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25 Giugno 2026

Report 2026 Lamborghini: risultati ambientali, certificazioni occupazionali e nuove misure di governance

Lamborghini consolida la sostenibilità come leva strategica: completa ibridizzazione della gamma, riduzione delle emissioni e certificazioni LCA e Top Employer in un report che integra ambiente, sociale e governance

Report 2026 Lamborghini: risultati ambientali, certificazioni occupazionali e nuove misure di governance

Il Report di Sostenibilità 2026 di Automobili Lamborghini, presentato il 25 giugno 2026 a Sant’Agata Bolognese, fotografa un anno in cui la casa di Sant’Agata ha trasformato obiettivi in risultati misurabili. Il documento è redatto secondo gli standard europei ESRS e compatibile con i principi internazionali GRI e mette in evidenza progressi concreti su emissioni, circolarità delle risorse, qualità del lavoro e gover­nance.

La strategia aziendale ribadisce l’intenzione di considerare la sostenibilità non come un adempimento ma come un asset strategico integrato nei processi decisionali, dalla progettazione del prodotto fino alla relazione con fornitori e concessionari.

Riduzioni delle emissioni e completamento della gamma ibrida

Nel 2026 lo stabilimento di Sant’Agata ha registrato una riduzione del 9% delle emissioni dirette di gas serra (Scope 1 e 2), con valori complessivi pari a 27.122 tonnellate di CO₂e. Contestualmente, le emissioni indirette legate alla catena del valore (Scope 3) sono calate del 15% su base annua. Un risultato rilevante è legato al completamento del processo di ibridizzazione previsto dalla roadmap aziendale: con il lancio commerciale della Temerario l’intera gamma è ora composta da modelli ibridi ad alte prestazioni, contribuendo a una diminuzione del 40% delle emissioni di CO₂ allo scarico rispetto alla media della flotta del 2026.

Certificazioni tecniche e mappatura logistico-ambientale

Sul fronte metodologico, Lamborghini ha conseguito la prima certificazione di Life Cycle Assessment (LCA) per il modello Revuelto secondo le norme ISO 14040 e ISO 14044: questo consente di valutare l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita del veicolo, dalla produzione allo smaltimento. Inoltre è stata realizzata la prima mappatura delle emissioni dei processi logistici in ingresso, ora inclusi nell’inventario GHG certificato ISO 14064:2018.

Circolarità delle risorse, gestione dei rifiuti e risparmio idrico

La produzione ha adottato misure concrete sulla circolarità: il 77% dei rifiuti dello stabilimento è avviato a recupero. Un esempio operativo è la partnership con Cartiera che, tra il 2026 e il 2026, ha valorizzato 3,18 tonnellate di scarti di pelle trasformandoli in oltre 36.000 gadget. Questo genere di iniziative rappresenta un approccio pratico alla valorizzazione degli scarti e alla riduzione della pressione sulle materie prime.

Sul fronte idrico, sono entrati in funzione sistemi di recupero delle acque di condensa del reparto Verniciatura e di riutilizzo delle acque in uscita dall’impianto di depurazione: nella fase iniziale di esercizio questi sistemi hanno consentito un risparmio stimato di circa 8.000 m³, riducendo il prelievo di acqua dolce dall’ambiente.

Qualità del lavoro, certificazioni e sviluppo delle persone

Dal punto di vista sociale, Lamborghini ha confermato investimenti sulla qualità dell’ambiente di lavoro e sulla crescita professionale: per il tredicesimo anno consecutivo è stata ottenuta la certificazione Top Employer Italia segno di continuità negli standard di welfare, formazione e benessere organizzativo. È stato inoltre rinnovato il riconoscimento UNI/PdR 125:2026 in materia di parità di genere, inclusione ed equità.

Nel 2026 l’organico ha superato per la prima volta la soglia dei 3.000 dipendenti, con il 99,7% del personale assunto a tempo indeterminato. L’azienda ha introdotto meccanismi che legano incentivi e retribuzione variabile a obiettivi ESG includendo target su decarbonizzazione e presenza femminile. Tra le iniziative in ambito formazione figura l’adesione alla BBS Women Initiative con borse di studio e programmi per favorire la leadership femminile.

Governance, privacy e cybersecurity inserite nella responsabilità d’impresa

La governance aziendale è stata rafforzata con l’integrazione sistematica dei parametri ESG nei processi decisionali. In parallelo, Lamborghini ha posto attenzione alla privacy e alla cybersecurity come elementi della responsabilità d’impresa: il Data Protection Officer partecipa a un progetto internazionale coordinato dall’Università di Maastricht per definire linee guida che connettano protezione dei dati e standard ESG futuri.

Il report 2026 si presenta quindi come un documento operativo: oltre a riconoscere risultati numerici (come il -40% delle emissioni allo scarico della gamma ibrida e il -9% delle emissioni dello stabilimento), offre una roadmap metodologica che punta all’estensione delle certificazioni LCA alla Temerario e alla restante gamma, e rafforza l’allineamento tra prestazioni tecniche e responsabilità ambientale e sociale.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.