Il settore spaziale affronta una nuova sfida operativa: la crescente domanda di satelliti incontra le limitazioni temporali del trasferimento orbitale. In questo quadro si inserisce PAVE Space, giovane startup svizzera che ha annunciato un finanziamento seed di 40 milioni di dollari per sviluppare una famiglia di sistemi di propulsione e piattaforme di mobilità in orbita. L’obiettivo dichiarato è trasformare la logistica spaziale: ridurre i tempi di trasferimento verso orbite più alte e rendere più economica la «last mile» tra il lancio e l’orbita operativa.
Tecnologia e prodotto: principio e architettura
Al centro dell’offerta di PAVE c’è l’impiego di storable bipropellants, una scelta progettuale che semplifica le operazioni rispetto ai carburanti criogenici. Questi propellenti permettono di mantenere la propulsione pronta per accensioni ripetute e prolungate, rendendo più efficiente l’uso in orbita.
La società sviluppa due linee principali: un kick-stage più potente per la «last mile» verso orbite energeticamente più impegnative e una piattaforma mobile compatta pensata per operazioni dinamiche on-orbit. Con queste soluzioni, PAVE intende offrire un livello di servizio launcher-agnostic, ovvero indipendente dal veicolo di lancio impiegato.
LYOBA: il kick-stage per trasferimenti rapidi
LYOBA è progettata come un motore da 45 kN integrato in un kick-stage capace di portare carichi da LEO verso MEO, GEO o traiettorie cislunari in meno di 24 ore. L’architettura punta a ridurre i costi complessivi del trasferimento orbitale, permettendo agli operatori di lanciare su vettori LEO meno costosi e affidare a LYOBA la «last mile». Secondo la dirigenza, questa soluzione potrebbe abbattere i costi del trasferimento verso orbite alte fino al 40%, cambiando le dinamiche economiche dei servizi satellitari ad alta quota.
IBEX: mobilità rapida e piattaforma payload-agnostica
IBEX è una piattaforma di mobilità orbitale di circa 200 kg, pensata per spostamenti agili e manovre frequenti. Il design è payload-agnostic, quindi compatibile con diversi tipi di carico utile, e può servire usi commerciali e istituzionali. Per clienti del settore difesa l’azienda immagina IBEX come una sorta di «police car» spaziale: in grado di avvicinarsi rapidamente a un altro satellite per osservazione o di allontanarsi velocemente in caso di necessità. Questa duplice vocazione mette in evidenza il ruolo strategico della mobilità in orbita.
Mercato, clienti e vantaggi competitivi
La crescita delle costellazioni e la diversificazione dei servizi spaziali hanno aumentato la domanda di logistica orbitale. PAVE si rivolge a operatori di satelliti commerciali, fornitori di telecomunicazioni e organizzazioni difensive, offrendo una soluzione che può integrarsi con vari lanciatori.
Il vantaggio competitivo si fonda su tre elementi: tempo di trasferimento ridotto, costi inferiori nella «last mile» e flessibilità operativa grazie al launcher-agnostic. Per gli operatori GEO, la possibilità di sfruttare voli LEO più economici e affidare a PAVE il completamento della messa in posto può abbassare le barriere d’ingresso e accelerare i tempi di servizio.
Piano operativo, finanziamento e prospettive
Il round da 40 milioni è stato guidato da Visionaries Club e Creandum, con la partecipazione di Lombard Odier Investment Managers, Atlantic, SISTAFUND, b2venture, ACE Investment Partners, Ilavska Vuillermoz Capital, Pareto Ventures e Motier Ventures. Prima di questo seed, la società aveva raccolto circa 2 milioni di dollari. Fondata nel 2026 da Julie Böhning e Jérémy Marciacq, PAVE proviene dall’esperienza del progetto Gruyére Space Program, iniziativa svizzera per razzi riutilizzabili.
Tra i prossimi passi operativi sono previsti un test a terra di hotfire prima della fine del 2026 e una dimostrazione in orbita dell’avionica a bordo del lancio SpaceX Transporter-18 con NET October; l’azienda punta inoltre alla qualifica della piattaforma IBEX e a progressi verso un primo volo commerciale previsto per l’anno successivo. I fondi saranno impiegati anche per aprire un ufficio nell’UE e rafforzare i team di propulsione, avionica, mission design e commerciale.
Con questo finanziamento PAVE si pone come fornitore di infrastrutture spaziali in grado di rendere le operazioni più dinamiche e meno vincolate ai tempi tradizionali. Se le dimostrazioni e i test confermeranno le prestazioni attese, la proposta tecnologica potrebbe diventare una componente chiave dell’ecosistema orbitale, contribuendo a una logistica spaziale più efficiente e competitiva.

