Nel settore del reclutamento, trasformare processi tradizionali in servizi digitali efficaci richiede più che strumenti: serve una strategia che metta insieme tecnologia, dati e persone. Il group CIO di Nash Squared ha intrapreso un percorso per rendere l’azienda capace di conoscere i candidati in profondità e accelerare il matching con le opportunità, evitandone la semplice automazione. Questo articolo esplora come integrazione dei sistemi, gestione del cambiamento e applicazioni di AI vengono usate per costruire un brand riconoscibile per chi cerca lavoro.
Ruolo moderno del CIO: oltre l’operatività
Il ruolo del CIO è passato dall’essere un guardiano dell’infrastruttura a un promotore di crescita strategica. Oltre alle attività operative fondamentali, il leader tecnologico deve allineare la roadmap IT con gli obiettivi commerciali, promuovere upskilling e reskilling e rispondere alle richieste del board su innovazione e rischi legati all’adozione di tecnologie emergenti.
In contesti competitivi come quello del recruiting, questo significa bilanciare l’aumento del fatturato con la pressione sui costi e guidare la trasformazione culturale necessaria per sfruttare il valore dei dati.
Competenze e governance
Per ottenere risultati servono competenze interne mirate e un modello di delivery ottimizzato: ridurre dipendenze da consulenti costosi, rivedere il costo operativo e garantire che i team abbiano skill adeguati sono passi cruciali. Occorre inoltre una governance che assicuri che i progetti di data e AI siano valutati per impatto reale e non solo per attrattiva tecnologica, evitando investimenti che tengono semplicemente “le luci accese” invece di generare valore.
Integrare dati e sistemi per una vista unica
Una delle sfide principali per società con una lunga storia di acquisizioni è unificare dati e applicazioni.
Creare un’unica fonte di verità per i clienti e i candidati consente di trasformare conversazioni quotidiane in informazioni strutturate, utili per il business. Costruire solide basi di enterprise data permette di ricavare insight operativi che orientano le decisioni commerciali e migliorano il servizio reso ai candidati.
Da conversazioni a metadati
Strumenti che convertono le chiamate in testo e ne estraggono informazioni rilevanti rappresentano un elemento chiave: trascrizioni che diventano metadati inseriti nel CRM potenziano il processo di matching. Questo approccio usa tecniche di machine learning e modelli semantici per arricchire i profili dei candidati con competenze, aspettative economiche e preferenze, rendendo più veloce e preciso il lavoro dei consulenti senza sostituirli.
AI come abilitatore, non come sostituto
L’adozione di AI nel recruiting è stata affrontata con pragmatismo: l’obiettivo è migliorare le decisioni e l’esperienza quotidiana di consulenti e candidati, non eliminare ruoli.
Questo significa progettare applicazioni che pre-screenino competenze, suggeriscano opportunità e forniscano insight operativi, mantenendo al centro la supervisione umana. L’approccio evita le promesse di soluzioni magiche e pone l’accento su test rigorosi per limitare bias e “hallucinations” nei modelli.
Proprietà intellettuale e partnership
Oltre a integrare prodotti esterni, l’azienda sviluppa modelli proprietari e tecnologie semantiche come graph technologies per creare valore esclusivo. Collaborazioni su strumenti di pre-screening e il perfezionamento di algoritmi permettono di ottenere metadata più ricchi e personalizzati, migliorando il posizionamento dei candidati e la capacità di risposta del mercato.
Costruire un brand talent-first
L’ambizione strategica è diventare il nome di riferimento per chi cerca lavoro nel settore tech: un brand che sia sinonimo di velocità, precisione e conoscenza profonda delle competenze.
Questo tipo di riconoscimento si ottiene combinando dati accurati, processi digitali fluidi e una cultura aziendale che premia la produttività e la qualità del servizio. Il risultato atteso è una crescita significativa del business senza raddoppiare le risorse tecnologiche.
In ultima analisi, la trasformazione raccontata dimostra che la tecnologia nel reclutamento funziona quando è progettata per potenziare le persone. Investire in basi dati solide, nel change management e in applicazioni di AI testate rende possibile creare un’esperienza più rapida e mirata per i candidati, rafforzando allo stesso tempo la posizione competitiva dell’azienda.

