lavoro appassionato di un team dedicato. L’assessore Marco Donnarumma ha sottolineato il contributo di Sabrina Rebecchi, Ilaria Zoni, Giorgio Nigrelli, Laura Gambuzzi e Federica Collari, che hanno trasformato l’educazione ambientale in esperienze concrete. Grazie al loro impegno, il centro ha creato una rete preziosa tra scuole, istituzioni, associazioni e realtà del territorio.

Oltre alle attività tradizionali, La Raganella ha introdotto nuove iniziative per coinvolgere attivamente gli studenti. Tra queste, il progetto Supercustodi del Mare che mira a sensibilizzare i giovani sulla protezione degli ecosistemi marini. Questo progetto si inserisce in un contesto più ampio di educazione alla sostenibilità, che include laboratori, percorsi didattici e esperienze pratiche.

L’importanza dell’educazione alimentare nelle scuole

Parallelamente alle attività di La Raganella, il progetto A scuola di cibo promosso da Camst group, porta l’educazione alimentare nelle scuole primarie di 180 comuni. Questo programma triennale, partito nel 2026, affronta temi cruciali come l’alimentazione, la sostenibilità e la prevenzione dello spreco alimentare. Nel 2026/2027, il focus sarà sull’educazione alimentare, mentre nei successivi anni scolastici si concentrerà sul contrasto allo spreco e sul legame tra alimentazione e prevenzione degli sprechi.

La piattaforma digitale del progetto offre contenuti educativi, attività, giochi e materiali didattici pensati per favorire un apprendimento attivo. Gli insegnanti possono accedere a un programma di formazione sulla piattaforma ministeriale S.O.F.I.A., con corsi validi ai fini dell’aggiornamento professionale. Inoltre, il progetto coinvolge anche le famiglie con approfondimenti pratici sull’alimentazione e il benessere a casa.

Per gli studenti, il percorso prevede otto tappe nell’arco delle tre annualità, con giochi interattivi, test iniziali e finali e attività da svolgere direttamente in classe. Questo approccio interdisciplinare trasforma i temi dell’alimentazione in un’esperienza partecipativa e coinvolgente.

Il futuro dell’istruzione in Umbria

Mentre in Emilia-Romagna si celebrano i successi di La Raganella, in Umbria si discute del futuro dell’istruzione. Il Patto per il futuro dell’Umbria 2030 e il Documento di economia e finanza regionale 2027-2029 sono al centro di un confronto che coinvolge scuole, università e studenti. Il 11 settembre 2026, a Palazzo Donini di Perugia, si è svolto un incontro tra rappresentanti degli studenti, delle scuole, delle università e delle istituzioni regionali.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato l’importanza del dialogo con le realtà regionali per definire le politiche pubbliche. Tra i temi discussi, il diritto allo studio, i trasporti, gli alloggi, le borse di studio, l’orientamento, la ricerca, l’inclusione e il rapporto tra formazione e lavoro. Il metodo scelto prevede una fase di concertazione generale, accompagnata da tavoli tematici dedicati ai singoli settori.

Gli studenti universitari hanno portato al tavolo questioni direttamente legate all’accessibilità del sistema formativo, come le borse di studio e gli abbonamenti ai mezzi pubblici. La Regione Umbria ha accolto la richiesta di stabilizzare il rapporto con la Consulta provinciale degli studenti, proponendo un protocollo d’intesa esteso anche ai componenti dell’organo collegiale.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.