Il volume intitolato È già domani pubblicato da Feltrinelli, raccoglie la testimonianza di Silvia Salis, attuale sindaca di Genova, su temi che spaziano dal ricordo di un padre impegnato nel lavoro e nello sport, alla difficile scelta di una maternità assistita, fino alle prospettive per una città più equa. L’opera, attesa fin dal 13 ottobre, sarà presentata in diverse capitali italiane, offrendo al pubblico la possibilità di confrontarsi con una narrazione che combina esperienza personale e riflessione civica.
L’autrice ha programmato quattro appuntamenti fondamentali: il 14 ottobre a Genova, nella Feltrinelli di via Ceccardi, in dialogo con Corrado Formigli; il 17 ottobre a Milano, in Piazza Piemonte; il 25 ottobre al teatro Puccini di Firenze; e la data di lancio in libreria il 13 ottobre. Questi incontri sono stati organizzati per far emergere il legame tra la sua storia familiare e le sfide politiche della città.
Le lezioni del padre: sport, lavoro e dignità
Una notte di fine estate, appena diciottoenne e con la patente fresca, Silvia trovò la propria auto senza carburante a pochi chilometri da casa, sulla strada che costeggia il mare di Quarto. Chiamò il padre, il quale arrivò con la sua inconfondibile calma, una tanica di benzina e un sorriso quasi impercettibile. Prima ancora di versare il combustibile, le disse: “Sei la figlia di un operaio, non ti puoi permettere di essere una cretina“. Quelle parole, pronunciate con la durezza di chi non alza mai la voce, sono diventate per lei una campanella interiore che ancora oggi la guida nelle scelte più importanti.
Il padre, nato negli anni ’50 e attivo già nel ‘68, aveva costruito la propria identità tra il lavoro portuale e l’impegno sportivo nel settore comunale. Per lui, lo sport non era una mera competizione, ma una pedagogia civile dove tutti erano pari sul campo. Spiegava che la vittoria dipendeva dal lavoro svolto e, a volte, dalla fortuna del giorno, non da privilegi sociali o raccomandazioni. Questo insegnamento ha alimentato la visione di Silvia sulla democrazia: un luogo in cui l’impegno individuale premia più di qualsiasi differenza di classe.
Il percorso verso la maternità e la nascita di Eugenio
Nel 2023, dopo un lungo periodo di riflessione, la sindaca ha deciso di affrontare un percorso di fecondazione assistita, culminato nella nascita di Eugenio. Per la prima volta in pubblico, Silvia ha raccontato questo capitolo nel suo libro, sottolineando l’importanza di parlare apertamente di una tematica ancora spesso avvolta da vergogna. Il racconto non fornisce dettagli tecnici sul trattamento, ma focalizza sull’esperienza emotiva di attesa, speranza e la successiva gioia di diventare madre.
Il viaggio verso la maternità ha rafforzato la sua convinzione che il futuro debba essere pensato non solo in termini di politiche, ma anche di scelte personali e diritti individuali. Guardando a Eugenio, Silvia si interroga sul mondo che il figlio erediterà: quali saranno le condizioni sociali, ambientali ed economiche tra vent’anni? Questa prospettiva personale si fonde con la sua agenda politica, dove l’inclusività e l’uguaglianza rimangono obiettivi centrali.
Il libro, gli eventi e il messaggio per la società
“È già domani” non è solo una raccolta di ricordi, ma un invito a riflettere sul ruolo dei padri nella crescita delle figlie e sulla necessità di modelli maschili che promuovano valori di lavoro, onestà e solidarietà. Silvia sottolinea che, mentre si parla tanto di donne emancipate e madri lavoratrici, è altrettanto cruciale riconoscere l’impatto educativo dei padri, soprattutto quando trasmettono ai propri figli la capacità di chiedere ciò che meritano.
Con gli appuntamenti previsti a Genova, Milano e Firenze, l’autrice spera di creare un dialogo attorno a temi di politicafamiglia e cultura civica. L’obiettivo è trasformare il ricordo di un padre sportivo e comunista in una spinta concreta per una società più equa, dove la meritocrazia, la solidarietà e la libertà personale siano davvero alla base delle decisioni collettive.



