Deloitte Officine Innovazione, Marco Perrone presenta Cardiotech Accelerator

Marco Perrone di Deloitte Officine Innovazione presenta a Think il CardioTech Accelerator, è un’iniziativa di Open Innovation internazionale multi-corporate dedicata al futuro del cardiometabolico e della gestione delle cronicità.

marco perrone

Mercoledì 15 dicembre 2021 si è ufficialmente conclusa la call4startups del nuovo CardioTech Accelerator, iniziativa di Open Innovation internazionale e multi-corporate dedicata al futuro del cardiometabolico e della gestione delle cronicità. Marco Perrone, Partner Deloitte Officine Innovazione e sponsor di quest’iniziativa, spiega a Think gli obiettivi e le caratteristiche del progetto.

Che cos’è il Cardiotech Accelerator, come può essere descritta l’iniziativa?

Il CardioTech Accelerator, è un’iniziativa di Open Innovation internazionale multi-corporate dedicata al futuro del cardiometabolico e della gestione delle cronicità.

L’obiettivo dell’acceleratore è sviluppare progetti pilota, integrando le soluzioni innovative delle startup selezionate con le competenze e gli asset dei partner dell’iniziativa, con il fine ultimo di potenziare il core business o lanciare nuove soluzioni sul mercato, facendo leva sulle opportunità offerte dalla sanità digitale, al fine di garantire una migliore assistenza al paziente e un percorso più personalizzato.

Deloitte è e sarà affiancata da importanti player della value chain tra cui Daiichi Sankyo per cui è stato realizzato il programma e TeleSerenità in qualità di corporate partner, il scientific partner IRCCS MultiMedica, e gli investor ed ecosystem partner Italian Angels for Growth, Digital Magics, Panakès Partners, MakingLife, Notizie.it, Think e Digital Innovation Days.

Quali sono le fasi del programma?

Il programma dell’iniziativa si sviluppa principalmente in tre macro-fasi:

  • Call4Startup, che è stata ufficialmente chiusa mercoledì 15 Dicembre 2021 e con la quale abbiamo raccolto più di 100 applications, ha lo scopo di raccogliere le candidature di startup e scaleup attraverso un roadshow digitale, arricchito da alcune tappe fisiche presso eventi nazionali e internazionali; abbiamo infatti presenziato a SMAU 2021 e a Meet in Italy for Life Sciences a Genova.

  • Selezione (fino a fine gennaio 2022): analizzeremo e selezioneremo le candidature sulla base della rispondenza ai need d’innovazione delle aziende partner, unita alla valutazione degli esperti Deloitte, degli investor partner e dei partner scientifici circa i requisiti di business e tecnici delle aziende.
  • Accelerazione (da febbraio a giugno 2022): la fase più intensa in cui tutti i partner del progetto lavoreranno insieme alle startup e scaleup selezionate al fine di sviluppare progetti pilota personalizzati. L’accelerazione culminerà nel Demo Day, momento finale di presentazione al pubblico e alla business innovation community dei risultati dell’iniziativa.

Com’è nato il progetto CardioTech Accelerator?

L’attuale situazione storica ha reso quanto mai evidente la necessità di investire nell’open innovation nei settori della salute e del cardiometabolico, ed il progetto di CardioTech Accelerator nasce proprio in risposta a questa esigenza.

Basti pensare che ogni anno quasi 18 milioni di persone muoiono per malattie cardiovascolari (CVD), queste malattie infatti rappresentano la prima causa di morte, nello specifico circa il 31% di tutti i decessi nel mondo. Oltre a questo dato, ogni anno più di 210 miliardi di euro vengono spesi per la gestione delle malattie CVD nell’Unione Europea. Infine ma non per minor importanza, negli ultimi anni si è verificata una riduzione di circa il 33% di nuove terapie per malattie CVD a causa dell’elevato costo dei clinical trial, dei mancati incentivi economici per la ricerca e di un quadro normativo complesso e sfavorevole.

Tuttavia, iniziano a manifestarsi delle opportunità concrete per rispondere a queste sfide impellenti: lo sviluppo e l’adozione di tecnologie digitali nel settore health sta trasformando i modelli di cura e di assistenza sanitaria, orientandosi sempre di più alla prevenzione e dando la possibilità di ottenere risultati sempre migliori in termini di salute e prevenzione delle malattie CVD. Un’altra grande opportunità è rappresentata dai fondi stanziati dal PNRR nazionale, circa 20,7 miliardi di euro per superare la frammentazione dei sistemi sanitari, garantire la diffusione di strumenti digitali e facilitare la medicina di prossimità. Non per ultima, una delle opportunità più importanti ed uno dei principali motivi della creazione dell’acceleratore, è l’emergere di nuovi ecosistemi di innovazione tra i diversi attori della filiera per rispondere e guidare la trasformazione accedendo a capitali, startup e talenti differenziati, ed alimentando così la cooperazione e la contaminazione.

