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29 Ottobre 2026

Smart city a Genova: innovazione, sostenibilità e inclusione

Genova trasforma dati e tecnologia in servizi più vicini a chi abita la città

Smart city a Genova: innovazione, sostenibilità e inclusione

Il Comune di Genova, guidato dall’assessora alla smart city e alla città dei 15 minuti Francesca Coppola, ha illustrato la propria nuova road map presso Palazzo Tursi. In presenza di Nicola Canessa, presidente dell’Associazione Genova Smart City, è stato presentato il quadro di azione che guiderà il periodo 2025-2030, con una particolare enfasi sulla partecipazione dei cittadini. L’evento ha anticipato i contenuti della Genova Smart Week 2026, prevista dal 30 novembre al 4 dicembre, e ha mostrato le prime iniziative pratiche, tra cui l’apertura delle control room e dei laboratori a studenti e residenti.

Strategia centrata sulle persone, non solo sulla tecnologia

Secondo la delibera approvata lo scorso luglio, la città non intende più considerare la smart city come un mero insieme di gadget o come semplice digitalizzazione dei processi amministrativi. L’obiettivo è mettere innovazione, dati e intelligenza artificiale al servizio della quotidianità, garantendo trasparenza e sicurezza. Il patrimonio informativo già disponibile – dal tradizionale Geoportale ai nuovi database urbani – sarà sfruttato per creare collegamenti diretti tra informazioni tecniche e bisogni concreti della popolazione. Particolare attenzione è riservata alla gestione responsabile dei dati, affinché le opportunità offerte dalle nuove tecnologie siano comprensibili anche alle fasce più vulnerabili della cittadinanza.

Le tre transizioni interconnesse e la città dei 15 minuti

Il nuovo piano si articola lungo tre assi strettamente legati: la transizione ecologica, quella digitale e quella sociale. Queste direttrici convergono nella visione della città dei 15 minuti, concezione che non si limita a ridurre i tempi di spostamento, ma punta a garantire nelle immediate vicinanze di ogni quartiere tutti i servizi essenziali per una buona qualità della vita. Una mappatura dei centri storici diffusi consentirà di evidenziare punti di forza e criticità, indirizzando interventi di prossimità più efficaci. Il coordinamento interassessorale è fondamentale: urbanistica, ambiente, trasporti e welfare dovranno operare sinergicamente per far sì che la digitalizzazione contribuisca concretamente al raggiungimento degli obiettivi ambientali e di coesione sociale.

Genova Smart Week 2026: la porta aperta verso la cittadinanza

Dal 30 novembre al 4 dicembre la città ospiterà la Genova Smart Week 2026, un festival che unisce divulgazione, sperimentazione e networking. Oltre a tavole rotonde su mobilità intelligente, rigenerazione urbana, porto digitale e gestione delle risorse marine, l’evento prevede momenti esperienziali dedicati a professionisti, ricercatori e pubblico generico. La manifestazione rappresenta anche un’opportunità per far emergere modelli di governance più ampi, coinvolgendo la Città metropolitana e mettendo a disposizione di amministrazioni più piccole competenze, strumenti e dataset.

Genova Smart School: laboratori e control room per tutti

Una delle novità più attese è la Genova Smart School, un programma che consentirà a studenti e cittadini di accedere ai laboratori di ricerca e alle control room cittadine. Attraverso visite guidate e workshop pratici, i partecipanti potranno osservare in tempo reale il funzionamento di impianti di monitoraggio ambientale, sistemi di mobilità intelligente e piattaforme di gestione dei dati urbani, trasformando la teoria in esperienza concreta.

Evolucity: contest nazionale per startup smart city

Parallelamente, la città lancerà Evolucity, un concorso a livello nazionale dedicato alle startup che propongono soluzioni innovative per le smart city. I progetti selezionati avranno la possibilità di testare le loro idee sul territorio genovese, accedendo a finanziamenti, mentorship e a una rete di partnership tra università, imprese e istituzioni. L’iniziativa punta a creare un ecosistema virtuoso dove l’innovazione diventa motore di crescita economica e di benessere condiviso.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.