La Festa della Montagna 2026 ha segnato un nuovo record di partecipazione, trasformando il Campo dei Fiori in un vivace centro di attrazione per oltre 20mila visitatori. Organizzata dal Gruppo Alpini di Varese, la manifestazione ha celebrato i suoi 95 anni di storia con un programma ricco di eventi, cucina tradizionale e un forte impegno per la sostenibilità.
L’evento, che si è svolto dall’8 al 15 agosto, ha visto la preparazione di ben 97 paioli di polenta, dieci in più rispetto all’anno precedente. Questo dato significativo riflette non solo l’aumento della partecipazione, ma anche il successo delle iniziative promosse per valorizzare il territorio nel rispetto dell’ambiente.
Un’edizione all’insegna della sostenibilità
La sostenibilità è stata uno degli elementi cardine della Festa della Montagna 2026. La vicesindaco di Varese, Ivana Perusin, ha sottolineato l’importanza della mobilità sostenibile, con un servizio di navette che ha facilitato l’accesso al Campo dei Fiori riducendo l’impatto ambientale. Questo impegno ha permesso di attrarre un pubblico sempre più attento alle questioni ecologiche, contribuendo al successo dell’evento.
Il caldo torrido che ha caratterizzato l’estate 2026 ha spinto molti varesini e turisti a cercare rifugio in quota, ma è stato il mix di tradizione, gastronomia e solidarietà a fare la differenza. La Festa della Montagna si è confermata un appuntamento imperdibile per chi desidera vivere un’esperienza autentica immersa nella natura.
Momenti di commozione e solidarietà
La giornata conclusiva, come da tradizione, è stata quella di Ferragosto, con la celebrazione della messa in ricordo dei Caduti. A causa delle alte temperature, la cerimonia è stata spostata all’ombra del Grand Hotel Campo dei Fiori, ma non ha perso il suo valore simbolico. Monsignor Eros Monti ha celebrato la messa alla presenza di numerose bandiere e gagliardetti delle Penne Nere, ricordando i tanti militari che non fecero ritorno dalla guerra.
La vicesindaco Ivana Perusin ha espresso il suo ringraziamento agli organizzatori e ai volontari, sottolineando il loro impegno instancabile. “La vera anima della festa sono gli Alpini e i volontari”, ha dichiarato, riconoscendo il loro contributo fondamentale per il successo dell’evento.
Un ospite inatteso e numeri da record
A chiudere in bellezza la manifestazione è stato un ospite inatteso: un cinghiale si è spinto tra i tavoli, probabilmente attirato dall’odore del cibo. Questo episodio ha regalato un tocco di magia e curiosità, rendendo la Festa della Montagna 2026 ancora più memorabile.
I numeri parlano chiaro: 97 paioli di polenta, oltre 20mila visitatori e un forte impegno per la sostenibilità. La Festa della Montagna si conferma un appuntamento di eccellenza, capace di unire tradizione, solidarietà e rispetto per l’ambiente.



