Un grande stabilimento automobilistico ha visto l’attivazione di un impianto fotovoltaico che rappresenta un salto di scala per l’energia onsite nell’industria. Il sistema, progettato in collaborazione con Quanta Energy, raggiunge una potenza complessiva di 12 MW e combina campi a terra con una struttura estesa di carport fotovoltaici. Questo intervento è pensato non solo per produrre elettricità, ma per permettere allo stabilimento di consumare l’energia dove viene generata, riducendo dipendenze e spese legate alla rete.
La soluzione integra tecnologie e accorgimenti logistici: oltre a essere fonte di energia, i carport svolgono una funzione pratica sul piazzale, proteggendo la flotta di veicoli in attesa di distribuzione. L’intervento si inserisce in un programma più ampio di conversione energetica che coinvolge più siti produttivi con l’obiettivo di aumentare l’autonomia energetica e ridurre l’impatto ambientale complessivo dell’attività industriale.
Dati tecnici e dimensioni del progetto
Il progetto raggiunge 12 MW di potenza installata, di cui circa 6 MW derivano dai carport fotovoltaici, mentre il resto proviene dagli impianti a terra. L’impianto utilizza 20.795 moduli fotovoltaici distribuiti su una superficie complessiva di 100.280 m², pari a circa quattordici campi da calcio. In condizioni di massima irradiazione lo stabilimento può contare su una completa indipendenza energetica nelle ore di picco, un vantaggio significativo per la continuità produttiva e la pianificazione dei consumi.
Funzione dei carport fotovoltaici
I carport fotovoltaici rappresentano un elemento distintivo: oltre a generare energia, forniscono copertura a oltre 1.200 veicoli commerciali dello stabilimento. Questa duplice funzione sfrutta lo spazio esterno in modo efficiente, trasformando aree di parcheggio in superfici produttive.
L’approccio dimostra come integrazione tra logistica e produzione energetica possa essere un modello replicabile per altri poli industriali.
Gestione intelligente e integrazione delle fonti
Per orchestrare i flussi energetici è stata adottata una piattaforma avanzata basata su intelligenza artificiale che coordina quattro sorgenti: l’impianto fotovoltaico, un cogeneratore, i sistemi di accumulo BESS e la rete elettrica. L’obiettivo è ottimizzare l’uso dell’energia in tempo reale, minimizzando acquisti dalla rete e sfruttando la produzione disponibile nell’impianto. Questo controllo intelligente migliora l’efficienza economica e operativa, perché l’energia consumata è prodotta nello stesso sito, evitando i costi di distribuzione associati alla rete pubblica.
Sistemi di accumulo e piano di sviluppo
La prima fase include già la previsione di un’espansione dei sistemi di accumulo per aggiungere 5 MW di potenza e una capacità totale di 10 MWh.
L’incremento dei BESS aumenterà la flessibilità operativa, consentendo di immagazzinare eccedenze di produzione e rilasciarle quando necessario, migliorando così la sicurezza energetica dello stabilimento e la resilienza rispetto a fluttuazioni di domanda o irraggiamento.
Impatto ambientale, economico e replicabilità
Su base annua l’impianto copre circa il 25% del fabbisogno energetico del sito, con una riduzione stimata delle emissioni superiore a 5.000 tonnellate di CO₂ all’anno. Questi risultati offrono benefici sia sul piano della sostenibilità che su quello dei costi operativi: abbattendo la quota di energia prelevata dalla rete si riducono i costi di distribuzione e si stabilizzano le spese energetiche industriali. La soluzione onsite si pone come un riferimento per altri stabilimenti del gruppo che puntano a una transizione energetica tangibile.
Il progetto fa parte di un piano più ampio che prevede la realizzazione di impianti per quasi 58 MW complessivi in diversi stabilimenti in Polonia, confermando l’intenzione di scalare questo modello su scala europea. La costruzione in un sito produttivo attivo ha richiesto coordinamento logistico e operativo accurato: ogni giorno centinaia di veicoli lasciano lo stabilimento, quindi le attività non si sono mai fermate durante l’implementazione, dimostrando la fattibilità di interventi ambiziosi senza interrompere la produzione.
In sintesi, l’intervento combina tecnologia, logistica e sostenibilità: i carport fotovoltaici proteggono mezzi e producono energia, la piattaforma con intelligenza artificiale ottimizza i flussi e i BESS garantiscono capacità di stoccaggio aggiuntiva. Questo approccio integrato rappresenta un esempio concreto di come l’industria automobilistica possa riconfigurare i propri spazi e processi per ridurre emissioni, contenere i costi e aumentare l’autonomia energetica.

