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CyberASAP riceve 10 milioni in più per portare le scoperte universitarie sul mercato

Il programma CyberASAP, sostenuto da Innovate UK e dal DSIT, continua a trasformare idee accademiche in imprese investibili, estendendo il suo finanziamento e mostrando risultati concreti in termini di imprese costituite, acquisizioni e finanziamenti privati

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Negli ultimi nove anni il legame tra ricerca universitaria e mercato della sicurezza informatica nel Regno Unito si è rafforzato grazie al programma CyberASAP. Il Department for Science, Innovation and Technology (DSIT) ha stanziato ulteriori 10 milioni di sterline per sostenere l’iniziativa gestita da Innovate UK. La misura mira a consolidare il percorso che trasforma risultati accademici in prodotti e imprese pronte a competere sui mercati globali. I dati raccontano una storia interessante: il sostegno pubblico ha facilitato la creazione di spin-off universitari e l’attrazione di investimenti privati. CyberASAP offre mentoring, accesso a network industriali e finanziamenti early-stage per accelerare la commercializzazione dei risultati di ricerca.

Un bilancio di risultati: numeri e impatti

Dal lancio nel 2017, CyberASAP ha sostenuto centinaia di progetti e ricercatori di oltre 80 istituzioni universitarie nel Regno Unito.

Il programma ha favorito la nascita di almeno 42 aziende e ha generato acquisizioni e licenze tecnologiche a favore di operatori industriali.

I dati raccontano una storia interessante: gli alumni hanno raccolto complessivamente circa 47,4 milioni di sterline in finanziamenti post-programma. Di tale somma, il 68% proviene da investimenti privati, segnalando un forte interesse del mercato verso tecnologie nate in ambito accademico.

Grazie al mentoring, all’accesso ai network industriali e ai finanziamenti early-stage, il programma ha ridotto i tempi di commercializzazione dei risultati di ricerca. Restano da monitorare gli sviluppi delle spin-off e l’impatto sulle catene del valore della sicurezza informatica.

Valore economico e ritorno per il pubblico

Secondo i dati forniti dagli organizzatori, il programma ha prodotto un rendimento significativo del capitale pubblico investito, generando un multiplo che indica la capacità di trasformare ricerca in valore economico e sicurezza nazionale.

Questa evidenza conferma l’efficacia di interventi che affiancano il mondo accademico con competenze commerciali e relazioni con investitori.

In continuità con l’analisi sugli sviluppi delle spin-off, resta fondamentale monitorare la sostenibilità dei progetti nella catena del valore della sicurezza informatica. L’attenzione dovrà concentrarsi su metriche di mercato e indicatori di scala, come il tasso di creazione di imprese, l’accesso a finanziamenti privati e il trasferimento tecnologico verso il settore industriale.

Dal laboratorio al mercato: come funziona il programma

Il programma supporta il passaggio dalle scoperte accademiche a soluzioni commerciali tramite fasi di accelerazione e mentorship. I team ricevono supporto per definire il modello di business, comprendere i requisiti regolatori e individuare i clienti potenziali. Il percorso include attività di validazione tecnologica, test di mercato e preparazione all’accesso a investimenti privati.

I progetti selezionati affrontano settori strategici come difesa cyber, intelligenza artificiale, sicurezza quantistica, edtech e sviluppo della forza lavoro. Questo approccio mira a ridurre il gap di valorizzazione tra ricerca e impresa, aumentando il tasso di creazione di imprese e il trasferimento tecnologico verso l’industria.

Secondo Giulia Romano, ex Google Ads specialist, “I dati ci raccontano una storia interessante: la combinazione di mentorship e validazione rapida accelera la maturazione commerciale delle tecnologie”. L’orientamento al mercato comprende inoltre workshop su proprietà intellettuale, strategie di go-to-market e networking con investitori.

Supporto operativo e relazioni con investitori

L’orientamento al mercato comprende inoltre workshop su proprietà intellettuale, strategie di go-to-market e networking con investitori. Oltre al mentoring tecnico, il programma facilita l’accesso a una rete di investitori specializzati, venture capital e partner industriali.

Questa rete ha avuto un ruolo decisivo per le startup che hanno poi raggiunto round di investimento o sono state acquisite.

Il percorso tipico prevede la dimostrazione di un proof of concept, la validazione del mercato e la preparazione al fundraising. I dati raccontano come il contatto precoce con investitori aumenti la probabilità di successo nelle fasi seed e serie A.

Demo Day e storie di successo

Il programma culmina ogni anno in un Demo Day, durante il quale le migliori idee e le aziende alumni presentano tecnologie e prodotti a investitori, potenziali clienti e media. Per il 2026 il Demo Day è previsto il 25 , quando 14 finalisti presenteranno soluzioni che spaziano dalla protezione dei minori online al contrasto al riciclaggio, dalla privacy alla difesa contro i ransomware.

La vetrina funziona anche da leva per consolidare partnership industriali e per attrarre clienti d’impresa. Tra i criteri di selezione figurano la maturità tecnologica, la validazione di mercato e la scalabilità commerciale.

Esempi concreti: il caso CybPass

Tra le realtà che torneranno in vetrina figura CybPass, spin‑out dell’Università di Sheffield. La società sviluppa soluzioni per assurance e compliance di sistemi di intelligenza artificiale destinati a settori regolamentati. Il fondatore, PingChen Lin, attribuisce a CyberASAP un ruolo chiave nella transizione dalla ricerca accademica a un’impresa in grado di soddisfare requisiti normativi e aspettative di mercato.

Giulia Romano osserva: «I dati ci raccontano una storia interessante: il percorso dalla prova di concetto alla certificazione normativa riduce il time to market per soluzioni sensibili». La partecipazione a programmi strutturati fornisce accesso a test di conformità e a network di potenziali clienti istituzionali.

Perché questo nuovo finanziamento conta

I 10 milioni di sterline aggiuntivi del DSIT rappresentano un investimento strategico nella resilienza digitale nazionale. Non si tratta solo di supporto finanziario, ma di risorse mirate a rafforzare la capacità delle imprese di trasformare competenze accademiche in prodotti commerciali.

In un contesto caratterizzato da minacce informatiche crescenti e da domanda per soluzioni specializzate, il finanziamento favorisce la creazione di imprese ad alto valore aggiunto. Gli effetti attesi includono maggiore competitività sui mercati internazionali e un’accelerazione nelle procedure di compliance per tecnologie regolamentate.

Per le startup del settore, il valore aggiunto deriva anche da attività complementari di mentoring, validazione tecnico‑normativa e contatti con investitori. Il monitoraggio dell’impatto sul mercato e l’accesso a nuove call di finanziamento resteranno indicatori chiave dello sviluppo.

Un modello replicabile per il trasferimento tecnologico

Grazie alla combinazione di supporto pubblico e capitale privato, CyberASAP resta un esempio replicabile per altri settori che necessitano di percorsi strutturati di trasferimento tecnologico.

Alcuni alumni ottengono acquisizioni o nuovi round di investimento. Altri rilasciano software open source o consolidano partnership industriali, ampliando l’ecosistema della sicurezza informatica. I dati mostrano che il mix di finanziamenti pubblici e privati favorisce la nascita di soluzioni commerciali e contributi alla comunità scientifica.

Il monitoraggio dell’impatto sul mercato e l’accesso a nuove call di finanziamento resteranno indicatori chiave dello sviluppo, utili per valutare la trasferibilità del modello ad altri ambiti tecnologici.

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Scritto da Staff

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