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28 Settembre 2026

Blu It 2026: Bruno Mascarenhas spiega sport e ambiente al Tevere

Bruno Mascarenhas, medagliato a Atene 2004, sottolinea al Blu It 2026 il legame tra canottaggio, educazione ambientale e pulizia del fiume.

Blu It 2026: Bruno Mascarenhas spiega sport e ambiente al Tevere

Nel cuore di Roma, lungo le sponde del Tevere si è svolto lo spettacolo sportivo e culturale We Can Blu It 2026. L’evento ha riunito appassionati, famiglie e professionisti del settore ambientale per promuovere una nuova visione del canottaggio come strumento di sostenibilità. L’ultima giornata, tenutasi il 27 settembre, è stata caratterizzata dall’intervento del campione olimpico Bruno Mascarenhas, medagliato con il bronzo a Atene nel 2004.

L’intervento di Bruno Mascarenhas sul Tevere

Durante il suo discorso, Mascarenhas ha ribadito che “lo sport è un mezzo fondamentale per veicolare messaggi riguardanti la sostenibilità e l’ambiente“. Ha spiegato come gli atleti impegnati in discipline all’aperto siano i più diretti testimoni delle mutazioni del nostro ecosistema. Per questo, avvicinare il pubblico al canottaggio significa offrire loro un’esperienza immersiva nella natura e, conseguentemente, una maggiore consapevolezza dei problemi ecologici.

Un teatro naturale per l’educazione ambientale

Il cambio di prospettiva è evidente quando gli sportivi sfidano le acque del fiume: la presenza di rifiuti, la qualità dell’acqua e il paesaggio circostante diventano elementi di osservazione quotidiana. Mascarenhas ha sottolineato: “Quando gli atleti si trovano a contatto diretto con la natura, possono vedere in prima persona gli effetti dell’inquinamento“. Questo contatto diretto crea un legame emotivo che facilita la diffusione di pratiche più responsabili.

Almaviva Blu Race: un segnale di cambiamento

Il campione ha poi dedicato una parte del suo intervento all’Almaviva Blu Race la gara promozionale inserita nella manifestazione. Definita da Mascarenhas una “segnalazione importante“, la gara ha rappresentato il primo passo tangibile verso una maggiore attenzione al rispetto del territorio fluviale. “È un mattoncino importante su una manifestazione a cui pochi credevano“, ha affermato, sottolineando come iniziative di questo tipo possano trasformarsi in modelli replicabili su scala nazionale.

Risultati concreti sulla pulizia del Tevere

Un dato sorprendente emerso durante l’intervento è stato l’osservazione personale di Mascarenhas: “Faccio fatica a trovare la plastica nel Tevere“. Questa dichiarazione, sebbene semplice, suggerisce un miglioramento significativo nella gestione dei rifiuti e nei programmi di pulizia dell’acqua. La riduzione visibile di plastica indica che le campagne di sensibilizzazione e le attività di volontariato stanno portando risultati concreti, consolidando il ruolo degli sportivi come agenti di cambiamento.

Prospettive per il futuro di We Can Blu It

“Spero, ma credo sicuramente, che il prossimo anno qui durerà di più perché sarà pieno di gente“, ha dichiarato, indicando sia la necessità di una partecipazione più ampia sia la speranza di un impatto più duraturo. L’invito è chiaro: coinvolgere il pubblico non solo come spettatore, ma come protagonista attivo nella tutela del fiume e nella diffusione di pratiche sostenibili.

La presenza di un atleta olimpico come Bruno Mascarenhas ha conferito credibilità al messaggio, rendendo più tangibile l’idea che la tutela del territorio sia una responsabilità condivisa da tutti, dagli atleti alle famiglie, fino alle istituzioni locali.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.