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Workshop su produzione sostenibile a Torino: Green Film Lab unisce cinema e pratiche verdi

Green Film Lab torna a Torino con un workshop internazionale (17-19 aprile 2026) che affianca progetti italiani e stranieri per tradurre in pratica il green protocol e facilitare l'accesso a finanziamenti sostenibili

Workshop su produzione sostenibile a Torino: Green Film Lab unisce cinema e pratiche verdi

Dal 17 al 19 aprile 2026 Torino ospita il primo appuntamento dell’anno di Green Film Lab, il workshop che mette in relazione il mondo del cinema e le migliori pratiche per la sostenibilità della produzione audiovisiva. Organizzato da TorinoFilmLab insieme a Green Film e realizzato con il sostegno di Creative Europe – MEDIA, l’iniziativa si svolge con il supporto del Museo Nazionale del Cinema e della Trentino Film Commission, in collaborazione con ACE Producers, EAVE ed EcoProd.

Obiettivi e metodo del laboratorio

Green Film Lab nasce come spazio di formazione pratica: l’intento è fornire strumenti concreti per applicare un green protocol durante le fasi produttive e per orientare i team verso certificazioni ambientali richieste da finanziatori. Il programma, già sperimentato in Europa con 11 workshop dal 2026, punta a trasformare la transizione ecologica in un’opportunità di crescita professionale e culturale, oltre che tecnica.

Il format alterna sessioni plenarie a lavori di gruppo e confronti diretti tra tutor e team dei progetti.

Formazione e accesso ai fondi

L’accento è posto sull’acquisizione di competenze che facilitano l’accesso a bandi nazionali ed europei che sempre più spesso richiedono pratiche sostenibili o la certificazione dei processi. Secondo gli organizzatori, dotarsi di figure come il Sustainability Manager e applicare linee guida condivise aumenta le chance di finanziamento e rende le produzioni più resilienti dal punto di vista ambientale e organizzativo.

Progetti e équipe in scena

La selezione comprende sei progetti, metà italiani e metà internazionali, che coprono un ampio spettro di dimensioni produttive: dalle opere prime a titoli di autori affermati, dal cinema indipendente ai budget più consistenti.

Tra i film italiani presenti figurano Inverno di Matteo Tortone (rappresentato da Alessandro Carroli e Zelia Zbogar di EIE film), Il Nido di Claudio Giovannesi (portato da Valeria Beraldo e Sofia Rivolta di Indiana Production) e Piggy Baby (Bambino maialino), seconda opera di Maria Giménez Cavallo prodotta da Berta Film.

Coproduzioni e titoli internazionali

Accanto ai team italiani lavoreranno tre progetti con legami di coproduzione in corso con l’Italia: Concrete Music (Viktoria Films, Lituania) diretto da Saulius Baradinskas e coprodotto con Lumen Film di Roma; Priceless (Armadillo Entertainment, Romania) con coproduzione di Ombre Rosse di Cagliari; e The Hottest Summer In History del regista Tommaso Pitta, sostenuto dalla produttrice Katie Hodgkin di Steel Made Films Ltd (Regno Unito). L’eterogeneità dei titoli dimostra che le pratiche sostenibili sono applicabili a contesti produttivi molto diversi.

Tutor, professionisti e profili di sostenibilità

Il corpo docenti è guidato da Giovanni Pompili (Head of Studies) e include esperti come Dörte Schneider Garcia, Louise Marie Smith e Lucie Trémolières, ciascuno con competenze specifiche sull’implementazione di sistemi di gestione ambientale e sull’eco-narrazione. Alla manifestazione partecipano inoltre cinque professionisti dell’audiovisivo, fra cui gli italiani Matteo Tortone e Vincenzo Filippo, e figure provenienti da Francia, Slovenia e Grecia.

Rete di sostenibilità

Il workshop integra anche sei profili dedicati alla sostenibilità – tra cui Valentina Damiana Geissa, Nadia Mirabella e Stefano Picchi – oltre a contributi di esperti internazionali come Laurie Martin, Maria Victoria Padilla e Kira Ruohonen. Completano il quadro Germana Girelli della Lucania Film Commission ed Ekin Gündüz Özdemirci, fondatrice di EkoFilm, evidenziando l’approccio transnazionale e interdisciplinare dell’evento.

Open session e luoghi della città

Sabato 18 aprile la città può confrontarsi direttamente con i temi del laboratorio attraverso l’open session rivolta ai professionisti locali, in programma dalle 9:00 alla Casa del Quartiere Barrito (via Tepice 23/c). L’appuntamento propone talk pratici come quello sul ruolo del Sustainability Manager tenuto da Dörte Schneider Garcia e la presentazione del Green Film Protocol affidata a Luca Ferrario di Trentino Film Commission.

Oltre alla Casa del Quartiere, l’iniziativa coinvolge realtà cittadine impegnate in pratiche sociali e ambientali come Jigeenyi (via Borgo Dora 3/o) e Vasté Bistrò – Giacosa (via Giacosa 38), sottolineando il legame tra produzione culturale e comunità locali. Green Film Lab è dunque un’occasione per coniugare competenze tecniche e responsabilità sociale, promuovendo un modello di produzione audiovisiva più consapevole e sostenibile.

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Scritto da Sarah Finance

Ha trascorso anni davanti agli schermi con i grafici che si muovevano mentre il resto del mondo dormiva. Conosce l'adrenalina di un'operazione giusta e il freddo di una sbagliata. Oggi analizza i mercati senza i conflitti d'interesse di chi vende prodotti finanziari. Quando parla di investimenti, parla come qualcuno che ha messo in gioco soldi veri, non solo teorie.

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