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24 Agosto 2026

Mercati finanziari in tensione: cosa aspettarsi da Nvidia e Jackson Hole

Wall Street inizia la settimana con i future in flessione, in attesa degli eventi chiave: la trimestrale di Nvidia e il simposio di Jackson Hole.

Mercati finanziari in tensione: cosa aspettarsi da Nvidia e Jackson Hole

Wall Street ha aperto la settimana con i future in flessione, riflettendo le tensioni dei mercati finanziari. I rendimenti dei Treasury e le aspettative per gli eventi chiave della settimana, come la trimestrale di Nvidia e il simposio di Jackson Hole, stanno influenzando pesantemente le contrattazioni.

La scorsa settimana si è chiusa con un rialzo dello S&P 500 e del Nasdaq 100 riducendo il calo settimanale. Tuttavia, il clima di calma apparente potrebbe essere effimero, con gli investitori in attesa di sviluppi significativi.

I future in flessione alla vigilia di Nvidia e Jackson Hole

I contratti future segnalano un avvio in rosso per le Borse USA. Il derivato sul Dow Jones Industrial Average arretra dello 0,04%, mentre il future sullo S&P 500 cede lo 0,16% e quello sul Nasdaq 100 perde lo 0,52%.

Il comparto dei semiconduttori è appesantito dai timori legati ai costi crescenti dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale e dalle prospettive di margini più risicati lungo tutta la filiera. Sul fronte obbligazionario, il rendimento del Treasury a 10 anni scende di oltre 2 punti base al 4,71%, mentre quello a 30 anni arretra al 5,25%.

Il programma di riacquisto del debito a lunga scadenza

Il Tesoro americano ha varato un programma di riacquisto del debito a lunga scadenza per allentare la pressione sulla parte lunga della curva. Tuttavia, l’efficacia di questo intervento resta tutta da verificare. David Zervos, Chief market strategist di Jefferies, ha commentato che i riacquisti non creano direttamente nuove riserve, ma lasciano comunque spazio a un’espansione fiscale con effetti reflazionistici analoghi.

L’attesa per il simposio di Jackson Hole

Con un afflato quasi religioso, gli operatori guardano ora al simposio di Jackson Hole, in Wyoming, dove venerdì il presidente della Fed Kevin Warsh terrà il suo primo discorso da quando, lo scorso maggio, ha preso il posto di Jerome Powell. Warsh dovrà affrontare l’elefante nella stanza cioè l’inflazione, secondo Patrick Harker, ex presidente della Fed di Philadelphia.

L’agenda macroeconomica della settimana prevede inoltre l’indice dei prezzi PCE di luglio e la stima del Prodotto Interno Lordo del secondo trimestre, due tasselli che potrebbero condizionare la lettura del discorso di Warsh. In attesa dei dettagli, il WTI cede il 2,4% a 85 dollari al barile mentre il Brent sale dell’1,2% a 90,1 dollari.

Nvidia, Marvell e i chip sotto la lente nel pre-market

Nvidia è attesa per la trimestrale di mercoledì, con gli analisti che stimano ricavi per 92 miliardi di dollari nel secondo trimestre. Da allora il titolo ha messo a segno un rialzo dell’1.149%, portando la capitalizzazione a 5,2 trilioni di dollari. Tuttavia, negli ultimi trimestri i progressi in Borsa si sono fatti più contenuti nonostante ricavi ancora in crescita.

Marvell Technology è in flessione nel pre-market alla vigilia della trimestrale in calendario giovedì. Alibaba scende del 2% dopo il lancio del collocamento di 710 milioni di nuove azioni. Coinbase, Robinhood e Strategy sono in flessione prima dell’avvio, con il Bitcoin fermo in quota 77.500 dollari dopo il rally della scorsa settimana.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.