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Zoom estende AI Companion 3.0 e introduce agenti personalizzati per automatizzare workflow

Zoom porta l'idea di conversazione che genera azione più vicino alla realtà aziendale con aggiornamenti per AI Companion, Phone e strumenti CX

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Negli ambienti di lavoro moderni molte iniziative di intelligenza artificiale si fermano alla generazione di riassunti o suggerimenti; raramente il dialogo si traduce in un’attività completata senza intervento umano. Con questo scenario, Zoom ha ampliato la sua piattaforma agentic AI introducendo capacità che collegano direttamente le conversazioni a esecuzioni automatizzate, integrando flussi tra meeting, chat, telefoni e contact center. L’obiettivo dichiarato è trasformare ogni interazione in un trigger concreto per workflow cross-system, riducendo la frammentazione tra sistemi di comunicazione e sistemi di record.

La logica alla base è quella di superare l’approccio passivo degli assistenti che si limitano a riassumere: la nuova generazione punta a operare come un vero e proprio motore d’azione, capace di recuperare dati, creare documenti e innescare processi in app di terze parti.

Aggiornamenti come AI Companion 3.0, agenti personalizzati senza codice e nuovi connettori enterprise mirano a collegare conversazioni, dati aziendali e applicazioni per produrre risultati misurabili senza richiedere continui passaggi manuali.

Cosa introduce la piattaforma e come cambia il flusso di lavoro

Tra le novità principali ci sono agenti preconfigurati e personalizzabili che consentono di costruire workflow senza scrivere codice, oltre a nuovi canvas AI come AI Docs, AI Sheets e AI Slides pensati per convertire discussioni in documenti, analisi dati e presentazioni in tempo reale. La piattaforma estesa sfrutta un’architettura federata per collegare in modo sicuro conversazioni e dati aziendali, con nuovi connettori per applicazioni come Salesforce, ServiceNow, Box, Google Drive e OneDrive. L’approccio favorisce la sintesi automatica delle informazioni e l’esecuzione di attività come creazione di record, invio di follow-up o aggiornamento di sistemi di CRM direttamente dopo un’interazione.

Custom AI Companion e integrazioni

Il modulo Custom AI Companion permette alle imprese di creare agenti che agiscono per conto degli utenti, combinando recupero dati, automazione e orchestrazione su sistemi esterni. Con oltre dieci nuovi connettori sicuri, le organizzazioni possono centralizzare ricerche e creare memorie contestuali che personalizzano risposte e raccomandazioni in base al ruolo e alle preferenze. Queste capacità riducono i tempi spesi in trasferimenti manuali tra strumenti, permettendo al team di concentrarsi su decisioni ad alto valore aggiunto invece che su attività ripetitive.

Canvas AI per la collaborazione in riunione

I nuovi canvas integrati nei meeting consentono di trasformare spunti e risultati di una riunione in deliverable utilizzabili subito: il sistema facilita la co-creazione in tempo reale, evitando l’interruzione del flusso di lavoro per passare ad altri strumenti.

Questo approccio rafforza la visione di Zoom come system of action dove il passaggio da conversazione a completamento è fluido e misurabile, con vantaggi evidenti per team che devono consegnare output rapidi e coordinati.

Zoom Phone e customer experience: automazione mobile-first

Per l’offerta telefonica, gli aggiornamenti puntano su un’esperienza mobile-first e su capacità di follow-up automatico. Zoom Phone ora supporta workflow agentic che possono generare sommari intelligenti, creare record cliente, inviare email o SMS di follow-up e persino eseguire task immediatamente dopo la chiamata. La novità SMS per il Virtual Agent consente al receptionist virtuale di gestire interazioni via testo, raccogliere informazioni e instradare richieste, migliorando la disponibilità 24/7 e la qualità dell’engagement cliente.

Strumenti per contact center e vendite

Nell’ambito CX, componenti come AI Expert Assist 3.0 offrono un livello agentico in tempo reale per affiancare operatori e supervisori con suggerimenti contestuali, orchestrazione intelligente e automazione di attività. La soluzione estende anche funzionalità di analisi conversazionale per fornire insight operativi e permette la creazione naturale di workflow cliente-triggered da eventi di contact center o segnali provenienti da CRM ed ERP, ottimizzando risoluzioni e percorsi di vendita.

Sicurezza, esperienza utente e impatti misurabili

La prossima generazione di Zoom Workplace introduce una interfaccia più pulita e una tab dedicata a AI Companion, oltre a traducente vocali in tempo reale per abbattere le barriere linguistiche. Sul fronte sicurezza è stata inserita una tecnologia di rilevamento dei deepfake che avvisa in tempo reale in caso di audio o video sintetico, rafforzando la fiducia nelle riunioni. Questi aggiornamenti, insieme a metriche di adozione come la crescita dettata dal fatto che gli utenti attivi mensili di AI Companion sono triplicati su base annua nel quarto trimestre del 2026 fiscal year, sottolineano un rapido interesse aziendale verso soluzioni agentic integrate.

Nel complesso, l’insieme di miglioramenti disegnati da Zoom mira a far evolvere l’AI da supporto informativo a esecutore di lavoro, riducendo il tempo tra decisione e azione e aumentando l’efficienza operativa in ambiti che vanno dalla collaborazione interna al customer engagement. Per le aziende significa poter orchestrare risultati concreti direttamente dalle conversazioni, con vantaggi in termini di produttività, qualità del servizio e sicurezza.

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Scritto da Staff

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