La Francia è in preda a un’ondata di caldo senza precedenti, con temperature che stanno raggiungendo livelli record. L’emergenza climatica ha già causato diverse vittime, tra cui due bambini di 2 e 4 anni trovati senza vita all’interno di un’auto a Carpentras. Mentre il paese si prepara a fronteggiare temperature che potrebbero superare i 40 gradi, il governo sta adottando misure straordinarie per proteggere la popolazione.
La tragedia di Carpentras: due bambini muoiono in auto
La drammatica notizia proviene da Carpentras, nel sud della Francia, dove due bambini sono stati trovati senza vita all’interno dell’auto di famiglia. Secondo le prime ricostruzioni, i piccoli sarebbero entrati nel veicolo mentre la madre era fuori a fare la spesa. Le alte temperature, che hanno raggiunto i 42 gradi a Bordeaux e oltre i 39 gradi a Carpentras, potrebbero aver causato un arresto cardiaco nei bambini.
Le indagini in corso
Le autorità stanno ancora cercando di chiarire la dinamica dell’accaduto. La procuratrice di Carpentras, Hélène Mourges, ha dichiarato che le cause del decesso devono ancora essere accertate, ma l’ipotesi principale è legata all’ondata di caldo. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente, ma purtroppo non sono riusciti a salvare i bambini.
L’ondata di caldo in Francia: record e allerta rossa
L’ondata di caldo che sta colpendo la Francia è descritta come una delle più intense mai registrate. Il record della temperatura media per il mese di giugno è stato battuto, con un aumento di 10 gradi rispetto alla norma. Secondo il meteorologo Adrien Thomas, si tratta dell’«anomalia termica più elevata al mondo».
Oggi, la metà dei dipartimenti del paese sono in allerta per il caldo, con un totale di 38,8 milioni di persone coinvolte. Nell’ultimo weekend, 13 persone sono morte annegate mentre cercavano refrigerio nei fiumi e al mare. Il portavoce della Protezione civile, Jérôme Boulanger, ha lanciato un appello alla popolazione per fare il bagno solo in luoghi sorvegliati e evitare rischi inutili.
Le misure del governo
Il primo ministro Sébastien Lecornu ha presieduto una riunione interministeriale per affrontare l’emergenza. Tra le misure adottate, la chiusura di 850 scuole e la sospensione di decine di treni Intercity. La leader degli ecologisti Marine Tondelier ha chiesto l’istituzione di cinque giorni l’anno di «riposo climatico» per i lavoratori, utilizzabili a discrezione quando le condizioni sono particolarmente difficili.
Il timore di una nuova estate come quella del 2003
Il timore è che la situazione possa ricordare quella dell’estate del 2003, quando in Francia morirono circa 15.000 persone a causa del caldo. In quell’occasione, l’impreparazione e la sottovalutazione dei rischi contribuirono al disastro. Oggi, il climatologo Christophe Cassou invita i politici a «politicizzare la canicola» e a prendere misure non più rinviabili contro il cambiamento climatico.
Mentre l’Europa intera è colpita dall’ondata di caldo, la Francia si trova ad affrontare una delle sfide più difficili degli ultimi anni. Le temperature record, le vittime e le misure straordinarie adottate dal governo testimoniano l’urgenza di agire per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

