Verona ha appena messo in circolazione 34 nuovi autobus elettrici gestiti da ATV, un passo concreto verso un servizio di trasporto urbano più pulito e silenzioso. Tra i mezzi arrivati spicca il BYD eBUS B12, progettato con le batterie integrate nella struttura del veicolo: una scelta che influisce sia sull’ingegneria che sull’esperienza di guida.
Dettagli dell’operazione
L’iniziativa fa parte di un piano graduale di elettrificazione della rete cittadina e rafforza la collaborazione tra ATV e BYD. Quest’ultima utilizza la cosiddetta Blade Battery, una batteria LFP pensata per offrire maggiore sicurezza e una vita utile estesa rispetto ad alcune alternative. Per ATV — azienda partecipata dal Comune che gestisce oltre 600 autobus — l’acquisto rappresenta un aggiornamento tecnologico utile anche a soddisfare i requisiti dei bandi europei in termini di autonomia e ricarica.
La batteria come elemento strutturale
Il B12 adotta la Blade Battery integrata nel telaio, quindi le celle non sono solo fonte di energia ma diventano parte della scocca. Questo approccio riduce il peso complessivo rispetto ai pacchi tradizionali e abbassa il baricentro: il risultato è una maggiore stabilità nelle curve e un rollio contenuto durante le manovre urbane. Inoltre, distribuendo diversamente le sollecitazioni sulla carrozzeria, l’architettura può ridurre i costi di manutenzione nel lungo periodo.
Prestazioni in servizio
A Verona i B12 sono equipaggiati con batterie da 416 kWh che, secondo i dati di fabbrica, garantiscono fino a 530 km con una singola ricarica. La ricarica avviene tramite connettore DC Combo2 con potenza fino a 170 kW, una dotazione che aiuta a minimizzare i tempi di fermo e a rendere più efficiente la turnazione dei mezzi.
Internamente il B12 offre 29 posti a sedere e una capienza totale di 88 passeggeri, un equilibrio pensato per le esigenze tipiche delle linee urbane.
Diversificazione della flotta e impatto operativo
La nuova fornitura affianca modelli già noti in servizio, come il K9UD, che supporta ricariche DC fino a 100 kW per presa e ospita fino a 82 passeggeri. Avere diversi modelli in flotta facilita la pianificazione delle soste tecniche e la gestione delle punte di domanda: si possono così ottimizzare rotte, tempi di ricarica e disponibilità dei mezzi senza penalizzare il servizio.
Benefici ambientali e urbani
Sostituire autobus diesel con mezzi elettrici riduce direttamente le emissioni locali e contribuisce agli obiettivi di decarbonizzazione del trasporto pubblico. La minore rumorosità dei motori elettrici migliora anche il comfort acustico delle strade cittadine, con ricadute positive sulla vivibilità e potenziali risparmi in termini di salute pubblica.
La chimica LFP delle Blade Battery, infine, offre vantaggi in termini di durabilità e sicurezza della catena produttiva.
Prospettive e possibili sviluppi
La collaborazione tra ATV e BYD non è solo un acquisto di mezzi: è un’occasione per trasferire innovazione operativa nel servizio pubblico locale. A breve sarà importante monitorare le prestazioni reali in servizio per allineare le procedure operative ai requisiti dei bandi e valutare l’eventuale replicabilità del progetto in altre città italiane. La sperimentazione veronese può diventare un modello utile per chi vuole modernizzare il parco mezzi e ridurre le emissioni urbane. Per utenti, amministrazione e gestore significa un trasporto pubblico più silenzioso, meno inquinante e meglio organizzato: un passo avanti nella trasformazione della mobilità urbana.

