Un futuro energetico sostenibile? Lo disegnano gli algoritmi

Anche per la compatibilità ambientale nel settore energetico pesa sempre di più l’intelligenza artificiale. Come dimostra il caso di algoWatt.

algowatt
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Sostenibilità e tecnologia, è il greentech a guidare la trasformazione del mercato dell’energia. In questo scenario, l’Italia gioca un ruolo di primo piano con algoWatt: realtà che unisce la conoscenza del mondo industriale di TerniEnergia e l’innovazione di Softeco. Dalla fusione di queste due realtà, infatti, nasce la prima greentech company quotata sul mercato telematico azionario di Borsa Italiana, che opera nella progettazione, sviluppo e integrazione di soluzioni per la gestione sostenibile e socialmente responsabile dell’energia e delle risorse naturali.

In uno scenario caratterizzato da città sempre più smart e 4.0, che in Italia vede Milano capofila delle città intelligenti per il sesto anno consecutivo, secondo l’ICity Rank 2019, seguita da Firenze e Bologna, il comparto dell’energia deve tenere il passo, provando in alcuni contesti a dettare la linea.

“Gli scenari di sviluppo e funzione urbana che si stanno delineando – commenta Laura Bizzarri, Managing Director di algoWatt – vanno verso un uso sempre più razionale e razionalizzato dell’energia. Ogni anno investiamo il 10% del fatturato in attività di ricerca e sviluppo che ci consentono di partecipare a progetti internazionali finalizzati a disegnare il nuovo volto delle città”.

bits energy

Il valore aggiunto delle proposte di algoWatt è proprio nell’algoritmo, molto più che una stringa di codice: una matita capace di disegnare in chiave digitale un futuro energetico sostenibile e green. “Ci poniamo come dei mediatori linguistici, – racconta Bizzari – il ruolo strategico svolto dal nostro team è quello di tradurre le potenzialità dell’algoritmo in opportunità, vantaggi per il consumatore finale”.

Un esempio su tutti, l’uso intelligente dell’illuminazione stradale, capace di regolarsi in intensità in funzione del passaggio o meno di persone. La necessità di nuove modalità di fruizione degli spazi urbani è emersa con maggiore evidenza con il Coronavirus, che ha segnato un incremento nella coscienza ambientale dei cittadini e “ha offerto un’occasione per riflettere su nuovi usi delle aree pubbliche, ragionando su comunità energetiche e altre soluzioni che richiedono il ricorso a tecnologie avanzate ma di facile fruizione da parte degli utenti”, sottolinea Bizzarri.

La sostenibilità ha bisogno crescente di abilitatori tecnologici, capaci di coniugare il green con la parte business. È questa la filosofia che ha portato alla nascita di algoWatt, che opera attraverso tre business unit: Green Energy Utility, Green Enterprise & City, Green Mobility.

La prima mette a frutto l’esperienza TerniEnergia e propone un’offerta IT dedicata al settore Energy, coprendo tutte le esigenze della catena del valore, dalla generazione distribuita e rinnovabile al demand response. Inoltre, include soluzioni flessibili per il monitoraggio e il controllo di impianti da fonti rinnovabili, compresa la manutenzione predittiva, sistemi di controllo e di difesa della rete di trasmissione e distribuzione nazionale, sistemi per la progettazione e produzione di apparati di telecontrollo della RTN, strumenti per la gestione di tutti gli aspetti di approvvigionamento e vendita di energia elettrica e gas.

La seconda business unit, invece, è dedicata proprio a servizi per imprese e città: dalla diagnostica e telecontrollo delle grandi infrastrutture di trasporto elettrificate al telecontrollo degli impianti e degli edifici, passando per sistemi di gestione e monitoraggio di impianti ambientali, soluzioni per l’efficienza energetica di impianti industriali energivori, implementazione e gestione delle microgrid e di sistemi di storage. Infine, sempre più determinante la sfida relativa ai nuovi modelli di mobilità.

mobilità sostenibile

A queste esigenze risponde la business unit Green Mobility, focalizzata sul settore della nuova mobilità urbana con software e piattaforme per la gestione delle flotte, sistemi di mobilità combinata e intermodale, gestione, progettazione, installazione e supporto al funzionamento delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, integrazione di sistema per i servizi di imbarco nei porti, monitoraggio e gestione della sicurezza stradale e delle infrastrutture critiche.

“La nostra realtà – conclude Bizzarri – ha scelto di passare dalla gestione degli assett alla valorizzazione delle competenze, con attenzione alle risorse umane. Una scelta in linea con la consapevolezza che lo sviluppo di tecnologie competitive non può prescindere dai talenti”.

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Scritto da Redazione Think

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