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WhatsApp sotto il Digital Services Act: cosa significa per gli utenti

WhatsApp è ora soggetta a rigorosi obblighi dopo la designazione come VLOP dalla Commissione europea.

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All’inizio di, la Commissione europea ha ufficialmente etichettato WhatsApp come una VLOP (Very Large Online Platform) in seguito all’introduzione della funzione Canali. Questa designazione implica che la piattaforma dovrà rispettare una serie di requisiti stabiliti dal Digital Services Act (DSA), una legislazione mirata a garantire un ambiente digitale più sicuro e giusto.

La funzione Canali e la sua evoluzione

I Canali di WhatsApp, lanciati ufficialmente l’8, rappresentano un nuovo modo di comunicare attraverso feed pubblici unidirezionali. In questa configurazione, l’amministratore del canale ha la possibilità di condividere informazioni e aggiornamenti, mentre gli utenti possono interagire solo tramite reazioni o sondaggi, senza la possibilità di inviare messaggi diretti.

Una piattaforma ibrida

Questo sviluppo ha trasformato WhatsApp in un servizio ibrido, combinando funzionalità di messaggistica privata e caratteristiche simili a quelle dei social network.

La Commissione europea ha sottolineato come, con oltre 51,7 milioni di utenti attivi mensili, WhatsApp abbia superato la soglia di 45 milioni, diventando così la terza VLOP di Meta, dopo Facebook e Instagram.

Obblighi imposti dal Digital Services Act

Con l’assegnazione della nuova designazione, WhatsApp ha un periodo di quattro mesi per adattarsi agli obblighi stabiliti dal DSA. Questi includono la valutazione e la mitigazione di rischi sistemici, come la violazione dei diritti umani, la manipolazione elettorale e la diffusione di contenuti illegali. Inoltre, la piattaforma dovrà affrontare problematiche legate alla privacy degli utenti, un aspetto sempre più rilevante nel contesto attuale.

Impegni di WhatsApp

Un portavoce di WhatsApp ha affermato che, nonostante la crescita dei Canali sia continua, l’azienda è impegnata a migliorare le misure di sicurezza, garantendo che queste siano allineate con le normative vigenti e con le aspettative degli utenti.

Questo impegno è fondamentale per mantenere la fiducia degli utenti e garantire un’esperienza sicura.

Controlli e indagini in corso

La Commissione europea ha già avviato indagini su altre piattaforme di Meta, come Facebook e Instagram, relative al rispetto del DSA. Recentemente, sono emersi risultati preliminari che segnalano tre principali violazioni, inclusi ostacoli nell’accesso ai dati da parte dei ricercatori e meccanismi inadeguati per il segnalamento di contenuti illegali.

La reazione del settore

Questa nuova regolamentazione non solo influisce su WhatsApp, ma rappresenta un cambio di paradigma nel modo in cui le piattaforme di social media devono operare. Le aziende tecnologiche devono ora navigare in un ambiente normativo che richiede maggiore trasparenza e responsabilità, un passo fondamentale per una gestione più etica dei dati e delle interazioni online.

In conclusione, l’inclusione di WhatsApp nel DSA segna un’importante evoluzione nel panorama digitale europeo. Con l’aumento dei controlli e delle responsabilità, gli utenti possono aspettarsi una maggiore protezione e sicurezza nelle loro interazioni sulla piattaforma. La vera sfida per WhatsApp e altre VLOP sarà l’adeguamento a queste nuove norme, mantenendo al contempo l’efficacia e l’attrattiva dei loro servizi.

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Scritto da Staff

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