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Yaris verso l’elettrico: Toyota adatta la piattaforma per più tipi di propulsione

Toyota sta evolvendo la Yaris verso una gamma capacità di ospitare motori termici, ibridi ed elettrici, secondo Andrea Carlucci di Toyota Motor Europe

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Toyota sta ripensando il futuro della sua compatta di punta: la Yaris. Dopo anni di leadership nell’ibrido, il costruttore giapponese esplora ora con attenzione soluzioni a batteria per i mercati al di fuori del Giappone. I vertici europei, tra cui Andrea Carlucci, vicepresidente di Toyota Motor Europe, confermano che la gamma compatta è al centro di valutazioni per una possibile versione 100% elettrica, spinta tanto dalle normative europee quanto da cambiamenti nelle preferenze dei clienti.

Perché la Yaris potrebbe diventare elettrica
La compatta ha caratteristiche che la rendono candidata naturale a una trasformazione BEV: le nuove piattaforme permettono di integrare batterie ad alta densità e inverter più efficienti, con vantaggi concreti in autonomia e ripresa rispetto alle attuali varianti ibride. Questo rende la Yaris un modello adatto a offrire anche una proposta totalmente elettrica senza perdere il carattere pratico che l’ha resa popolare.

Una piattaforma pensata per più energie
La prossima generazione, indicata come Yaris Mk5 (prevista per il 2027), nascerà su una piattaforma “multienergia”. In pratica, si tratta di una base modulare concepita fin dall’inizio per ospitare motori termici, sistemi ibridi e pacchi batteria per le versioni elettriche. Il vantaggio è evidente: si producono più varianti sulla stessa linea con interventi minimi, riducendo tempi e costi di lancio. Sul fronte tecnico però ci sono compromessi da gestire: peso aggiuntivo delle batterie, spazi limitati nei segmenti compatti e la necessità di soluzioni di montaggio e gestione termica pensate con cura.

Come funziona, in parole semplici
La piattaforma multienergia prevede punti di fissaggio e spazi dedicati per batteria, serbatoio e trasmissione, con interfacce elettroniche progettate per supportare diversi livelli di elettrificazione.

Questo approccio permette di assemblare varianti differenti quasi sulla stessa catena produttiva, facilitando la scalabilità e la gestione dell’inventario. Ma per ottenere prestazioni convincenti nelle versioni elettriche è cruciale lavorare su sospensioni, raffreddamento delle batterie e distribuzione delle masse, così da non sacrificare autonomia, comfort e comportamento dinamico.

Vantaggi e criticità
Pro
– Maggiore flessibilità commerciale: la stessa architettura serve più mercati e tipologie di cliente.
– Riduzione dei costi fissi: meno tooling e tempi di progettazione più brevi.
– Velocità di adattamento al mercato: si risponde rapidamente a nuove normative o a variazioni della domanda.

Contro
– Complessità ingegneristica: integrare soluzioni differenti senza compromessi è sfidante.
– Possibili compromessi in peso, spazio interno e prestazioni rispetto a una piattaforma dedicata BEV.
– Necessità di importanti adeguamenti strutturali per il montaggio e la gestione termica delle batterie.

I nodi tecnici ancora aperti
Le prove su strada e i test di consumo saranno decisivi per definire scelte progettuali fondamentali, in particolare per le auto di segmento B come la Yaris. Gli aspetti critici da risolvere riguardano soprattutto l’abitabilità con pacchi batteria montati sotto la scocca, la sicurezza passiva e attiva, e l’impatto sulla dinamica di guida. Secondo Carlucci, la piattaforma deve essere pensata fin dall’origine per ospitare più alimentazioni: non può essere un adattamento fatto per necessità, ma una scelta progettuale consapevole.

La strategia Toyota: pragmatismo e selettività
Toyota procede con un approccio misurato: preservare il proprio know-how nelle tecnologie ibride, continuando però a predisporre soluzioni BEV dove il mercato lo richiede. Il modello multienergia non è una soluzione “one-size-fits-all”: va applicato in modo mirato, scegliendo per ogni mercato e segmento la combinazione tecnologica che offre il miglior rapporto tra costi, autonomia e valore per il cliente.

Serve una piattaforma pensata per equilibrio tra peso, spazio e prestazioni, che permetta a ogni variante — termica, ibrida o elettrica — di offrire un valore riconoscibile. Nei prossimi anni i benchmark, i test su strada e le analisi commerciali decideranno quanto e come questa transizione si realizzerà.

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Scritto da Staff

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