Il 28 giugno 2026 una missione Falcon 9 è decollata dallo Space Launch Complex 4 East presso la Vandenberg Space Force Base California, con a bordo 24 nuovi satelliti del programma Starlink. Il decollo è avvenuto alle 12:09 p.m. EDT (1609 GMT, 9:09 a.m. PDT) e la fase di salita ha portato l’orbiter a inserire il payload in orbita circa 9 minuti dopo il lancio, con la procedura di rilascio dei satelliti prevista per circa un’ora dopo il decollo.
Lancio e rilascio dei satelliti: tempistica e numeri
Il razzo ha trasportato il gruppo identificato come Group 17-40 composto da 24 unità aggiuntive destinate a potenziare la rete di connettività a banda larga di Starlink. Dopo la separazione dal primo stadio, l’upper stage ha completato le manovre per portare i satelliti in una traiettoria di rilascio, con la sequenza di dispiegamento prevista a distanza di circa un’ora dal decollo. Con questo lancio la costellazione ha superato la soglia di 10.700 satelliti in orbita, un traguardo riportato nei dati di tracciamento che indicano circa 10.689 unità attivamente operative.
Implicazioni per la copertura
L’incremento di nodi nella costellazione rafforza la densità di copertura e la ridondanza per gli utenti del servizio, inclusi accessi residenziali, servizi di connettività a bordo di aeromobili e operatori che offrono servizi voce via satellite. L’aumento del numero di satelliti contribuisce a ridurre i tempi di latenza e a migliorare la resilienza della rete in caso di guasti o di manutenzioni programmate su singoli elementi della costellazione.
Ritorno del primo stadio: booster B1088 e atterraggio sul droneship
Il primo stadio utilizzato in missione è il Booster B1088 che ha portato a compimento il suo 17° volo con l’atterraggio sul droneship Of Course I Still Love You ancorato nel Pacific Ocean al largo della costa californiana. L’atterraggio sul droneship è avvenuto dopo il profilo di rientro e ha rappresentato un altro esempio della strategia di riutilizzo che caratterizza il programma Falcon 9, riducendo costi e tempi tra missioni successive.
Impatto locale e preavvisi per i residenti
In vista del rientro del booster, le autorità hanno diffuso avvisi che hanno interessato le contee di Santa BarbaraSan Luis Obispo e Ventura i cittadini sono stati informati della possibile percezione di boom sonici legati al rientro supersonico del primo stadio. Tali fenomeni sono ormai un elemento ricorrente nei lanci con recupero in mare e vengono gestiti con comunicazioni preventive alle comunità costiere interessate.
Ruolo dei tracciamenti e contesto delle missioni 2026
I dati pubblici di tracciamento, inclusi i conteggi aggiornati della costellazione, sono stati citati per confermare che la rete Starlink ha ora oltre 10.700 elementi in orbita e circa 10.689 di questi sono attivamente operativi: numeri che delineano l’ampiezza dell’infrastruttura satellitare. La missione di domenica ha coinciso con la 75a missione Falcon 9 dell’anno 2026 segno di un ritmo sostenuto di lanci per il veicolo e per il programma di dispiegamento della costellazione.
Tra gli osservatori del settore, il monitoraggio indipendente fornito da esperti è stato utilizzato per verificare conteggi e stati operativi dei satelliti. Le informazioni relative a booster, atterraggi e numeri complessivi della costellazione danno un quadro concreto dell’evoluzione del progetto e del suo impatto sulle infrastrutture di comunicazione globali.



