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1 Settembre 2026

Tragedia in montagna: Andrea Mamaliga, 22 anni, trovato senza vita dopo una caduta di 200 metri

Andrea Mamaliga, giovane ingegner e atleta di Taekwondo, è stato trovato senza vita dopo una caduta di oltre 200 metri sulla Ferrata del Vajo Scuro. Le ricerche sono state condotte dal Soccorso alpino e dalla Guardia di finanza.

Tragedia in montagna: Andrea Mamaliga, 22 anni, trovato senza vita dopo una caduta di 200 metri

Le montagne del Vicentino hanno visto una tragedia che ha scosso la comunità locale. Andrea Mamaliga, un giovane di 22 anni, è stato trovato senza vita dopo una caduta di oltre 200 metri sulla Ferrata del Vajo Scuro. La notizia ha lasciato un segno profondo, soprattutto per la giovane età del ragazzo e le sue passioni che lo rendevano un esempio per molti.

Andrea, residente a Saonara era un promettente ingegner laureato e un appassionato di Taekwondo. Era stato selezionato nel 2024 come componente della Nazionale Italiana di Taekwondo, un traguardo che rifletteva il suo impegno e la sua dedizione. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile tra amici, familiari e compagni di sport.

Le ricerche e il drammatico ritrovamento

La famiglia di Andrea non aveva più notizie da sabato 30 agosto, quando era partito per affrontare la Ferrata del Vajo Scuro. Il mancato rientro e l’assenza di contatti avevano fatto scattare l’allarme. La sua auto, trovata parcheggiata nei pressi del Rifugio Battisti aveva confermato i timori. Le ricerche erano partite immediatamente, coinvolgendo il Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno, Schio e Arsiero, la Guardia di finanza i Vigili del fuoco e i Carabinieri.

Un escursionista aveva segnalato di aver trovato alcuni oggetti lungo la ferrata, pensando fossero abbandonati. Solo successivamente, sentendo delle ricerche in corso, aveva chiamato per avvertire. Questo dettaglio aveva permesso di concentrare le operazioni nella zona critica. Un drone del Soccorso alpino aveva infine individuato il corpo senza vita di Andrea, precipitato per oltre 200 metri.

La comunità in lutto

La notizia della tragedia ha scosso profondamente la comunità di Saonara. Il sindaco, Michela Lazzaro, ha espresso la vicinanza e il sostegno della comunità alla famiglia di Andrea. “In queste ore siamo tutti con il pensiero rivolto ad Andrea Mamaliga e alla sua famiglia”, ha dichiarato. “Come comunità di Saonara stiamo seguendo con apprensione le operazioni di ricerca e siamo vicini ai soccorritori, impegnati senza sosta per ritrovare il nostro concittadino.”

Andrea era un giovane brillante, con una laurea in ingegneria e una passione per le arti marziali che lo aveva portato a rappresentare l’Italia nel Taekwondo. La sua scomparsa è un duro colpo per tutti coloro che lo conoscevano e lo ammiravano. Le cause della caduta sono ancora in via di accertamento, ma la comunità è unita nel dolore e nella memoria di un giovane che aveva ancora tanto da dare.

Le operazioni di soccorso

Le operazioni di soccorso erano state condotte con il massimo impegno. Un elicottero della Guardia di finanza, dotato di dispositivo Imsi Catcher aveva sorvolato la zona senza però riuscire a individuare il giovane. L’analisi delle celle telefoniche aveva permesso di restringere l’area delle ricerche ai versanti vicentini del Gruppo del Fumante, tra il Monte Plische e il Passo della Lora.

Le squadre del Soccorso alpino, affiancate dai Vigili del fuoco e dai Carabinieri, avevano lavorato senza sosta per individuare il percorso seguito da Andrea. Il drone aveva infine individuato il corpo, permettendo il recupero della salma e il trasporto al Rifugio Battisti. La tragedia ha lasciato un segno profondo, ricordando a tutti i pericoli che possono nascondersi anche nelle attività più amate.

Autore

Camilla Pellegrini

Camilla Pellegrini, genovese e già infermiera, racconta ancora la notte trascorsa nel pronto soccorso di Sampierdarena quando decise di tradurre esperienza clinica in contenuti divulgativi. In redazione sostiene un approccio rigoroso e porta con sé cartoline e appunti di turni reali.