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15 Agosto 2026

Incendio in Croazia: migliaia di sfollati e danni ingenti

Un violento incendio ha devastato la costa adriatica croata, causando danni a case, auto e imbarcazioni. Migliaia di persone sono state evacuate.

Incendio in Croazia: migliaia di sfollati e danni ingenti

La Croazia sta affrontando una delle peggiori catastrofi naturali degli ultimi anni. Un violento incendio ha devastato la costa adriatica, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e disperazione. Le fiamme, alimentate da un forte vento e da una prolungata siccità, hanno divorato ettari di vegetazione e colpito duramente le zone residenziali e turistiche.

L’incendio è scoppiato nella serata del 13 agosto a Lokva Rogoznica, una località turistica situata nella parte centrale della costa adriatica. Le fiamme, spinte da raffiche di vento che cambiavano continuamente direzione, si sono propagate con una rapidità impressionante, coinvolgendo diverse zone residenziali e turistiche.

La devastazione di Lokva Rogoznica

Le fiamme hanno travolto numerose abitazioni, locali, ristoranti e persino imbarcazioni a terra. Secondo i vigili del fuoco croati, si tratta di uno dei peggiori incendi nella storia del paese. Il comandante dei vigili del fuoco, Slavko Tucakovic, ha dichiarato alla radio nazionale che “verso le due del mattino l’incendio si è propagato con eccezionale rapidità. Era uno spettacolo terrificante.”

Tra i 19 feriti figurano anche diversi pompieri, rimasti intossicati dall’intenso fumo mentre cercavano di contenere il fronte del fuoco. Le operazioni di spegnimento sono state rese difficili dalla violenza delle fiamme e dall’impossibilità di operare con i mezzi aerei al buio. Solo alle 6 di questa mattina, 14 agosto, quattro Canadair CL-415 hanno potuto alzarsi in volo per sganciare acqua sui punti più critici.

L’evacuazione di massa

La maggior parte dei residenti e dei turisti è stata evacuata, in particolare nella vicina città di Omiš, dove circa 1.000 persone hanno trovato rifugio in un palazzetto dello sport. La Croce Rossa ha allestito un punto di prima accoglienza all’interno del palazzetto per dare rifugio agli sfollati. Altri centri di emergenza sono stati aperti lungo la fascia costiera compresa tra Spalato e Makarska.

Il contesto meteorologico critico

Il disastro si inserisce in un quadro meteo critico: l’intera regione balcanica è stretta da giorni in una morsa di calore estremo, con temperature record registrate in diverse località costiere, tra cui la stessa Spalato. La siccità prolungata ha reso la vegetazione estremamente vulnerabile agli incendi, facilitando la rapida propagazione delle fiamme.

I dati ufficiali confermano un’estate drammatica sul fronte degli incendi per la Croazia: dall’inizio dell’anno si contano circa 3.900 roghi per un totale di quasi 10.000 ettari andati in fumo, con un incremento della superficie bruciata del 75% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La situazione è critica anche in Montenegro, dove le fiamme stanno minacciando un villaggio vicino a Ulcinj, sulla costa adriatica del paese. Gli incendi stanno mettendo a dura prova le risorse dei soccorritori e la resilienza delle comunità locali.

Autore

Camilla Pellegrini

Camilla Pellegrini, genovese e già infermiera, racconta ancora la notte trascorsa nel pronto soccorso di Sampierdarena quando decise di tradurre esperienza clinica in contenuti divulgativi. In redazione sostiene un approccio rigoroso e porta con sé cartoline e appunti di turni reali.