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1 Settembre 2026

Palestre gratuite in Liguria: come funzionano i nuovi spazi sportivi pubblici

La Liguria lancia un'iniziativa per promuovere lo sport gratuito con 160mila euro destinati a palestre all'aperto. Scopri come i Comuni possono accedere ai fondi e i vantaggi per i cittadini.

Palestre gratuite in Liguria: come funzionano i nuovi spazi sportivi pubblici

La regione Liguria sta facendo un passo significativo verso la promozione dell’attività fisica con un nuovo finanziamento di 160.672,72 euro destinato alla creazione di palestre all’aperto gratuite. Questo progetto, chiamato “Open Sport Liguria”, mira a rendere lo sport accessibile a tutti, inclusi coloro che hanno disabilità.

Ogni Comune della regione può richiedere un contributo massimo di 20mila euro per attrezzare un’area pubblica. Una parte dei fondi sarà riservata prioritariamente ai progetti che prevedono strutture adiacenti a scuole secondarie senza palestra. Il Comune di Genova è un’eccezione, potendo partecipare indipendentemente dalla precedente edizione del bando.

I requisiti e le opportunità per i Comuni

La misura è rivolta ai Comuni liguri con più di 4.000 abitanti che non hanno beneficiato delle risorse della precedente edizione. Ogni amministrazione può presentare una sola richiesta per un singolo progetto. L’obiettivo è promuovere stili di vita sani, contrastare la sedentarietà giovanile e offrire alternative all’uso dei dispositivi digitali.

Le domande possono essere inviate dal 1° settembre al 15 ottobre 2026 esclusivamente online tramite la piattaforma Sportello Online della regione Liguria. L’accesso è riservato ai legali rappresentanti o delegati muniti di Spid, Cie o Cns.

L’impatto sociale e le aspettative

L’iniziativa “Open Sport Liguria” raccoglie l’eredità dell’edizione 2026, che ha portato alla realizzazione di 23 palestre a cielo aperto in tutta la regione. La vicepresidente e assessore regionale allo Sport, Simona Ferro, ha sottolineato l’importanza di portare l’attività motoria fuori dagli impianti tradizionali e renderla accessibile a tutta la comunità.

Questo progetto non solo promuove la salute fisica, ma anche la socializzazione e l’inclusione. Le nuove palestre all’aperto saranno un punto di riferimento per la comunità, offrendo uno spazio dove tutti possono praticare sport gratuitamente.

La “Notte Bianca dello Sport” a Sora: un evento inclusivo

Nel frattempo, a Sora, la nona edizione della “Notte Bianca dello Sport” si terrà il 12 settembre. Questo evento, che ha visto una crescita esponenziale negli anni, attira migliaia di persone e promuove l’attività fisica come strumento di inclusione e legalità.

Con oltre 30.000 presenze, 300 associazioni, 3000 atleti e 100 discipline, la “Notte Bianca” è diventata un punto di riferimento per lo sport nel Centro Italia. L’evento include esibizioni, convegni e la partecipazione di campioni-testimonial che portano il loro bagaglio di esperienze.

La manifestazione è organizzata dall’associazione “03039 Ducato di Sora” e ha l’obiettivo di promuovere l’attività fisica, la socialità, la salute e la cultura sportiva. Le istituzioni, tra cui la Regione Lazio, la Provincia di Frosinone, il Comune di Sora e il Coni, sostengono l’evento con i loro patrocini.

La “Notte Bianca” è un esempio di come lo sport possa essere un linguaggio universale per unire persone di ogni età, provenienza, condizione fisica e sociale. L’evento trasforma la città in un grande “Gymnasium”, dove lo sport diventa cultura, educazione, solidarietà e festa.

La nona edizione metterà al centro il tema dello sport come strumento di educazione alla legalità. L’organizzazione promuove la cultura del rispetto delle regole, della trasparenza e della solidarietà, sottolineando l’importanza di valori come il rispetto dell’avversario e la lealtà sul campo da gioco.

Tra i testimonial ci saranno atleti di spicco come Giuseppe Signori, Elisa Di Francisca, Manila Esposito e Simone Venier, che porteranno il loro contributo al pubblico di Sora. L’evento è un’opportunità per riflettere sull’importanza dello sport nella società e per celebrare i valori che esso promuove.

Autore

Camilla Pellegrini

Camilla Pellegrini, genovese e già infermiera, racconta ancora la notte trascorsa nel pronto soccorso di Sampierdarena quando decise di tradurre esperienza clinica in contenuti divulgativi. In redazione sostiene un approccio rigoroso e porta con sé cartoline e appunti di turni reali.