I preparativi per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina del 2026 stanno prendendo forma, evidenziando la necessità di garantire un elevato livello di sicurezza informatica. Le minacce cibernetiche rappresentano un rischio significativo, richiedendo misure straordinarie per proteggere infrastrutture critiche e dati sensibili.
La Fondazione Milano Cortina ha recentemente siglato un accordo con il dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno italiano. Questa collaborazione coinvolge numerosi enti e specialisti nel campo della cybersecurity. L’iniziativa mira a creare un ambiente sicuro per atleti e spettatori, implementando una sala operativa attiva 24 ore su 24 per monitorare e gestire eventuali incidenti di sicurezza.
Misure di sicurezza implementate
Per garantire la sicurezza informatica durante i Giochi, sono stati messi in atto diversi accordi e strategie.
Tra i principali attori coinvolti ci sono il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) e i centri regionali di cybersecurity. Questi organismi sono responsabili della creazione di strategie e procedure per rispondere a potenziali attacchi cibernetici, utilizzando una rete di comunicazione dedicata per gestire situazioni di emergenza.
Collegamenti con aziende specializzate
Un aspetto fondamentale della preparazione è la collaborazione con aziende di spicco nel settore della tecnologia e della sicurezza. Tra queste spicca Leonardo, un leader nei settori della difesa e della sicurezza, che fornirà soluzioni critiche per le comunicazioni radio e le sale di controllo. Un altro partner chiave è Juniper Networks Italy, che contribuirà a ottimizzare i sistemi di rete necessari per proteggere le informazioni durante l’evento.
Le sfide della cybersecurity
Nonostante gli sforzi considerevoli, le Olimpiadi di Milano Cortina si trovano ad affrontare numerosi rischi. Secondo i ricercatori di Palo Alto Networks, la storia recente degli eventi olimpici dimostra che le minacce informatiche sono in aumento. Durante le Olimpiadi di PyeongChang nel 2018, i servizi Wi-Fi furono interrotti, mentre a Tokyo 2020 ci furono tentativi di sabotaggio. Questi eventi evidenziano quanto sia cruciale la protezione delle infrastrutture critiche, che vanno dai servizi pubblici a quelli energetici.
Rischi associati e misure preventive
Le infrastrutture e i sistemi di pagamento digitale sono particolarmente vulnerabili e possono diventare obiettivi per gli attaccanti. Le preoccupazioni aumentano quando si considerano le tensioni geopolitiche, che potrebbero spingere attori malevoli a sfruttare eventi di grande visibilità per diffondere panico o disinformazione.
La crescente sofisticazione delle tecniche di attacco, come il phishing e le minacce DDoS, rende imperativo un monitoraggio costante e l’adozione di contromisure efficaci.
Il ruolo della prevenzione e della formazione
Oltre alla risposta agli attacchi, la prevenzione gioca un ruolo cruciale nella strategia di cybersecurity. La formazione e l’educazione digitale sono essenziali per preparare le istituzioni e i cittadini a riconoscere e affrontare le minacce. Investire in campagne di sensibilizzazione e in corsi per i professionisti della sicurezza cibernetica è fondamentale per costruire un ecosistema resiliente.
La sinergia tra enti governativi, aziende tecnologiche e esperti di sicurezza è essenziale per garantire il successo della cybersecurity durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Affrontare le sfide cibernetiche richiede un approccio coordinato e innovativo, in grado di proteggere non solo le infrastrutture critiche, ma anche i diritti fondamentali e la sicurezza dei cittadini.

