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18 Luglio 2026

Come Formula E sta ridefinendo il futuro della tecnologia nello sport

Dan Cherowbrier, CTO di Formula E, sta rivoluzionando il mondo dello sport con un approccio innovativo e sostenibile. Scopri come sta utilizzando l'AI e i dati per migliorare l'esperienza dei fan e ridurre l'impatto ambientale.

Come Formula E sta ridefinendo il futuro della tecnologia nello sport

Nel mondo dello sport, l’innovazione tecnologica è diventata un elemento chiave per il successo. Dan Cherowbrier, chief technology officer di Formula E è un esempio lampante di come la tecnologia possa trasformare uno sport. Con un team di circa 20 professionisti e il supporto di partner tecnologici come Infosys e Google Cloud Cherowbrier sta guidando una rivoluzione che va oltre il semplice miglioramento delle prestazioni delle auto elettriche.

La sua missione è combinare operazioni e innovazione in un settore che non ha il peso di un passato consolidato. Questo gli permette di sperimentare e spingere i limiti della tecnologia senza dover proteggere un legacy di 40 anni. La sostenibilità è un altro pilastro fondamentale, con un impegno concreto verso la net zero.

Innovazione e sostenibilità in Formula E

Cherowbrier descrive il suo ruolo come il più unico che si possa immaginare, perché combina numerosi elementi. La sua squadra si occupa di tutto, dalla gestione del Wi-Fi alla produzione televisiva, passando per il timing e le luci di partenza. Ma non si limita a mantenere le operazioni; il suo team è costantemente alla ricerca di nuove idee e soluzioni innovative.

L’innovazione è al centro della filosofia di Formula E. Cherowbrier spiega che lo sport funge da testbed per nuove idee, che vanno dalle auto sulla pista alle batterie che le alimentano, fino ai sistemi tecnologici dietro le quinte. La sostenibilità è un altro aspetto cruciale, con un focus sulla circular economy e un impegno verso la net zero.

“Abbiamo focalizzato i nostri sforzi sul diventare net zero e siamo determinati a mantenere questo impegno,” afferma Cherowbrier. “Pensiamo a questo processo in ogni aspetto delle nostre operazioni, dalla scelta dei sensori di dati all’uso dell’AI man mano che questa tecnologia evolve.”

L’importanza dei dati in Formula E

Da quando è diventato CTO a, Cherowbrier ha supervisionato cambiamenti significativi. Un esempio è la riduzione del footprint di trasporto aereo. Inizialmente, Formula E utilizzava tre jumbo jets per trasportare il carico in tutto il mondo. Grazie all’analisi dei dati e all’uso di Google Gemini il team è riuscito a ridurre il numero di aerei a due, eliminando due auto dal carico e riducendo così i costi e le emissioni di carbonio.

“L’aspetto incredibile dello sport motoristico è che siamo letteralmente sommersi di dati,” dice Cherowbrier. “Se pensi ai dati di una partita di tennis, hai due giocatori e una palla, forse qualche informazione sulla superficie e sul meteo. Noi abbiamo un’intera pista, con 20 auto e 20 piloti provenienti da 10 team, tutti che producono dati diversi. Il successo sta nel saper utilizzare questi dati per raccontare una storia.”

L’uso strategico dell’AI

Cherowbrier divide gli sforzi di Formula E in tre aree principali. La prima è il lavoro bottom-up dove i dipendenti di tutta l’organizzazione sono incoraggiati a sperimentare con tecnologie emergenti, purché queste siano compatibili con lo stack tecnologico esistente. La seconda è il livello intermedio, che garantisce che modelli e servizi producano benefici concreti per l’azienda. La terza area include progetti strategici guidati dal CEO, come quelli nel settore commerciale e logistico.

Un esempio concreto è Race Centre uno strumento alimentato da AI sviluppato in collaborazione con Infosys, che è andato live a marzo. Questo strumento offre funzionalità come il Live Leaderboard che aggiorna le posizioni in tempo reale, il Generative AI Commentary che popola automaticamente dopo ogni giro, e il Podium Prediction che permette ai fan di scegliere i loro tre piloti preferiti prima dell’inizio della gara.

Il futuro della tecnologia in Formula E

Cherowbrier riflette sul suo ruolo e sulle sfide future. Con l’introduzione della quarta generazione di auto elettriche nella prossima stagione, che avrà un output di 600kW (o 815bhp), ci sono nuove opportunità per raccontare storie in modo autentico e coinvolgente. “Gen Four è una delle auto elettriche più veloci che tu possa vedere,” dice. “Ha un’accelerazione incredibile e una velocità massima impressionante. Si tratta di raccontare questa storia in modo autentico e coinvolgente.”

Cherowbrier sottolinea che il ruolo di un CTO oggi è molto diverso da quello del passato. Mentre in passato i CTO erano principalmente chief engineers oggi devono essere enabler che aiutano l’intera organizzazione a adattarsi al cambiamento. “I CTO di successo sono come continually transforming officers” afferma. “Il loro ruolo è quello di preparare l’organizzazione ad adattarsi al cambiamento, riconoscendo che ogni azienda è ora un’azienda tecnologica.”

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.