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23 Agosto 2026

PPWR 2026: tutto ciò che devi sapere sulle nuove norme europee su packaging e rifiuti

L'Unione Europea introduce nuove regole sugli imballaggi per promuovere l'economia circolare. Dal 12 agosto 2026, tutti gli imballaggi devono essere progettati per il riciclo e ridurre al minimo l'uso di sostanze nocive.

PPWR 2026: tutto ciò che devi sapere sulle nuove norme europee su packaging e rifiuti

Dal 12 agosto 2026, l’Unione Europea ha avviato una nuova era per il settore degli imballaggi con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2026/40 noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation). Questo provvedimento rappresenta un passo fondamentale verso la transizione a un’economia circolare e la neutralità climatica entro il 2050.

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 22 gennaio 2026, il PPWR sostituisce le vecchie direttive con un regolamento direttamente applicabile in tutti i 27 Paesi membri. Questo approccio unificato elimina la necessità di leggi nazionali di recepimento, creando un mercato unico con regole identiche per tutte le aziende.

Obiettivi e ambito di applicazione del PPWR

Il nuovo regolamento copre tutti gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, indipendentemente dal materiale o dall’origine. L’obiettivo principale è ridurre i rifiuti, favorire il riuso e il riciclo, e garantire che gli imballaggi siano progettati per essere riciclabili su larga scala.

Gli imballaggi conformi al regolamento possono essere liberamente commercializzati in tutta l’UE. Gli Stati membri non possono imporre requisiti nazionali supplementari in contrasto con il regolamento, salvo espressa disposizione contraria. Questo approccio unificato semplifica le operazioni per le aziende e promuove la competitività del mercato unico.

Progettazione sostenibile degli imballaggi

Uno degli aspetti chiave del PPWR è la progettazione sostenibile degli imballaggi. Tutti gli imballaggi devono essere progettati per ridurre al minimo la presenza di sostanze nocive, proteggendo così la salute umana e l’ambiente. Inoltre, devono essere progettati per il riciclo dei materiali e poter essere raccolti, selezionati e riciclati su larga scala quando diventano rifiuti.

Il regolamento introduce un sistema di classi di prestazione di riciclabilità, applicabile a partire dal 2030, e obblighi più rigorosi in materia di riciclabilità a partire dal 2038. Gli imballaggi in plastica devono contenere una percentuale minima di materiale riciclato recuperato dai rifiuti plastici post-consumo, con alcune eccezioni per gli imballaggi farmaceutici, alimentari per neonati e bambini piccoli, dispositivi medici, trasporto di merci pericolose e la plastica compostabile.

Obblighi per produttori e Stati membri

Il PPWR introduce una serie di obblighi per i produttori e gli Stati membri. I produttori sono responsabili dell’intero ciclo di vita dei loro imballaggi, compresa la gestione dei rifiuti. La responsabilità estesa del produttore deve coprire i costi necessari per la raccolta, la cernita e il riciclaggio, incentivare la progettazione ecocompatibile e la riciclabilità attraverso tariffe modulate, e garantire la trasparenza e la responsabilità finanziarie.

Gli Stati membri devono ridurre progressivamente la quantità di rifiuti di imballaggio generati pro capite, con obiettivi fissati per il 2030, il 2035 e il 2040. Devono inoltre garantire infrastrutture adeguate per la raccolta differenziata, la cernita e il riciclaggio di tutti i rifiuti di imballaggio, e raggiungere un tasso di riciclaggio del 65% entro il 2026 e del 70% entro il 2030.

Lotta contro gli imballaggi eccessivi

Entro il 2030, gli operatori economici devono garantire che gli imballaggi raggruppati, di trasporto e di e-commerce da loro riempiti non superino il 50% di spazio vuoto. Gli imballaggi di vendita devono ridurre al minimo lo spazio vuoto pur mantenendo la funzionalità. A partire dal 2030, alcuni formati di imballaggio elencati nell’allegato V saranno vietati.

Il PPWR rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile per il settore degli imballaggi. Con l’entrata in vigore del regolamento, l’Unione Europea si impegna a ridurre i rifiuti, promuovere il riuso e il riciclo, e garantire che gli imballaggi siano progettati per essere sicuri e sostenibili per l’ambiente e la salute umana.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.