La casa cinese ha presentato la seconda generazione della Xiaomi SU7, una berlina elettrica che conserva la vocazione tecnologica del modello d’esordio ma introduce miglioramenti sostanziali su autonomia, guida assistita e qualità percepita. L’offerta si articola in tre versioni — Standard, Pro e Max — e parte da un prezzo d’attacco in Cina che rende il prodotto molto competitivo sul mercato domestico. Nonostante le novità, la commercializzazione resta per ora limitata alla Cina: le prenotazioni vengono gestite tramite la mini app di WeChat e l’app ufficiale Xiaomi.
Dietro alla nuova SU7 c’è la volontà di trasformare la berlina in un dispositivo automotivo dove hardware e software lavorano in sinergia: si parla di una piattaforma di calcolo più potente, sensori integrati su tutta la gamma e soluzioni che puntano a migliorare comfort, sicurezza attiva e prestazioni senza sacrificare lo spazio interno o la praticità di uso quotidiano.
Design, materiali e sicurezza
Esteticamente la vettura mantiene il profilo filante della prima generazione ma introduce dettagli funzionali come una griglia adattata per ospitare sensori avanzati e un frunk da 105 litri utile per bagagli aggiuntivi. Le dimensioni restano quelle di una berlina di segmento C con circa 5 metri di lunghezza e 2 metri di larghezza; la carrozzeria combina acciai ad altissima resistenza fino a 2.200 MPa e leghe leggere che coprono la maggior parte della struttura. In termini di sicurezza la dotazione è completa: la vettura monta di serie nove airbag e sistemi elettronici di protezione passiva e attiva pensati per limitare i rischi in caso di incidente.
Finiture e comfort
Gli interni sono stati rivisti con materiali più morbidi al tatto e superfici migliorate nelle aree di contatto frequente; il volante è rivestito in pelle Nappa e i sedili anteriori offrono regolazioni elettriche su 18 assi con funzioni di ventilazione e riscaldamento fornite senza abbonamenti.
L’insonorizzazione è stata potenziata con vetri laminati acustici e nuovi pannelli fonoassorbenti, mentre l’illuminazione ambientale si sviluppa per oltre 3,6 metri per aumentare la sensazione di pregio a bordo.
Motore, batteria e autonomia
Al centro della proposta c’è il powertrain HyperEngine V6s Plus, montato su tutta la gamma e capace di prestazioni elevate: la versione più potente accelera da 0 a 100 km/h in circa 3 secondi e raggiunge una velocità massima intorno ai 265 km/h. La batteria è progettata con il sistema CTB (Cell-to-Body) che integra gli accumulatori nella scocca per aumentare la densità energetica e l’efficienza complessiva. Il risultato pratico sono autonomie dichiarate molto alte: circa 720 km per la Standard, 902 km per la Pro e 835 km per la Max secondo il ciclo CLTC (utilizzato per le stime in Cina).
Ricarica e consumi
Il pacchetto di ricarica punta su numeri estremi: Xiaomi dichiara la possibilità di recuperare fino a 670 km di autonomia in 15 minuti e un salto dal 10% all’80% in circa 12 minuti alla massima potenza disponibile. I consumi combinati più bassi comunicati si avvicinano a 11,7 kWh/100 km nel ciclo di riferimento. Questi valori richiedono infrastrutture di ricarica ultrarapida per essere sfruttati appieno, mentre la densità di energia della batteria aiuta a contenere l’ingombro fisico del pacco stesso.
Elettronica, sensori e guida assistita
La SU7 è pensata come una vettura sempre più software-defined: la piattaforma di guida assistita è gestita dalla soluzione Nvidia Drive AGX Thor con una potenza di calcolo aumentata fino a circa 700 TOPS, in grado di elaborare grandi quantità di dati in tempo reale.
L’architettura sensoriale include LiDAR, radar 4D, 11 telecamere HD e 12 sensori a ultrasuoni su tutte le versioni, supportata da una nuova logica di intelligenza chiamata XLA che promette una comprensione del contesto più sofisticata rispetto a prima.
Funzioni pratiche e sicurezza attiva
Tra le funzioni più pratiche si segnalano il riconoscimento del fondo bagnato per ottimizzare la frenata rigenerativa e la distribuzione della coppia, comandi vocali avanzati per manovre come il cambio di corsia e sistemi che prevedono e intervengono in frazioni di secondo per evitare collisioni. In più la vettura offre funzioni di comfort come un mini frigorifero integrato migliorato, tetto con oscuramento elettronico e modalità di guida multiple che regolano sterzo, sospensioni e risposta motore.
Prezzi, colori e disponibilità
La gamma parte da un prezzo d’attacco competitivo in Cina: la versione Standard è proposta intorno ai 219.900 yuan (pari a circa 27.800 euro al cambio indicativo), la Pro a circa 249.900 yuan (circa 31.500 euro) e la Max in cima alla gamma a 303.900 yuan (circa 38.500 euro). La carrozzeria è offerta in varie tinte, incluse alcune inedite oltre ai colori già noti della prima generazione, e la produzione ha seguito un ritmo che ha portato a vendite per centinaia di migliaia di esemplari. Al momento la commercializzazione resta confinata al mercato cinese, senza canali di vendita diretti per l’Europa.
In sintesi, la Xiaomi SU7 aggiornata propone un mix di autonomia spinta, ricarica ultraveloce e un ecosistema elettronico avanzato che vuole trasformare la berlina in un prodotto altamente competitivo nel segmento elettrico. Resta da vedere come evolverà la disponibilità internazionale, ma la proposta conferma l’approccio di Xiaomi nel coniugare prezzo aggressivo e tecnologia di alto livello.

