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tiktok e dsa: perché la commissione europea contesta il design che favorisce l’uso compulsivo

la valutazione preliminare della commissione europea accusa tiktok di non aver valutato né mitigato adeguatamente i rischi legati a funzionalità come l'infinite scroll e l'autoplay, esponendo in particolare minori e adulti vulnerabili a un uso compulsivo

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Commissione europea: design di TikTok sotto osservazione

La Commissione europea ha pubblicato una valutazione preliminare, datata12 feb 2026, che indica possibili violazioni delDigital Services Act (DSA). Il documento ritiene che il design diTikTokpossa risultare in contrasto con le norme comunitarie.

Secondo l’esecutivo comunitario, alcune funzionalità della piattaforma — tra cuiinfinite scroll,autoplaye notifiche push — favoriscono una fruizione inautopilot. Tale modalità aumenterebbe la probabilità di comportamenti compulsivi, con un impatto più marcato suminorie persone vulnerabili.

La valutazione preliminare della Commissione indica che la società non ha svolto unavalutazione del rischioadeguata né adottato misure di mitigazione proporzionate ed efficaci. In questa fase, TikTok può esaminare gli atti istruttori e presentareosservazioni scritte. Se le conclusioni verranno confermate, l’Unione europea potrà adottare unadecisione di non conformitàe applicare sanzioni fino al6% del fatturato mondiale annuo.

Le caratteristiche del design contestate

La Commissione contesta elementi del design della piattaforma ritenuti volti ad aumentare l’engagement in modo persistente. Tra questi figurano meccanismi diinfinite scroll, riproduzione automatica dei contenuti e algoritmi di personalizzazione che prolungano le sessioni di utilizzo. Secondo la valutazione, tali modalità aumenterebbero la probabilità di comportamenti compulsivi, con un impatto più marcato su minori e persone vulnerabili.

Secondo la Commissione, tali meccaniche aumenterebbero la probabilità di comportamenti compulsivi, con un impatto più marcato su minori e persone vulnerabili. La valutazione segnala come critiche le parti dell’interfaccia chepremianocontinuamente l’utente con nuovo contenuto, riducendo la capacità di autoregolazione.

Le tecniche indicate comprendonoraccomandazioni altamente personalizzate, la riproduzione automatica dei video e l’eliminazione delle interruzioni naturali nella navigazione.

Questo insieme di meccaniche è definito come unmodello di business che incentiva l’uso prolungato, poiché converte l’attenzione in valore commerciale.

Indicatori di uso compulsivo trascurati

La Commissione rileva che gli operatori non hanno monitorato adeguatamente segnali comportamentali riconducibili all’uso compulsivo. Tra gli indicatori citati vi sono aumento della frequenza delle sessioni, durata media delle sessioni prolungata e riduzione delle pause nella fruizione.

Inoltre, viene segnalata la mancanza di misure per interrompere i loop di consumo, come limiti temporali automatici o feedback che favoriscano la consapevolezza. La Commissione chiede approfondimenti e misure correttive proporzionate per mitigare i rischi identificati.

La Commissione segnala che la valutazione dei rischi presentata dalla piattaforma omette elementi essenziali. Tra questi figura il monitoraggio deltempo di utilizzo notturnoda parte dei minori e la frequenza degli accessi all’app.

Mancano inoltre altriindicatori comportamentaliin grado di segnalare fenomeni didipendenza. La carenza di dati ostacola la progettazione di interventi mirati e proporzionati, come richiesto dal quadro normativo applicabile.

Le misure di protezione ritenute insufficienti

Secondo la Commissione, le misure di mitigazione adottate non risultano adeguate rispetto ai rischi identificati. Le contromisure descritte appaiono generiche e prive di parametri operativi utili alla valutazione dell’efficacia. La documentazione fornita non dettaglia algoritmi, soglie di rischio né protocolli di intervento per utenti vulnerabili.

La Commissione richiede ulteriori spiegazioni e adeguamenti, con l’indicazione di azioni correttive e metriche verificabili. Il procedimento potrà evolvere verso verifiche di conformità e, se necessario, sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente.

Alla luce del procedimento in corso, la Commissione propone interventi che aumentino l’efficacia delle contromisure contro l’uso compulsivo dei minori.

Secondo l’ente, gli strumenti attuali — come il controllo del tempo di schermo e le funzioni diparental control— risultano facilmente aggirabili o disattivabili. Le misure esistenti richiedono inoltre un impegno significativo da parte dei genitori, penalizzando l’attuazione su larga scala. Per questo motivo la Commissione suggerisce l’introduzione di un maggioreattrito positivo, inteso comemeccanismi progettuali che rendono più difficoltoso l’uso continuativo senza escludere la partecipazione digitale dei giovani. Gli interventi proposti puntano a ridurre gli stimoli che favoriscono comportamenti compulsivi, mantenendo al contempo funzioni accessibili e sicure per gli utenti minorenni.

proposte di cambiamento strutturale

La Commissione chiede interventi strutturali per ridurre l’uso compulsivo dei minori. Propone didisattivare o modificare l’infinite scrollin modo progressivo. Richiede inoltre l’introduzione di pause obbligatorie nello scorrimento dei contenuti, comprese fasce notturne. Suggerisce infine la revisione dei parametri dei sistemi di raccomandazione per contenere la spinta a restare online.

I regolatori sottolineano che si tratta di misure che incidono sullaprogettazione dell’esperienza utentee non su strumenti opzionali. L’obiettivo dichiarato è bilanciare accessibilità e sicurezza senza compromettere le funzioni essenziali per gli utenti.

Contesto politico e reazioni

Contesto politico e reazioni

L’istanza preliminare arriva mentre cresce l’attenzione pubblica e politica sullasicurezza online. Diversi Paesi europei discutono limiti all’accesso dei minori ai social e norme sugli algoritmi che amplificano contenuti dannosi.

Gruppi di attivisti descrivono il design di TikTok come unmodello commerciale intenzionalestudiato per massimizzare l’engagement. La piattaforma respinge tali accuse, definendole «completamente infondate» e annunciando l’intenzione di contestare le conclusioni.

La decisione preliminare si inserisce Le autorità valutano misure che bilancino accessibilità e tutela dei minori senza compromettere le funzioni essenziali per gli utenti.

Oltre a possibili sanzioni economiche, che potrebbero raggiungere percentuali significative del giro d’affari, la vicenda apre la strada a un esame più ampio delle logiche deisistemi di raccomandazione. Legislatori e regolatori europei hanno indicato che questa prima azione potrebbe fare da precedente per interventi su altre piattaforme, con l’obiettivo dichiarato di tutelare la salute mentale e i diritti digitali dei cittadini.

La valutazione preliminare della Commissione europea propone di non limitarsi a rafforzare i controlli, ma di ridisegnare parti fondamentali della piattaforma per ridurre i rischi sistemici.TikTokavrà ora l’opportunità di presentare osservazioni formali prima di una decisione definitiva da parte delle autorità competenti.

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Scritto da Staff

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