La notizia che molti temevano è diventata realtà: Automotive Cells Company (ACC) ha ufficialmente abbandonato i progetti per la realizzazione di due gigafactory, una a Termoli in Italia e una a Kaiserslautern in Germania. Questa decisione rappresenta una battuta d’arresto significativa nel settore della mobilità elettrica in Europa, dove le aspettative erano elevate.
Le cause della cancellazione
Il ritiro da parte di ACC non è avvenuto improvvisamente. Già da tempo si respirava un clima di incertezza, accentuato dalle difficoltà operative riscontrate nell’unico stabilimento attualmente attivo a Douvrin, in Francia. La produzione presso questo sito ha subito ritardi, con Stellantis che ha segnalato problematiche che hanno portato a ritardi nelle consegne dei veicoli elettrici fino a otto mesi.
I problemi produttivi di ACC
Le difficoltà produttive di ACC sono state amplificate da un eccessivo tasso di scarti nelle celle al litio. Per risolvere la situazione, si vocifera che siano stati chiamati tecnici cinesi a supporto, evidenziando la criticità del momento. Stellantis, principale azionista di ACC, ha dovuto affrontare anche una svalutazione significativa dei propri progetti nel settore elettrico, ritenendo che le aspettative di transizione verso l’elettrico fossero state sovrastimate.
Implicazioni per i lavoratori
La decisione di abbandonare i progetti di Termoli e Kaiserslautern ha sollevato preoccupazioni tra i lavoratori già assunti da ACC. Tuttavia, Stellantis ha dichiarato di voler garantire la continuità lavorativa agli attuali dipendenti di ACC. L’azienda prevede di riassumere il personale coinvolto, mentre promette anche nuove opportunità di lavoro a Termoli, incluse produzioni meccaniche.
Le nuove linee di produzione
Entro il 2026 è prevista l’implementazione di una nuova linea di produzione per il cambio e-DCT e una dedicata ai motori GSE Euro 7. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità per garantire l’operatività dello stabilimento di Termoli e mantenere livelli occupazionali, nonostante la cancellazione dei progetti per le gigafactory.
La strategia di Stellantis
In un contesto complesso, Stellantis ha dimostrato l’intenzione di tutelare i propri lavoratori e di rivedere la propria strategia. L’azienda ha già avviato un dialogo con i sindacati e le istituzioni per gestire le conseguenze della cancellazione dei progetti, enfatizzando l’importanza di mantenere un approccio proattivo per garantire un futuro produttivo per l’area.
Nonostante le difficoltà, Stellantis continua a puntare su nuovi investimenti in Europa, con accordi firmati con altre aziende per garantire forniture di batterie e supporto tecnologico.
In particolare, è stato siglato un accordo con CATL per una gigafactory in Spagna, evidenziando come il gruppo stia cercando di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento e migliorare la propria competitività.
La cancellazione dei progetti di Termoli e Kaiserslautern rappresenta un duro colpo per il settore, ma offre anche un’opportunità per ripensare le strategie e rafforzare la resilienza dell’industria automobilistica in un momento di grande trasformazione. Le conseguenze di tali cancellazioni evidenziano l’importanza di mantenere un approccio proattivo per garantire un futuro produttivo per l’area.

