In un’importante evoluzione per il mondo dell’Internet delle cose (IoT), Vodafone IoT ha annunciato una collaborazione strategica con Skylo Technologies per fornire servizi di connettività satellitare basati su NB-IoT (Narrowband Internet of Things) attraverso reti non terrestriali (NTN). Questo accordo rappresenta un passo significativo verso una migliore integrazione della connettività satellitare nel contesto IoT, permettendo di soddisfare le crescenti esigenze di connettività in aree remote.
Importanza della connettività satellitare nell’IoT
La capacità di roaming dell’IoT satellitare si presenta come fondamentale per il settore, aprendo la strada a molteplici applicazioni in vari ambiti, tra cui trasporti, agricoltura, monitoraggio ambientale e tracciamento delle risorse. In particolare, nel settore agricolo, queste tecnologie possono monitorare il movimento del bestiame, la qualità del suolo e le condizioni meteorologiche in zone dove le connessioni terrestri sono scarse o inesistenti.
Analogamente, nel campo del tracciamento delle risorse, la possibilità di utilizzare reti satellitari consente di effettuare valutazioni in tempo reale, anche in mare aperto.
Le capacità di Skylo e il suo network globale
Skylo gestisce una rete globale NTN che copre ben 36 paesi e circa 70 milioni di chilometri quadrati. La rete di Skylo si avvale di molteplici costellazioni di satelliti e si integra direttamente con chip e moduli esistenti, creando una solida base per una vasta gamma di applicazioni. L’uso di uno spettro satellitare mobile dedicato e licenziato assicura che la connessione non interferisca con i segnali terrestri, garantendo una copertura continua anche in aree difficili da raggiungere.
Collaborazione strategica e sviluppo futuro
In fase iniziale, Vodafone e Skylo si concentreranno sulla sperimentazione della tecnologia, con l’obiettivo di lanciare un servizio commerciale completo in tempi brevi.
Questa nuova soluzione ibrida di connettività offrirà un’ampia copertura, creando opportunità innovative per le aziende che vogliono integrare la connettività satellitare con le reti cellulari esistenti. I due partner hanno sottolineato come questa collaborazione risponda alla crescente domanda di una connettività scalabile, sicura e senza interruzioni.
Gestione centralizzata della connettività IoT
Un aspetto innovativo di questa partnership è l’integrazione dei cuori di rete di Skylo e Vodafone IoT, che consentirà ai clienti di passare facilmente dalla connettività cellulare a quella NTN tramite una singola SIM di Vodafone. Questo approccio garantirà alle industrie, che vanno dal monitoraggio ambientale alla gestione delle flotte, una connettività multinazionale senza soluzione di continuità. Inoltre, gli utenti potranno continuare a gestire le proprie reti IoT utilizzando la piattaforma di gestione della connettività di Vodafone, che soddisferà sia le esigenze cellulari che quelle NTN.
Erik Brenneis, CEO di Vodafone IoT, ha commentato: “Questa partnership rappresenta un passo significativo nella nostra missione di fornire ai clienti una connettività IoT veramente globale. Con Skylo, possiamo offrire una connettività ubiquitaria che migliora l’accesso, l’affidabilità e la resilienza delle reti, aprendo la strada a soluzioni IoT innovative.”
Parthsarathi Trivedi, CEO e co-fondatore di Skylo, ha aggiunto: “La nostra rete dimostra come possiamo estendere in modo fluido la portata di Vodafone IoT nelle aree più remote, aggiungendo milioni di chilometri quadrati di copertura. La connettività ovunque non è più un concetto futuristico, ma una realtà già disponibile e pronta per una scala globale.”
Espansione e futuro dell’IoT satellitare
Nel, un altro passo verso l’espansione della connettività IoT è stato segnato dalla partnership di Iridium Communications con Vodafone IoT.
Questa collaborazione punta a integrare il servizio Iridium NTN Direct, mantenendo i clienti e le loro risorse connessi ovunque. Ciò significa che anche i dispositivi nelle località più isolate saranno ora in grado di connettersi facilmente, ampliando ulteriormente l’ecosistema IoT.

