Il mese di ottobre ha lasciato spazio a dibattiti e curiosità: da una mostra fotografica che trasforma il negativo in metafora ecologica, a un’indagine penale che mette in luce i pericoli del web per i minori, fino a una campagna promozionale cinematografica che unisce moda e distopia.
“Negative Ecology” e “Himizu”: la mostra di Tamaki Yoshida a Die Gelbe Wand
Dal 31 ottobre al 13 dicembre 2026 la galleria Die Gelbe Wand di Pordenone ospita Unfolding, un progetto dell’artista giapponese Tamaki Yoshida. Il lavoro nasce da un incidente con un rullino fotografico: sul negativo sono comparsi segni di sviluppo irregolare, che la fotografa ha trasformato in metafora delle contaminazioni antropiche. Nei laboratori di Yoshida, i negativi vengono immersi in sostanze quotidiane – detersivo, shampoo, salsa di soia – e subiscono una lenta corrosione visuale, simulando l’impatto dei rifiuti domestici sugli ecosistemi.
Due percorsi in un’unica esposizione
La prima sezione, Negative Ecology, ripropone animali considerati “nocivi” in Giappone, evidenziando la loro capacità di adattamento in ambienti alterati dall’uomo. La seconda, Himizu, racconta la tragedia delle carcasse trovate lungo le strade del Monte Fuji: circa 130 animali muoiono ogni anno a causa del traffico. Yoshida utilizza pigmenti naturali ottenuti da piante e terra per stampare su carta di cotone, mentre i corpi sono fissati su lastre metalliche tramite il dagherrotipo, richiamando le prime tecniche fotografiche usate per immortalare i defunti.
Indagine per corruzione di minorenne a Verbania: il caso del 36enne
Un bambino di nove anni ha ricevuto su WhatsApp immagini sessualmente esplicite inviate da un uomo di 36 anni, presumibilmente legato alla famiglia. Il padre, venuto a conoscenza della chat, ha sporto denuncia, attivando la Squadra mobile della Questura di Verbania. Il 27 ottobre 2026 è stata eseguita una perquisizione nell’appartamento dell’indagato, con il sequestro del suo cellulare per analizzare i messaggi e i file allegati.
Fasi dell’inchiesta
L’autore del reato è ora imputato per corruzione di minorenne, reato previsto dall’articolo 609-quinquies del Codice penale, punito con fino a Cinque anni di reclusione. Le indagini, ancora in corso, mirano a ricostruire la frequenza degli invii, le modalità di contatto e la rete di conoscenze che ha permesso al soggetto di avvicinarsi al bambino. Fino a una sentenza definitiva, l’uomo rimane indagato e beneficia della presunzione di innocenza.
Press tour di “Hunger Games: L’alba sulla mietitura”: il method dressing di Mckenna Grace
Il prequel della saga è stato presentato a novembre 2026 con una campagna stampa che ha spostato l’attenzione dal semplice trailer allo stile dei protagonisti. L’attrice Mckenna Grace ha adottato il method dressing, scegliendo outfit che riflettono la palette di Panem prima dell’era televisiva dei Giochi. I suoi abiti, caratterizzati da tonalità terrose e tagli funzionali, hanno circulato intensamente sui social, trasformando la red-carpet in una vera e propria estensione narrativa del film.
Il pubblico entra in scena
Fan screening organizzati in varie città hanno visto i partecipanti vestiti con interpretazioni personali dell’estetica distopica: non si è trattato di cosplay tradizionale, ma di un coinvolgimento visivo che traduce i contrasti tra povertà e opulenza di Panem in look quotidiani. Questo fenomeno testimonia quanto l’universo di Suzanne Collins continui a influenzare la moda, confermando che l’estetica del film è stata progettata per essere indossabile, non solo cinematografica.