È in considerazione di tutte queste tendenze evolutive messe ulteriormente in luce dal contesto di emergenza COVID-19, che è stata lanciata la nostra iniziativa. Parliamo di open innovation e non semplicemente di innovazione perché il CardioTech Accelerator si basa sulla collaborazione e l’alleanza strategica fra più attori dell’ecosistema. Si tratta infatti di un programma che coinvolge partner di settori industriali diversi, ma con una visione comune, che si uniscono per affrontare le sfide presenti e future e sviluppare l’eccellenza nella gestione dei pazienti cronici a rischio cardiovascolare, e per garantire un processo di trasferimento tecnologico più efficace.

Quali sono i vantaggi che le aziende e le startup potrebbero trarre unendosi a questo programma?

Le aziende partner avranno la possibilità di lavorare con le più promettenti startup e scaleup a livello internazionale, selezionate tra quelle che meglio rispondono ai loro specifici need d’innovazione, per potenziare il core business o lanciare nuove soluzioni sul mercato. In questo contesto sarà possibile creare un ecosistema di innovazione in cui vi sia un’interazione con le startup anche dopo il completamento del programma ed essendo un progetto multi-corporate, vi sarà modo di collaborare con altri attori della value chain, da aziende pharma a operatori dei servizi socio-sanitari, creando alleanze strategiche che portino alla condivisione delle proprie competenze specifiche e ad un miglior raggiungimento degli obiettivi.

Pertanto, le aziende partner avranno la possibilità di:

  • Rimanere sempre aggiornate sullo stato dell’arte e sugli ultimi trend di innovazione;
  • Ottenere una visibilità nazionale ed internazionale attraverso presentazioni durante eventi fisici e virtuali e i canali proprietari dell’iniziativa;
  • Sviluppare un progetto pilota per valutare la sostenibilità di una possibile collaborazione /investimento nelle start up selezionate a seguito di incontri 1-to-1 di approfondimento.

Per le startup il programma è completamente equity free e non richiede alcun pagamento per la partecipazione e lo svolgimento dei piloti. Le startup selezionate godranno dell’opportunità di imparare da team multidisciplinari e di interagire con affermati corporate partners, consulenti esperti, imprenditori e investitori del settore CardioTech, ed avranno l’occasione di perfezionare il modello di business, testare e convalidare la tecnologia ed eseguire un proof of concept o una sperimentazione con partner industriali, o lanciare la propria soluzione sul mercato.

Quali sono gli obiettivi e l’impatto a cui puntate?

Il programma ha un duplice obiettivo. Nel breve termine punta a concludere la fase di accelerazione con lo sviluppo di progetti pilota, nuovi business e l’incentivo a creare nuove sinergie tra corporate e startup in logica Open Innovation. Guardando al futuro, auspica invece a diventare un’iniziativa annuale a cui fare riferimento nell’ambito cardiometabolico, con una base italiana ma un reach internazionale, e finalizzata a far nascere soluzioni innovative di valore che siano concretamente disruptive.

Quali sono i trend di maggiore interesse nell’Healthcare, e nello specifico nell’ambito cardiometabolico e nella gestione delle cronicità?

Nell’analisi dei maggiori trend, Deloitte si è concentrata su diversi ambiti dell’industry cercando di cogliere interessi e need specifici di innovazione di tutti i partner coinvolti, identificando 5 macro-trend:

  • PREVENTION & EARLY DIAGNOSIS: nuovi sistemi di supporto decisionale, per coinvolgimento dei pazienti anche tramite gamification, strumenti innovativi di stratificazione del rischio, ed algoritmi per la previsione del rischio o la progressione della malattia
  • VALUE-BASED CARDIOMETABOLIC CARE: nuovi strumenti di coordinamento delle cure, soluzioni innovative di monitoraggio remoto, ospedale virtuale e intelligente
  • DIGITAL HEALTH SOLUTIONS: tecnologie quali telemedicina e telecardiologia che permettono il monitoraggio e l’assistenza del paziente da remoto, la riabilitazione assistita, e terapeutica digitale; soluzioni di fitness/allenamento a domicilio
  • SMART SYSTEMS FOR PATIENT MONITORING AND SUPPORT: monitoraggio biometrico, nuove soluzioni di gestione personalizzata e PSP, e di monitoraggio dell’aderenza alla terapia
  • CAREGIVING INNOVATION: servizi innovativi di assistenza domiciliare, formazione e selezione del caregiver, strumenti digitali di coordinamento delle cure e di consegna delle prescrizioni
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

What do you think?