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7 Novembre 2026

Callum Turner, candidato principale a 007, lascia Twentytwo Films

Callum Turner abbandona la sua casa di produzione per inseguire il sogno di diventare il nuovo James Bond, con Dua Lipa pronta a cantare il tema.

Callum Turner, candidato principale a 007, lascia Twentytwo Films

Le voci sul futuro del celebre agente segreto si sono intensificate negli ultimi giorni: Callum Turner, attore inglese di trentasei anni, ha annunciato la sua uscita dal ruolo di amministratore di Twentytwo Films, la società che ha creato insieme a Dua Lipa. La decisione è stata interpretata come un chiaro segnale della sua volontà di dedicarsi al possibile casting per il prossimo James Bond.

Callum Turner lascia Twentytwo Films per concentrarsi sul ruolo di 007

Fondata lo scorso agosto, Twentytwo Films Ltd nasceva con l’ambizione di produrre contenuti cinematografici e televisivi alla pari della LuckyChap di Margot Robbie. Turner e Lipa detenevano quote uguali, ma il giovane attore ha ora rassegnato le dimissioni come direttore, un atto che, secondo più fonti interne, sottolinea la sua determinazione a dedicare tutto l’impegno al ruolo di Bond. Questa mossa coincide con la fase finale delle audizioni, dove la produzione cerca un sostituto per Daniel Craig, ritiratosi nel 2021.

Il progetto Twentytwo Films e il suo legame con la carriera di Turner

Il venture imprenditoriale di Turner non era solo un laboratorio creativo; rappresentava anche un baluardo per espandere la sua presenza nel panorama internazionale. Con la nascita della casa di produzione, l’attore sperava di consolidare una reputazione sia sul grande schermo che dietro le quinte. Tuttavia, la prospettiva di interpretare il più iconico agente segreto è risultata più allettante, spingendo Turner a rinunciare al ruolo amministrativo per non distrarsi da l’audizione di Bray Studios.

Le audizioni a Bray Studios: il contesto e le tempistiche

Il venerdì scorso Callum Turner si è presentato presso i celebri Bray Studios, località storica dove sono state girate le precedenti avventure di Bond. Le screen tests hanno avuto luogo durante il fine settimana e hanno coinvolto tra i tre e i cinque attori più avvicinati al ruolo. La produzione, ora sotto il controllo di Amazon MGM Studios dal 2024, è guidata dal regista Denis Villeneuve, che ha già annunciato l’intenzione di dirigere il prossimo capitolo della saga.

Il ruolo di Amazon MGM Studios nella scelta del nuovo Bond

L’acquisizione di Bray Studios da parte di Amazon MGM ha portato una nuova visione strategica: il casting dovrebbe concludersi entro dicembre, consentendo le riprese del prossimo film nel 2027. La produttrice Amy Pascal ha dichiarato di voler adottare un approccio “molto metodico”, riconoscendo la difficoltà di seguire le orme di Daniel Craig. La decisione di turno di Turner di abbandonare la sua casa di produzione è stata vista come una “mossa giusta” per dimostrare la sua completa disponibilità.

Altri aspiranti e il possibile tema musicale di Dua Lipa

Tra i nomi più discussi troviamo anche Jack Lowden, star di “Slow Horses”, e Josh O’Connor, protagonista di “The Crown”. Il giovane australiano Jacob Elordi, 29 anni, è stato citato come possibile scelta, ma la sua figura ha suscitato contrapposizioni a causa del suo alto profilo mediatico. Altri candidati includono Harris Dickinson e Jack Barton. Parallelamente, circolano voci secondo le quali Dua Lipa potrebbe cantare il tema del nuovo film, analogamente a quanto fece Shirley Bassey negli anni ’60. Alcuni osservatori ipotizzano una collaborazione con Elton John per arricchire ulteriormente la colonna sonora.

La decisione di Callum Turner di lasciare la propria casa di produzione sembra una scommessa di alto livello, volta a garantirgli il ruolo più ambito del cinema britannico. Con le prove a Bray Studios in pieno svolgimento, la prossima settimana potrebbe rivelare se il giovane attore diventerà il nuovo 007, mentre Dua Lipa potrebbe dare il suo tocco vocale a un tema che potrebbe diventare un classico.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.