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3 Settembre 2026

AnkiDroid e Google: la battaglia sulle donazioni open source

AnkiDroid, l'app gratuita e open source per lo studio con flashcard, è finita nel mirino delle policy di Google. Scopri perché rischia la rimozione da Play Store e cosa significa per i suoi oltre 10 milioni di utenti.

AnkiDroid e Google: la battaglia sulle donazioni open source

AnkiDroid, l’app gratuita e open source per lo studio tramite flashcard, è finita nel mirino delle policy sui pagamenti di Google Play. Dal 28 agosto, Big G ha iniziato a respingere ogni aggiornamento della app, utilizzata principalmente in ambito medico e per l’apprendimento delle lingue. Se la disputa non si risolve, l’applicazione sparirà dal Play Store a livello globale, ad eccezione di India e Russia, a partire dall’11 settembre 2026.

Il cuore del problema riguarda i finanziamenti. AnkiDroid non vende nulla al proprio interno: l’unica fonte di sostentamento per lo sviluppo è un link che rimanda a Open Collective, dove il team raccoglie donazioni tramite Open Source Collective, un’organizzazione no-profit statunitense che agisce da fiscal host. Quest’ultima possiede una lettera di determinazione dell’IRS che ne certifica lo status di ente esente da imposte ai sensi della sezione 501(c)(6) del codice fiscale federale.

Le policy di Google e la disputa sulle donazioni

Per Google, tuttavia, non basta. La policy sui pagamenti dell’azienda di Mountain View vieta di dirottare gli utenti verso sistemi di pagamento diversi da quello integrato in Play Store, con un’eccezione esplicita per le donazioni verso organizzazioni tax exempt. In una e-mail del 6 agosto, Google ha chiarito che l’eccezione vale solo per un’organizzazione validata come esente, ad esempio un ente 501(c)(3) negli Stati Uniti o l’equivalente locale.

Il giorno seguente, dopo aver ricevuto la documentazione IRS, il team di sviluppo ha chiesto conferma della sua validità. La risposta di Google, arrivata il 7 agosto, ha lasciato interdetti gli sviluppatori: secondo l’azienda, AnkiDroid consente agli utenti di donare a un’organizzazione che non è esente da tasse. Nessun dettaglio su cosa renda insufficiente una determinazione IRS 501(c)(6), che pure certifica formalmente l’esenzione fiscale dell’ente, anche se le donazioni raccolte non risultano deducibili per chi le versa.

La reazione del team di sviluppo

Il 27 agosto, il team ha comunque sottomesso la versione 2.25.0alpha3, ricevendo il giorno successivo un rifiuto formale per violazione della payment policy, seguito dall’ultimatum sulla rimozione. Come riportato nella discussione pubblica aperta su GitHub, gli sviluppatori hanno deciso di rimuovere sotto protesta i link di donazione dalla build 2.24.X destinata al Play Store, pur di continuare a raggiungere la maggioranza della propria utenza.

Il progetto, va ricordato, è indipendente da Anki, AnkiWeb, AnkiMobile e AnkiHub, ed è mantenuto interamente da volontari. Il registro dei movimenti su Open Collective è pubblico e consultabile da chiunque. Nell’appello diffuso online, il team chiede a Google un chiarimento formale su cosa manchi alla documentazione già fornita, ma soprattutto invita chi lavora in azienda e può intervenire a farsi sentire internamente, senza contattare il supporto ufficiale.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.